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PROSSIMI SPETTACOLI GPTA @ Fabbrica delle Candele

Sabato 29 e Domenica 30 luglio

PROSSIMI SPETTACOLI GPTA @ Fabbrica delle Candele

Il Premio dei Premi, una grande kermesse che porta sul palcoscenico i campioni delle più diverse realtà regionali. Istituto nel 2014, il Gran Premio del Teatro Amatoriale è riservato ai vincitori di appositi concorsi abbinati, svolti a livello regionale e organizzati dai rispettivi Comitati FITA. Sono in palio il trofeo maggiore, alla migliore compagnia, e altri premi individuali e di gruppo, tutti assegnati da una giuria di esperti. Dall’edizione 2018/2019 il Gran Premio si è trasformato in concorso dal vivo, ospitato in diverse località, dove i gruppi finalisti affluiscono da tutta Italia: un’occasione per far conoscere al pubblico e alle istituzioni il meglio del teatro amatoriale italiano.

La Federazione Italiana Teatro Amatori FITA è la più grande realtà del Teatro Amatoriale con oltre 25000 soci, in circa 1400 compagnie affiliate. Qualunque sia il teatro che ami FITA ha un percorso adatto alle tue aspettative. a sempre attenta al settore della formazione, propone numerosi percorsi formativi per tutte le età. È la prima realtà teatrale italiana ad aver firmato un Protocollo di Intesa con il MIUR sui Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, oltre a numerosi protocolli e convenzioni con le Università Italiane.

Sabato 29 Luglio 2023 ore 21.15

SIKILIA Teatro-Musica-Danza (Sicilia)

SPARTENZA

Testo e Regia Cettina Sciacca

Una delle soluzioni più consone per riuscire a vincere un dramma è quello di raccontarlo: per lasciarsi alle spalle uno shock emotivo di grande portata c’è bisogno di un racconto, di una narrazione in grado di restituire ad un popolo la sua memoria e la sua normalità. SIKILIA vuole, quindi, partire dalle storie delle persone comuni, dal dolore e dallo smarrimento, dall’incredulità, da quel senso di vulnerabilità estremo che tutti hanno conosciuto e fatto proprio. La piéce teatrale si propone, dunque, di mettere in scena un evento tra i più significativi della storia del popolo siciliano: il grande esodo dell’emigrazione verso terre lontane, soprattutto l’America, di migliaia di famiglie meridionali, specialmente siciliane, nei primi anni del ‘900. Sulla scena si muove ed agisce, uniforme e compatto, il popolo siciliano, protagonista assoluto della rappresentazione teatrale, che accompagna per mano gli spettatori in questo cammino di rivisitazione storica ed emotiva. Il canto corale di un popolo costretto ad emigrare si erge come testimone e custode del triste evento. In Sicilia, a Messina, vi era stato il tragico terremoto del 1908 che uccise più di 70.000 uomini e, nonostante la determinazione del popolo messinese di ricostruire la città e gli aiuti economici e di assistenza sociale che il Governo italiano offrì loro, lo stato di miseria, di povertà e di disoccupazione raggiunse un tale grado di prostrazione che condusse molte famiglie a scegliere di emigrare e abbandonare l’amata terra natìa. Circa 12.000.000 di italiani, presero una valigia, con dentro una speranza … e partirono, emigrarono; i due terzi erano meridionali: siciliani, calabresi, pugliesi e napoletani. La meta preferita fu l’America, il sogno americano di una nuova vita.

 

Domenica 30 Luglio 2023 ore 21.15

I Marrucini (Abruzzo)

SE TI LU CORRAGGE MO CORRAM APPRESSE

Testo e Regia Antonio Potere

 

In questa commedia ci troviamo di fronte al personaggio di Cesare, vedovo da tre anni che dopo aver fatto l'esperienza di rimanere con i figli un mese da uno, un mese dall'altra, decide di ritornare a vivere da solo a casa sua. Dopo alcuni mesi, sentendosi ancora arzillo, come gli piace definirsi, decide di trovarsi una compagna e così con l'aiuto di un amico scrive una lettera ad un'agenzia matrimoniale. La figlia e la nuora non appena sanno le sue intenzioni, temendo di dividere anche quel poco che possiede Cesare con un’estranea, cercano di convincerlo a non farlo. Una vicina di casa, anche lei vedova, che da qualche anno fa il filo a Cesare, quando viene a sapere che quest'ultimo si vuole risposare, comincia ad architettare degli stratagemmi. Cesare pensa di essere felice con la nuova compagna, "Concezia Liscebusse" pensa di essere giovincello, arzillo, in realtà le intenzioni di Concezia sono ben altre e non quelle di vivere una vita serena con Cesare. Olga, la vicina di casa sempre intransigente, scopre la vera natura di Concezia che in realtà non è quello che vuol far credere...

 

INGRESSO GRATUITO


Redazione Diogene

lunedì 24 luglio 2023

ARGOMENTI:     fabbrica della candele forlì gpta