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Abitare un corpo che cambia.

L’adolescenza e la percezione di sé

Abitare un corpo che cambia.

C’è un momento, durante l’adolescenza, in cui il corpo smette di essere silenzioso. Cresce, cambia forma, si fa notare. Per molti ragazzi e ragazze questo passaggio è accompagnato da emozioni intense e spesso contraddittorie: curiosità e orgoglio, ma anche imbarazzo, paura e senso di inadeguatezza. Guardarsi allo specchio può diventare un’esperienza complessa, carica di aspettative e confronti.

Il corpo adolescenziale è un corpo esposto allo sguardo dell’altro. Il giudizio dei pari, i commenti – anche quelli apparentemente innocui – e i modelli estetici proposti dai social media possono incidere profondamente sulla percezione di sé. Quando l’immagine corporea non corrisponde agli ideali dominanti, il rischio è che l’adolescente inizi a sentirsi “sbagliato”, sviluppando un rapporto critico e talvolta ostile con il proprio corpo.

 

Spesso il disagio corporeo è il modo in cui prende forma una fatica più ampia. Il corpo diventa il luogo in cui si concentrano domande importanti: chi sono? posso essere accettato? posso piacere senza dover cambiare? In questi casi, non è tanto il corpo a essere problematico, quanto il significato emotivo che gli viene attribuito.

 

Il supporto psicologico può rappresentare uno spazio prezioso in cui rallentare, ascoltare e dare parole a vissuti che altrimenti resterebbero inespressi. Aiutare un adolescente a costruire uno sguardo più gentile verso il proprio corpo significa accompagnarlo nel riconoscere che il cambiamento non è una minaccia, ma una parte naturale del processo di crescita.

Anche gli adulti di riferimento hanno un ruolo fondamentale. Un atteggiamento accogliente, capace di valorizzare la persona al di là dell’aspetto fisico, può fare la differenza. Parlare di corpo in adolescenza non vuol dire offrire soluzioni rapide o messaggi di positività forzata, ma creare spazi di ascolto in cui il disagio possa essere legittimato. Sentirsi a casa nel proprio corpo è un percorso, non un traguardo immediato. Accompagnare gli adolescenti in questo cammino significa offrire loro la possibilità di costruire un rapporto più autentico con sé stessi, fondato sull’accettazione, sulla relazione e sul tempo necessario per crescere.


Giorgia Reggiani

venerdì 16 gennaio 2026

ARGOMENTI:     adolescenza