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Torna il progetto “Per un calcio integrato”

Per tutta la stagione, ragazzi con disabilità intellettive si alleneranno insieme agli atleti delle giovanili bianconere

Torna il progetto “Per un calcio integrato”

Dopo la sperimentazione iniziata nella scorsa stagione, torna il progetto “Per un calcio integrato”, il programma realizzato dal Cesena FC in collaborazione con AIAC Onlus (Associazione Italiana Allenatori di Calcio) e indirizzato ai ragazzi con disabilità intellettive, con l’obiettivo di contribuire, attraverso l’attività motoria, al benessere della persona ed allo sviluppo di alcuni valori fondamentali nella formazione caratteriale, sociale e relazionale.

Confermata la formula che, come nell’edizione passata, offrirà l’opportunità a ragazzi e ragazze (tra i sette e i diciassette anni) con disabilità di allenarsi al fianco di giovani atleti del settore giovanile bianconero, la novità sarà invece rappresentata dalla durata del programma che abbraccerà l’intera stagione per chiudersi a maggio 2020. 

“Siamo molto orgogliosi di riproporre questo progetto che per noi ha un grande valore dal punto di vista sociale - ha dichiarato il presidente del Cesena FC, Augusto Corrado Patrignani presente ieri alla prima sessione di allenamenti ospitata dall’Orogel Stadium Dino Manuzzi. “I risultati della scorsa edizione ci hanno confermato che la condivisione di esperienze tra gli atleti del nostro settore giovanile e ragazzi con disabilità intellettive rappresenta una grande opportunità sia per gli uni e che gli altri a livello relazionale. Un ringraziamento lo merita il partner di questa iniziativa, la Fondazione Fruttadoro Orogel, che è sempre al nostro fianco in progetti di responsabilità sociale”.

La valenza sociale dell’iniziativa è stata evidenziata anche da Cristian Castorri, Vicesindaco del Comune di Cesena che ha confermato il proprio patrocinio: “Sappiamo la capacità dello sport di veicolare messaggi importanti ad una comunità, e quello dell’integrazione serve ad aumentare la qualità della vita di tutti i cittadini. Proseguire questo progetto vuol dire continuare a fornire un contributo sociale significativo a tutta la città”.

L’iniziativa si avvarrà, oltre che degli allenatori del settore giovanile del Cesena FC e di esperti di dinamiche socio-relazionale, anche degli istruttori qualificati FIGC messi a disposizione da AIAC Onlus, e tra questi c’è anche il cesenate Massimo Buratti che dell’associazione è consigliere nazionale: “Ci tengo innanzitutto a sottolineare che quest’anno il programma si protrarrà per l’intera stagione. Ma il dato più importante è stato l’aumento del numero dei ragazzi partecipanti alle attività, che ci ha indotto ad adeguare il numero degli istruttori. Ad uno staff già composto da sette allenatori si sono infatti aggiunti Stefania Medri, che è già un punto fermo del settore giovanile bianconero, e un simbolo del calcio a Cesena come Davide Biondini”.


Enrico Marinò (Ufficio Stampa Calcio Cesena)

lunedì 4 novembre 2019