Ci sono città che si offrono immediatamente allo sguardo, mostrando senza esitazione geometrie, monumenti, percorsi consueti. E ce ne sono altre che chiedono tempo, attenzione, ascolto. Ancona appartiene a questa seconda categoria: città-soglia, porto reale e interiore, luogo che custodisce la propria identità negli interstizi, nelle pieghe, nei silenzi.