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Tre domande a Maicol Ucci

Tre domande a Maicol Ucci

Dopo due anni di pandemia questa estate si conferma l’anno della ripartenza per le discoteche, un settore colpito duramente dalle restrizioni attuate dal Governo per contenere la diffusione del Covid. Ne abbiamo parlato con Maicol Ucci, uno degli imprenditori romagnoli più attivi del settore. Titolare della discoteca Indie da 14 anni, direttore del Teatro Verdi di Cesena da 8 anni e del Baccara a Lugo da 6 anni, gestore del Parco delle Acque Minerali di Imola, promotore del Castello di Ribano a Savignano ed organizzatore di eventi al Club Ippodromo a Cesena.

Quanto è cambiato il mondo delle discoteche dopo la riapertura?

Non nego che è stato difficile ripartire, ma ora c’è tanta voglia e desiderio di tornare alla socialità dunque a frequentare i locali. Eravamo molto preoccupati che questi due anni di blocco forzato potessero compromettere il nostro lavoro. Ora invece riscontriamo molta richiesta da parte della clientela. I cambiamenti però erano inevitabili e ci sono stati. Dopo due anni dove i locali da ballo sono rimasti chiusi a causa delle limitazioni per contrastare le ondate più severe di pandemia, si è ballato abusivamente in tante altre location, da semplici bar, a circoli, fino agli stabilimenti balneari. Insomma si faceva discoteca un po’ dappertutto. Perciò la nostra attività che prima era di nicchia ma si svolgeva in location adibite al ballo, adesso si può trovare dappertutto. Questa situazione ha spostato gli equilibri del nostro settore, che anche prima della pandemia non era estremamente florido o in auge come in altre annate, ad esempio negli anni 90 o ad inizio anni 2000.

In questo periodo quanto è difficile trovare personale qualificato?

E’ molto difficile. Il nostro ciclo lavorativo è stato bloccato per 2 anni, quindi tante figure che collaboravano con noi da tempo, non potendo rimanere ferme senza lavoro aspettando che prima o poi i locali riaprissero, hanno trovato lavori alternativi. Ad esempio i dj sono andati a suonare nei bar e i camerieri a lavorare nei ristoranti. Si sono dunque posizionati in altre attività per non perdere il loro stipendio. Quando abbiamo riaperto fortunatamente una parte di loro è tornata da noi, ma è stato necessario formare uno nuovo staff e trovare persone qualificate in questo momento non è assolutamente semplice. Oggi le figure più ricercate sono il personale di sala e del bar. Questo perché sono indispensabili per svariate attività ricettive, non solo per le discoteche ma anche per gli alberghi o per gli stabilimenti balneari.

Ti preoccupa l’aumento dei contagi causato dalla nuova variante del virus?

I casi di Sars Cov 2 sono in aumento, ma da quello che si legge sono comunque per la quasi totalità non gravi. Nell'ultimo periodo c’è però chi ci punta il dito contro indirizzandoci nuovamente l’accusa di contribuire alla diffusione dei contagi. Una tesi che respingiamo al mittente in maniera molto decisa. Questo perché statisticamente non sono le discoteche la causa della diffusione del covid. E’ ovvio che se rimarrà un malessere momentaneo di qualche giorno credo che anche in inverno la situazione resterà quella di adesso. Ovviamente guardiamo queste notizie sempre con apprensione perché abbiamo appena riaperto e non vorremmo richiudere più.  

 


Emanuele Bandini

giovedì 28 luglio 2022

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