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Poderi dal Nespoli

Dalle gioie recenti ai dubbi sul futuro

Poderi dal Nespoli

La stagione del softball del Poderi Dal Nespoli si è conclusa da poco con la formazione biancazzurra che si è spinta fino alle semifinali playoff e già si ragiona sul futuro.

«Siamo soddisfatti - spiega il presidente Giovanni Bombacci -. In un campionato particolare, con due sole straniere, siamo riusciti a lanciare delle giocatrici giovani, arrivando fino alle semifinali. E questo senza la nostra migliore giocatrice, Erika Piancastelli, che è stata invitata a giocare in America e ci ha lasciati la prima settimana di agosto dopo poche partite».

Percorso netto o quasi in stagione regolare con una sola sconfitta in 20 incontri e primo posto al termine della regular season. La squadra è poi uscita ad opera del futuro campione d’Italia Bollate.

«La mancanza delle straniere ha abbassato un po’ il livello generale - aggiunge Bombacci -, ma questo non diminuisce i nostri meriti. Tra le 7-8 giovani inserite in prima squadra una di loro, la sedicenne Virginia Mambelli, ha sfruttato l’occasione diventando titolare fissa grazie alla battuta e si è meritata la convocazione per un raduno della Nazionale».

Bombacci prosegue: «Siamo anche stati fortunati perché non c’è stato nessun caso di positività al Covid tra le squadre presenti al campionato. Inoltre, grazie allo spostamento delle Olimpiadi, siamo riusciti a completare la stagione e siamo forse l’unico sport in Italia a poterlo dire».

Guardando al passato recente quindi, ci sono tanti motivi per sorridere. I sorrisi si smorzano quando invece si volge lo sguardo al futuro. Il settore giovanile, che sotto il nome di Giovane Strada quest’anno ha fatto bene, presenta molte incognite.

«Quest’anno abbiamo portato avanti tre categorie: under 12, under 15 e under 18, ma non è stato facile. Adesso aspettiamo i protocolli per l’attività indoor. In palestra facciamo i fondamentali e sono sempre piene e questo presenta nuove problematiche. Per quanto riguarda la prima squadra invece, per fare le cose perbene bisognerebbe cominciare a marzo-aprile, ma la mia paura è che la situazione generale non lo consenta».


Stefano Pece

lunedì 9 novembre 2020