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ENRICO GUARNERI, Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello. Teatro ABC - Associazione Culturale Progetto Teatrando

Lunedì 16 marzo 2026 ore 21, Teatro Dragoni Meldola.

ENRICO GUARNERI, Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello. Teatro ABC - Associazione Culturale Progetto Teatrando

Di Luigi Pirandello con Nadia De Luca nel ruolo di Beatrice e con Maria Rita Sgarlato, Roberto D'Alessandro, Emanuela Muni,  Liborio Natali, Elisa Franco, Barbara Gutkowski, scene Salvo Manciagli - costumi Sartoria Papi - Palermo, regia Guglielmo Ferro. 

Il magistrale interprete ENRICO GUARNERI torna al Teatro Dragoni di Meldola, lunedì 16 marzo alle ore 21, con IL BERRETTO A SONAGLI di Luigi Pirandello, uno spettacolo diretto da Guglielmo Ferro che vede, al fianco del protagonista, Nadia De Luca nel ruolo di Beatrice e, con loro, e con Maria Rita Sgarlato, Roberto D'Alessandro, Emanuela Muni, Liborio Natali, Elisa Franco, Barbara Gutkowski. Nei giorni successivi, martedì 17 e mercoledì 18 marzo, lo spettacolo replicherà al Teatro Comunale Walter Chiari di Cervia.

 

Note di regia

Ciampa è Il berretto a sonagli. Un individuo complesso, legato alla sua reputazione e alle apparenze, tanto che uno dei temi centrali della commedia è proprio il conflitto tra essere e apparire. Nel contesto siciliano, Ciampa è vittima e artefice di una mentalità sociale intrisa di tradizione e onore. La “corda pazza”, un concetto introdotto da Ciampa stesso, rappresenta quella parte irrazionale e selvaggia presente in ognuno di noi, che si nasconde dietro le convenzioni sociali. Secondo Ciampa, ogni individuo ha tre corde nell’anima: la “corda seria” (quella della ragione e della responsabilità), la “corda civile” (quella che ci permette di convivere in società) e la “corda pazza” (quella che ci rende capaci di gesti estremi, irrazionali, quando non si riesce più a sopportare la pressione della vita sociale).

Pirandello, attraverso il protagonista e le sue teorie, riflette sulla natura umana, il concetto di identità e la crisi tra l’essere autentico e l’apparenza pubblica. Questo rimanda a tematiche filosofiche profondamente siciliane, ma anche universali. La società siciliana, con le sue radici nei pupi, nel teatro di marionette, riflette spesso le dinamiche dell’onore, dell’inganno e della maschera, tematiche presenti anche in questa opera. I pupi siciliani rappresentano in modo simbolico la rigidità delle convenzioni sociali, dove ognuno ha un ruolo da interpretare, un po’ come le maschere che Ciampa è costretto a indossare per sopravvivere. I pupi, le marionette della tradizione siciliana, simboleggiano in Pirandello il modo in cui gli esseri umani sono “manipolati” dalle convenzioni sociali. Questo rimanda al concetto pirandelliano di maschera, dove ogni individuo è intrappolato in un ruolo che deve interpretare agli occhi degli altri, sacrificando il proprio autentico essere in favore dell’apparire Le figure femminili in Pirandello hanno spesso ruoli complessi e ambivalenti, riflettendo le tensioni della società patriarcale siciliana. La donna, nelle sue opere, è spesso intrappolata tra le aspettative sociali e il desiderio di una vita autentica. In Il berretto a sonagli, Beatrice non sfugge a questa logica. Essa è l’incarnazione della moglie tradita che cerca giustizia e verità, ma è anche vittima della stessa società che impone il silenzio e la sottomissione.

Pirandello rappresenta la donna come un elemento destabilizzante dell'ordine sociale. Spesso, nelle sue opere, le donne si ribellano, talvolta in modo inconsapevole, alle rigide norme patriarcali. Questo crea conflitti tragici. In Pirandello, le donne sono portatrici di una verità nascosta, di una profondità emotiva che mette in crisi l’apparenza e la stabilità di un mondo regolato da leggi sociali maschili e formali. Se Beatrice è un simbolo di ribellione contro il sistema delle maschere sociali, capace di portare alla luce la verità nascosta sotto le apparenze, Ciampa è la perfetta incarnazione pirandelliana sulla tensione tra essere e apparire, una battaglia interna tra la realtà intima dell’individuo e le aspettative sociali che lo costringono a recitare un ruolo. (Guglielmo Ferro)

 

Prevendite: sabato 14 marzo presso la biglietteria del Teatro Dragoni dalle ore 10 alle ore 13 e dal martedì al sabato presso la biglietteria diurna del Teatro Diego Fabbri (Corso Diaz 38/1) dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18.

Prenotazioni telefoniche (0543 26355) dal martedì al sabato dalle ore 11 alle ore 13 e dalle 16 alle ore 18. Biglietti online Vivaticket.

Ai biglietti acquistati online sarà applicata una maggiorazione da parte del fornitore del servizio.

Nella sera di spettacolo la biglietteria del Teatro Dragoni aprirà alle ore 20.

Prezzi: da 15 a 26 euro. Ddp 1 euro.

Info: 0543 26355 e www.accademiaperduta.it


Redazione Diogene

mercoledì 4 marzo 2026