Per la rassegna Musiche Extra-Ordinarie e Rassegna Musica Inaudita di Area Sismica, si apre Forlì Open Music 2026. Fin dalle prime edizioni, il festival si è distinto per il suo carattere trasversale e per una forte vocazione divulgativa. L’obiettivo è avvicinare il pubblico a musiche differenti, nate all’interno del medesimo orizzonte storico e culturale, stimolando un ascolto libero da categorie e aperto alla scoperta. Il programma di questa edizione si arricchisce del contributo di Franco Masotti, che ha collaborato alla definizione di alcune delle proposte artistiche. Giovedì 12 novembre, alla Sala Sangiorgi dalle ore 11.00, si tiene la Masterclass condotta da Pino Saulo "Ripetizioni, inciampi, incanti"; venerdì 13, sempre dalle ore 11.00, parte il progetto “note di scuola” in collaborazione con "Dai De Jazz", laboratorio condotto da Walter Prati, Gianni Trovalusci e Giancarlo Schiaffini, dal titolo “Franco Evangelisti, il suono diventa pensiero”. A seguire, concerto “In C” di Terry Riley, con la supervisione di Antonio Caggiano eseguito da un ensemble composto da studenti del Liceo Musicale Canova e dell’Istituto Musicale Masini. Un laboratorio dedicato a “In C” di Terry Riley, opera fondamentale del minimalismo, che coinvolge gli studenti in un’esperienza di esecuzione collettiva basata su ascolto, ripetizione, interazione e libertà interpretativa. A guidare il percorso sarà Antonio Caggiano, percussionista e interprete di riferimento della musica contemporanea, fondatore dell’ensemble Ars Ludi e membro dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena, con una lunga esperienza nella formazione, nella ricerca e nella sperimentazione sui linguaggi musicali del nostro tempo. Sotto la sua supervisione, gli studenti del Liceo Musicale Canova e dell’Istituto Musicale Masini formeranno un unico ensemble, in un percorso laboratoriale che culminerà nell’esecuzione pubblica dell’opera.