Avis Forlì presenta il programma delle iniziative per il suo 90° anniversario
Oltre 20 gli appuntamenti, che accompagneranno le celebrazioni lungo tutto il 2026
Avis Comunale Forlì celebra nel 2026 il novantesimo anniversario dalla fondazione. Un traguardo che arriva in un momento di particolare solidità per l’associazione, confermata dai dati di raccolta del 2025 e da un percorso che guarda al futuro del dono, del volontariato e della responsabilità sociale.
Il 2025 si è chiuso con il raggiungimento degli obiettivi assegnati al territorio dal Centro Regionale Sangue, in accordo con il Centro Nazionale Sangue. La raccolta di sangue si mantiene stabile e in linea con il fabbisogno, mentre la raccolta di plasma registra una crescita significativa. In provincia di Forlì-Cesena l’aumento è stato del 12,9%, a fronte di una media regionale dello 0,8% e nazionale dell’1,2%, distinguendosi nettamente nel panorama emiliano-romagnolo.
Un risultato che conferma l’efficacia del lavoro svolto e che pone al centro alcune condizioni decisive per il futuro: la capacità di attrarre e fidelizzare nuovi donatori, l’affidabilità del servizio garantito dallo staff medico e infermieristico dell’Unità di Raccolta e la collaborazione costante con l’Ausl Romagna, che fornisce infrastrutture e apparecchiature.
In occasione della conferenza stampa di presentazione, Avis ha svelato anche il logo ufficiale del 90° anniversario. Un simbolo costruito attorno a un cuore, che richiama tre parole chiave destinate a guidare l’intero anno celebrativo: cura, fiducia e futuro. Concetti che richiamano l’attenzione alla persona, alle relazioni, alla responsabilità verso le nuove generazioni e alla continuità dell’impegno associativo.
Il senso della celebrazione è racchiuso nelle parole del presidente Roberto Malaguti, contenute nella lettera inviata a soci e volontari all’inizio del 2026:
«Il 2025 si è chiuso con risultati eccellenti nella raccolta di sangue e plasma, confermando un trend di crescita e solidità che da anni caratterizza Avis Comunale Forlì.
Questi risultati ci collocano ai vertici della Regione Emilia-Romagna. Non lo dico in termini competitivi – perché il volontariato non è mai una gara – ma come consapevolezza del ruolo che oggi siamo chiamati a svolgere: quello di modello aperto, disponibile a condividere esperienze, metodi e visione con le altre Avis e con chi desidera ispirarsi al nostro percorso».
E poi uno sguardo al futuro: «Il 2026 sarà per noi un anno speciale: spegniamo 90 candeline. Un traguardo importante, che vogliamo onorare non con l’autoreferenzialità, ma con un rinnovato impegno verso il futuro. Le iniziative che accompagneranno questo anniversario avranno un obiettivo chiaro e concreto: raggiungere l’autosufficienza nella raccolta del plasma, mantenendo quella già ottenuta da tempo per il sangue, attraverso il coinvolgimento di nuovi donatori e l’avvicinamento di nuovi volontari».
Il presidente sottolinea inoltre la dimensione culturale e sociale dell’associazione: «Il 90° non deve essere una celebrazione di ciò che siamo stati, ma un’occasione per parlare di volontariato, di dono, di gratuità, attraverso la nostra associazione. Vogliamo trasformare questa ricorrenza in un’esaltazione della bellezza del donare: sangue, tempo, amore, benessere, competenze, conoscenze, e – quando possibile – anche aiuti materiali».
Il programma del 2026 prevede numerose iniziative culturali, sociali e associative, pensate per coinvolgere la città e il territorio lungo l’intero arco dell’anno.
Redazione Diogene
mercoledì 11 febbraio 2026