BiodiversyFest: la biodiversità diventa esperienza, relazione, territorio.
Non si tratta di parlare di biodiversità. Si tratta di viverla.
La Romagna festeggia la vita sul pianeta. Nel mese di maggio, la Romagna diventa un laboratorio diffuso di natura, comunità e consapevolezza.
È da questa scelta, quasi radicale nella sua semplicità, che nasce BiodiversyFest, il festival diffuso che per tutto il mese di maggio attraversa la Romagna con oltre settanta appuntamenti tra città, campagne, parchi e luoghi simbolo del territorio. A coordinarlo è Sabrina Ravaglia, che spiega: «La biodiversità è spesso percepita come un tema distante, tecnico. In realtà è qualcosa che tocca ogni aspetto della nostra vita quotidiana: il cibo che mangiamo, la qualità dell’aria, il paesaggio che abitiamo, il nostro benessere».
Il festival prova a ribaltare lo sguardo: non eventi da osservare, ma esperienze da attraversare.
Escursioni lungo i fiumi e nei parchi, giornate in aziende agricole, incontri con ricercatori e divulgatori, attività per famiglie, mercati di produttori locali, fino a pratiche legate al benessere come la nature therapy.
Il programma si sviluppa in modo capillare tra Forlì, Cesena, Ravenna, Cervia e le aree collinari e forestali, creando una geografia viva della biodiversità. Ogni luogo diventa occasione di racconto: dalla pianura agricola alle foreste di Ridracoli, dai contesti urbani agli spazi naturali più complessi.
Tra gli appuntamenti più significativi, le esperienze immersive in foresta, gli incontri dedicati al rapporto tra ambiente e salute, le mostre che valorizzano il lavoro di grandi naturalisti del territorio e i weekend tematici come Vetrine Verdi, dedicati a produttori, artigiani e realtà locali impegnate nella sostenibilità.
Ma il cuore del progetto non è solo nel programma. È nella rete che lo rende possibile. Associazioni, enti pubblici, aziende agricole, realtà culturali e cittadini collaborano alla costruzione del festival, dando vita a un modello partecipato che mette al centro le relazioni e il territorio.
«Non è un festival calato dall’alto ma un processo condiviso. La biodiversità, in fondo, è anche questo: una trama di connessioni».
Molti eventi sono gratuiti, altri richiedono prenotazione, ma l’obiettivo resta accessibile: offrire a chiunque la possibilità di avvicinarsi in modo concreto e diretto a questi temi.
Perché, come ricorda il festival stesso, la biodiversità non si comprende davvero finché non la si incontra.
Il programma completo è disponibile su
👉www.BiodiversyFest.it
Redazione Diogene
giovedì 30 aprile 2026