PAOLO E FRANCESCA E LA ROMAGNA TRA ARTE, STORIA E TERRITORIO
MOSTRA DEL LICEO STATALE ARTISTICO “A. SERPIERI” ROCCA DEL SASSO DI VERUCCHIO (RN) SABATO 23 MAGGIO 2026 - ORE 16,00
La vicenda immortale di Paolo e Francesca torna a vivere alla Rocca del Sasso di Verucchio (RN) grazie
alla mostra “Paolo e Francesca e la Romagna tra arte, storia e territorio”, promossa dal Liceo Scientifico e Artistico Statale “A. Serpieri” di Rimini e dal Centro Studi Olim Flaminia di Cesena, con il patrocinio del Comune di Verucchio.
L’inaugurazione è in programma sabato 23 maggio 2026, alle ore 16:00, e offrirà al pubblico un percorso ricco e articolato: disegni, sculture, elaborati grafici, pannelli tematici, testi storici e letterari, fotografie, ricostruzioni e plastici. Un mosaico di linguaggi che testimonia il lavoro svolto durante l’intero anno scolastico 2025-2026 dagli studenti e docenti delle classi 1aS, 1aT, 2aS, 3aX, 4aX, 4aR e 5aR del Liceo.
All'inaugurazione interverranno la Sindaca di Verucchio Lara Gobbi e l'Assessore alla Cultura Maria
Antonietta Pazzini, il Dirigente scolastico Marco Mongelli, le Autorità, la Presidente FIDAPA BPW
“Cesena Malatesta” Maria Teresa Blokar, e i curatori: i docenti Prof.ri Stefano Broccoli e Lara Giannini,
il critico d'arte Vittorio Spampinato e lo storico e scrittore Andrea Antonioli.
Il progetto trae origine dal volume “Paolo e Francesca. Amanti per l'eternità” di Andrea Antonioli (Pazzini editore - Villa Verucchio), i cui studi inediti hanno portato, dopo 750 anni alla scoperta della famiglia della madre di Francesca, per cui sono risultati sorprendenti novità storiche e letterarie che rendono la tragedia ancor più affascinante e dolorosa e mettono in evidenza un legame ancor più profondo con Dante, oltre che precisare e meglio argomentare il movente del duplice delitto.
È nata quindi una produzione di cortometraggi cinematografici, teatrali, artistici e musicali realizzati dal Centro Studi Olim Flaminia di Cesena, che ha coinvolto uno staff di trenta persone, con la collaborazione di varie istituzioni culturali e sociali italiane ed estere e il patrocinio di 38 Comuni italiani, Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, le tre Province romagnole di Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena, Unione dei Comuni della Val Marecchia, Società di Studi Storici per il Montefeltro, FIDAPA BPW Cesena Malatesta, Conexao Feminina, U.N.U.C.I., WikiPace, WikiPoesia, WikiTeatro, Cattedra delle Donne, Cattedra della Pace, Corpo EcoForestale Nazionale, NuovaMente.
La vicenda di Paolo e Francesca, oltre a costituire un bene culturale, un “memorabilia” straordinario e un
patrimonio storico-letterario, sociale e pedagogico unico e totalizzante, è un fenomeno fatto di valori intellettuali, morali e di costume a livello globale che va valorizzato, tutelato, conservato e promosso.
La vicenda di Francesca tocca corde sensibili come e la parità di genere, le condizioni imposte, i matrimoni combinati, la violenza sulla donna e, purtroppo, quell’atroce tipologia di crimini contro l’umanità che comprende i femminicidi, gli uxoricidi e i delitti d’onore. In questo contesto la promozione della parità di genere e l’empowerment della donna rappresentano obiettivi fondamentali per la nostra società, affinché le donne possano esprimere appieno il loro potenziale, affermarsi e raggiungere un proprio ruolo sociale, perché senza l’apporto delle donne la democrazia non può dirsi compiuta.
La mostra, visitabile fino a domenica 7 giugno, si propone come un viaggio nella memoria culturale della Romagna, intrecciando la forza evocativa del mito dantesco con la vitalità dell’interpretazione contemporanea dei giovani artisti e studiosi del Liceo Serpieri.
Redazione Diogene
lunedì 18 maggio 2026