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Il senso di colpa nei genitori.

Quando l’amore si confonde con la perfezione.

Il senso di colpa nei genitori.

Pochi vissuti sono diffusi tra i genitori quanto il senso di colpa. Compare nelle scelte quotidiane — lavoro, tempo trascorso con i figli, regole educative — ma anche nei momenti più banali: aver perso la pazienza, aver detto “no”, aver bisogno di una pausa.

Molti genitori vivono con la sensazione di non fare mai abbastanza o di non essere all’altezza del ruolo. Questo vissuto, spesso silenzioso, nasce dall’intreccio tra amore profondo per i figli e aspettative elevate verso sé stessi. Comprendere il senso di colpa genitoriale è importante, perché può diventare sia una risorsa sia un fattore di stress significativo.

Perché i genitori si sentono in colpa

Il senso di colpa ha una funzione psicologica utile: segnala quando percepiamo di aver violato un valore importante. Nel caso della genitorialità, il valore centrale è il benessere dei figli.

Tuttavia, nella società contemporanea le aspettative sono aumentate enormemente. Ai genitori viene implicitamente richiesto di essere:

               •             sempre presenti emotivamente

               •             pazienti e regolati

               •             coerenti nelle regole

               •             stimolanti sul piano educativo

               •             realizzati professionalmente

               •             sereni e disponibili

 

Questo ideale è irrealistico. Quando la distanza tra aspettative e realtà diventa troppo grande, il senso di colpa cresce. I social media contribuiscono ulteriormente, mostrando immagini di famiglie apparentemente perfette che alimentano il confronto e l’autocritica.

Il paradosso del genitore che ama molto

 

Spesso sono proprio i genitori più attenti e coinvolti a sperimentare maggiore senso di colpa. Questo perché investono molto emotivamente nel ruolo e attribuiscono grande importanza alle proprie decisioni educative.

Il problema non è il senso di responsabilità, ma la trasformazione della responsabilità in perfezionismo.

 

Quando ogni errore viene vissuto come un possibile danno per il figlio, il livello di pressione interna diventa insostenibile. Senso di colpa utile e senso di colpa tossico

Non tutto il senso di colpa è negativo. È possibile distinguere tra:

 

Senso di colpa funzionale

               •             nasce da comportamenti realmente migliorabili

               •             porta a riflessione e cambiamento

               •             è temporaneo

               •             non intacca il valore personale

 

Senso di colpa disfunzionale

               •             deriva da aspettative irrealistiche

               •             è costante e pervasivo

               •             genera autosvalutazione

               •             aumenta ansia e stress

               •             porta a dubitare continuamente di sé

 

Molti genitori vivono più spesso la seconda forma.

 

Quando il senso di colpa guida le scelte educative

 

Uno degli effetti più comuni è prendere decisioni per alleviare il proprio disagio emotivo piuttosto che per il reale bisogno del bambino.

 

Ad esempio:

               •             cedere alle richieste per evitare frustrazione nel figlio

               •             evitare di porre limiti per paura di far soffrire

               •             compensare con regali o concessioni

               •             sovraccaricarsi di attività familiari rinunciando ai propri bisogni

 

Nel lungo termine, queste dinamiche possono aumentare stress e confusione educativa. I bambini non hanno bisogno di genitori senza sensi di colpa, ma di adulti sufficientemente sicuri da tollerare il disagio emotivo quando necessario.

 

L’importanza di accettare i propri limiti

 

Un passaggio fondamentale è riconoscere che la genitorialità implica inevitabilmente errori, momenti di stanchezza e incoerenze. Nessun genitore riesce a essere sempre paziente, disponibile o lucido. Il cervello umano ha risorse limitate, soprattutto in condizioni di stress, sonno ridotto o carico mentale elevato. Accettare i propri limiti non significa abbassare la qualità educativa, ma renderla più realistica e sostenibile.

 

Riparare vale più che non sbagliare

 

Un concetto centrale in psicologia dello sviluppo è che gli errori relazionali non sono dannosi se seguiti da riparazione. Riparare significa riconoscere l’accaduto e ristabilire la connessione emotiva.

 

Frasi semplici come:

               •             “Prima ero molto nervoso, mi dispiace.”

               •             “Ho sbagliato a urlare.”

               •             “Ti voglio bene anche quando litighiamo.”

 

Insegnamo ai bambini competenze relazionali fondamentali: responsabilità, empatia e fiducia. Sapere che la relazione può essere recuperata è più importante dell’assenza di conflitti.

Prendersi cura di sé riduce il senso di colpa

 

Molti genitori trascurano i propri bisogni pensando che il sacrificio totale sia sinonimo di amore. In realtà, la deprivazione personale aumenta irritabilità, stanchezza e vulnerabilità emotiva, alimentando proprio quei comportamenti che poi generano colpa.Il benessere dei genitori e quello dei figli sono interconnessi. Avere spazi personali, riposo e supporto sociale non è egoismo: è prevenzione dello stress familiare.

Quando può essere utile un supporto psicologico

 

Se il senso di colpa diventa costante, invade i pensieri quotidiani o genera ansia significativa, può essere utile uno spazio di supporto psicologico.

 

Un percorso può aiutare a:

               •             ridimensionare aspettative irrealistiche

               •             lavorare sull’autocritica

               •             aumentare la sicurezza genitoriale

               •             comprendere i bisogni evolutivi dei figli

               •             sviluppare maggiore auto-compassione.

Chiedere aiuto non significa non essere capaci, ma prendersi cura della relazione con maggiore consapevolezza. Il senso di colpa nasce dall’amore, ma può trasformarsi in una trappola quando si lega all’idea di perfezione. I figli non hanno bisogno di genitori impeccabili. Hanno bisogno di adulti autentici, capaci di riconoscere gli errori, riparare e continuare a esserci. In fondo, ciò che costruisce sicurezza nei bambini non è l’assenza di sbagli, ma la presenza di una relazione sufficientemente stabile e amorevole.

Dott.ssa Giorgia Reggiani- Psicologa Clinica Iscritta Albo Psicologi Emilia Romagna. Specializzata in Mediazione Famigliare e di coppia. Tel. 346/8543703

Immagine generata con A.I.


Giorgia Reggiani

giovedì 19 febbraio 2026

ARGOMENTI:     emozioni genitorialità