Visita guidata alla Pieve di San Pietro in Trento
Sabato 16 maggio 2026, alle ore 16.00, Marco Vallicelli condurrà una visita guidata alla Pieve di San Pietro in Trento, via Taverna, località San Pietro in Trento (Ravenna).
L'appuntamento, che fa parte dell'ottava edizione di "A spasso per la Romagna: pievi e antiche chiese" organizzata dall'Associazione Antica Pieve presieduta da Claudio Guidi in collaborazione con il Lions Club Forlì Host e il Lions Valle del Bidente nell'ambito del Service nazionale "Custodi del tempo", sarà a partecipazione libera e si svolgerà anche in caso di pioggia perché è previsto tutto all'interno del luogo di culto.
Ai partecipanti sarà consegnata in omaggio la pubblicazione "Antiche pievi" (ottava parte) a cura di Marco Vallicelli, Marco Viroli e Gabriele Zelli, con le foto di Tiziana Catani e Dervis Castellucci.
Pieve di San Pietro in Trento
La tradizione colloca la fondazione della Pieve nel V secolo, ai tempi di Galla Placidia. Più verosimilmente la costruzione della chiesa si può far risalire al VI-VII secolo. Difficile stabilire la cronologia della costruzione dell'edificio, che viene menzionato per la prima volta nel 978 (in documenti conservati presso l'Archivio Arcivescovile di Ravenna): opinione corrente però è che la struttura si debba ritenere fondata agli inizi del IX secolo.
L'architettura della Pieve è ispirata a modelli bizantini diffusi dalla città di Ravenna, rielaborati nelle dimensioni e con particolarità architettoniche più padane. L’edificio ha la facciata con larga bifora, spartita da una colonnina, sopra l’arcata della porta. L’interno, semplice e raccolto, si connota come un sistema basilicale a tre navate, caratteristica comune a quasi tutte le pievi dei dintorni (fa eccezione la Pieve di Barisano). Il presbiterio, con altare marmoreo a cippo, risulta sopraelevato, rispetto al resto della navata, per la presenza di una cripta sottostante. Lo stile di quest'ultima è detto ad oratorio e fu probabilmente realizzata sul finire del X secolo, con volta a crociera e con archi impostati su pilastrini marmorei di recupero sormontati da capitellini finemente decorati (assegnabili al sec.VIII): gioiello di architettura medioevale ravennate.
Nel corso dei secoli l'edificio fu oggetto di lavori che ne trasformarono radicalmente l'aspetto con il rialzamento della facciata e dei muri esterni delle navate laterali, che vennero portati quasi all'altezza di quelli della navata centrale. Nel 1927 venne ripristinata la facciata, che riflette le linee del sezionamento delle navate. Con l'obiettivo di riportare la chiesa il più possibile all'antico aspetto, nel settembre 1946, il pavimento fu abbassato di 60 cm, grazie alla realizzazione di un sistema di canali di scolo attigui, per evitare eventuali allagamenti dell'interno.
L'attuale campanile è frutto di completa ricostruzione, dopo che la precedente torre campanaria venne abbattuta dai soldati tedeschi in ritirata nel 1944. La vecchia struttura era stata edificata nel XV secolo e si presentava a pianta quadrata, con pilastri agli angoli e con una cella campanaria a quattro finestroni con archi per terminazione.
Gabriele Zelli
giovedì 14 maggio 2026