Ispirato alla figura reale di Leonarda Cianciulli, la “Saponificatrice di Correggio”, lo spettacolo si allontana dal biografismo per esplorare il mistero profondo della mente umana e del suo rapporto con la maternità, il potere, la follia. Tre Madri, Tre Sorelle, due Figli. Archetipi, simboli, riti e ossessioni si intrecciano in una tragedia uterina e rituale che affonda nel mito e nel profano. Bolcioni costruisce un impianto narrativo e registico che si trasforma durante le prove, rinasce con il lavoro degli attori e diventa rito. Una discesa agli inferi emotiva, tra magia nera e cartomanzia, tra lucida follia e condanna sociale, che lascia lo spettatore senza appigli, sospeso tra giudizio e comprensione. Un’esperienza teatrale che mette a nudo le maschere più profonde dell’essere umano.