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Tre domande a Carlo Battistini

Romagna: tra innovazione e sfide

Tre domande a Carlo Battistini

Innovazione, digitalizzazione, internazionalizzazione, turismo e sviluppo delle competenze: sono questi i pilastri del bilancio preventivo 2026 della Camera di commercio della Romagna, approvato dal Consiglio dell’Ente. Il piano prevede quasi 3 milioni e mezzo di euro a sostegno delle imprese delle province di Forlì-Cesena e Rimini, una dotazione che crescerà ulteriormente nei prossimi mesi grazie all’integrazione delle risorse derivanti dall’aumento del diritto annuale. In un contesto economico segnato da crescita piatta, produttività insufficiente e forti difficoltà nel reperimento del personale, la Camera di commercio punta a rafforzare il sostegno alle imprese, investendo in digitalizzazione, innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, formazione e sostegno al credito.

. L’obiettivo è rendere le aziende più competitive, moderne e resilienti, capaci di affrontare i cambiamenti strutturali del mercato e di sfruttare le nuove opportunità. Uno dei principali traguardi riguarda il mercato interno europeo: entro il 2028, la piena realizzazione di questo mercato rappresenterà un’occasione decisiva per le imprese romagnole, che esportano oltre il 70% dei loro prodotti in Europa. Preparare il territorio a questa sfida significa ridurre gli ostacoli, supportare la crescita dimensionale delle imprese e accompagnarle nei processi di innovazione e internazionalizzazione, garantendo allo stesso tempo sviluppo e competitività sostenibile. Di queste sfide e delle strategie messe in campo per sostenere lo sviluppo economico della Romagna parliamo con Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna.

Quali imprese romagnole beneficeranno di più dei fondi per innovazione e digitalizzazione?

I fondi per innovazione e digitalizzazione sono pensati per raggiungere un numero ampio e trasversale di imprese, in particolare le piccole e medie, che rappresentano l’ossatura del nostro sistema economico. Penso alle aziende manifatturiere, all’artigianato evoluto, ma anche ai servizi, al commercio e al turismo. Attraverso i Punti Impresa Digitale e i progetti legati alla doppia transizione accompagniamo le imprese nell’adozione di nuove tecnologie, dell’intelligenza artificiale, della cybersecurity e di modelli più sostenibili. L’obiettivo è una digitalizzazione diffusa, non limitata a pochi grandi player, perché solo così si può aumentare davvero la produttività del territorio.

Come aiuterete le aziende locali a sfruttare il mercato interno europeo entro il 2028?

Il mercato interno europeo rappresenta una straordinaria occasione di crescita, soprattutto per un territorio come il nostro che esporta già il 70% dei propri prodotti in Europa. Il nostro impegno è accompagnare le imprese a essere pronte a questa scadenza strategica del 2028, aiutandole a superare gli ostacoli normativi, organizzativi e digitali che oggi pesano ancora troppo su beni e servizi. Investiamo sull’internazionalizzazione, sulla partecipazione alle fiere inernazionali, sull’uso dell’intelligenza artificiale per il marketing e sull’accesso a informazioni e dati qualificati. Vogliamo imprese più strutturate, più consapevoli e più competitive all’interno di un mercato europeo finalmente pienamente integrato.

Oltre a innovazione e formazione, quali strategie puntate per aumentare la crescita e la produttività locale?

Accanto a innovazione e competenze lavoriamo su più leve. Innanzitutto, il sostegno al credito, per facilitare l’accesso ai finanziamenti e rafforzare la solidità finanziaria delle imprese. Poi la semplificazione amministrativa, perché una pubblica amministrazione moderna e digitale è parte integrante della competitività del sistema. Grande attenzione va anche ai dati e all’analisi economica, attraverso l’Osservatorio economico, che ci consente di orientare meglio le scelte strategiche. Infine c’è il tema cruciale del lavoro: attrarre giovani e talenti, colmare il mismatch tra domanda e offerta e aumentare la produttività del lavoro è una priorità assoluta. Senza persone e competenze adeguate, nessuna crescita è possibile.


Emanuele Bandini

venerdì 16 gennaio 2026