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Non c'è nulla al mondo come il Nurburgring

Lo storico anello nord, che si snoda in mezzo ai boschi della località tedesca sul quale si è corsa la Formula 1 fino al 1976

Non c'è nulla al mondo come il Nurburgring

Nessuna pista al mondo è come il Nurburgring. Parola di Simone Sama, 42enne di Forlì che sullo storico circuito tedesco sta coltivando la sua passione di pilota. Stiamo parlando dello storico Anello Nord, il circuito di oltre 21 chilometri che si snoda in mezzo ai boschi della località tedesca sul quale si è corsa la Formula 1 fino al 1976, anno dell'incidente di Lauda.

«La prima volta che ho provato quella pista è stato nell'estate del 2014 con la moto - racconta Sama -. È infatti possibile fare qualche giro sul percorso con il proprio mezzo pagando una semplice tessera di ingresso. È stato amore a prima vista perché al mondo non c'è nulla di paragonabile, ma ho capito presto che in moto era troppo pericoloso, per cui ho deciso di tornarci in auto».

Dopo alcuni anni di assenza, nel 2017 Simone è tornato sul Ring al volante di un'auto della NRent, per provare l'ebbrezza della velocità su quattro ruote. «I tempi erano buoni - ricorda - così il proprietario mi ha chiesto di correre insieme. Ho preso la licenza per le corse del campionato Rcn, che è la competizione base nella quale non sono presenti professionisti. Ho partecipato a due gare, centrando subito un sesto posto».

Dopo tre gare di questo campionato è possibile conseguire una licenza internazionale che permette di accedere al livello superiore, ovvero la Nurburgring Endurance Series. A questa competizione, composta da 9 gare da 4 e 6 ore, accedono anche i professionisti «Il momento culminante della stagione però è la 24 ore - racconta Sama -. Dopo avere preso la licenza per correre in questo campionato, finalmente il 26 giugno prenderò parte alla prima gara». Simone correrà appunto con le auto della NRent, casa di noleggio con sede ad Adenau ma di proprietà italiana e lo farà con un obiettivo ben preciso: «Sicuramente voglio accumulare esperienza perché mi troverò a gareggiare con piloti che hanno circa 20mila giri alle spalle su quella pista. Io ne ho fatti circa 200 quindi per il momento mi accontento di esserci, ma tra un paio d'anni mi piacerebbe completare una 24 ore».


Stefano Pece

lunedì 21 giugno 2021

ARGOMENTI:     automobilismo sport