La prevenzione sta bene a tutte
:l'ottobre rosa dello IOR
Un simbolo di consapevolezza sul tumore al seno e di vicinanza a tutte le donne colpite: è disponibile nelle sedi IOR e in più di ottanta esercizi commerciali sparsi per tutta la Romagna, a offerta libera, il "braccialetto magenta", creato da Caleidoscopio Forlì e consegnato in una busta con QR Code per scaricare la nostra guida alla prevenzione dei tumori femminili.
All’iniziativa è legata anche una campagna di raccolta fondi: tutti i contributi serviranno ad aggiornare i sistemi a disposizione dei Centri di Prevenzione Oncologica della Romagna, per diagnosi sempre più precoci e tumori sempre più curabili.
Il tumore nel DNA: convivere con il BRCA
"Ho scoperto di essere BRCA-mutata nel 2007: a quell'epoca si parlava poco e male di questa predisposizione genetica. I medici mi dicevano che ero troppo ossessionata dalla morte di mia madre, avvenuta quando lei aveva solo 36 anni e io 12; ma non è stato l'unico caso in famiglia, così ho deciso di insistere. Ho scelto di diventare madre nonostante la mutazione: sono spaventata soprattutto da ciò che mia figlia troverà su internet a riguardo. Ancora oggi, sulla scelta della chirurgia preventiva, si leggono tante inesattezze."
Silvia Mari, giornalista
La tecnologia al servizio delle pazienti
"Allo stato attuale, per il tumore al seno non siamo in grado di individuare lesioni in fase precancerosa, come succede per cervice uterina e colon-retto. Quello che possiamo fare è trovare masse sempre più piccole, grazie all’innovazione tecnologica e all’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale. C’è la necessità di aggiornare i nostri sistemi per procedure più rapide, per ridurre il numero dei falsi negativi e per permettere alle nostre strutture di gestire anche i casi più complicati."
Fabio Falcini, Direttore Oncologia AUSL Romagna
Ricostruirsi grazie ad amore e bellezza
"La diagnosi la paragonerei a una bomba, un'esplosione che ti disintegra e ti fa a pezzi; ma è stata anche una spinta incredibile verso la ricerca di non subire quello che la malattia impone. Ho cercato di fare di tutto per poter riprendere il controllo di ciò che sembrava inizialmente ingestibile. Piano piano ho ricostruito il puzzle della mia vita, non senza l'aiuto di tante persone: in primis la mia famiglia, che mi dona forza e amore; e poi grazie al PRIME Center, un luogo di benessere, di cura e di bellezza."
Licia Piolanti, paziente oncologica
Affamare i tumori: una nuova frontiera
"La differenza fondamentale tra cellula normale e cellula cancerogena è che la prima è capace di adattarsi e, in base alla quantità di nutrienti che trova, modula il suo tasso di crescita; la seconda, al contrario, è caratterizzata da una forte avidità metabolica ed energetica. In questo modo, la neoplasia può crescere in maniera incontrollata nel nostro organismo. Può sembrare un superpotere che rende il cancro "maligno", ma è anche una debolezza su cui possiamo lavorare per aumentare l'efficacia della chemioterapia."
Claudio Vernieri, Istituto Nazionale Tumori di Milano
L'autopalpazione: la fai bene?
Un'abitudine che può fare la differenza tra una diagnosi precoce e una tardiva: ma siamo sicuri di sapere come farla correttamente? Scoprilo subito guardando il nostro video sull'autopalpazione.
Redazione Diogene
giovedì 1 ottobre 2026