Nazionale Cantanti in campo per la memoria: successo per la Partita del Dono a Forlì
FORLÌ, UNA NOTTE DI CUORE E MEMORIA: LA PARTITA DEL DONO NEL SEGNO DELL’EROE SILVER SIROTTI
Non è stata una semplice partita di calcio. È stata una serata che ha attraversato il tempo, capace di unire memoria, solidarietà e passione sotto lo stesso cielo. Allo stadio Morgagni di Forlì, giovedì 9 aprile, oltre 1.500 persone hanno scelto di esserci, di partecipare, di ricordare. E di donare. Dodicimila euro raccolti, ma soprattutto un messaggio forte e limpido: il sacrificio non si dimentica, si trasforma in impegno.
Forlì, la Partita del Dono nel segno di Silver Sirotti: una notte di memoria e solidarietà
Al centro di tutto, la figura luminosa di Silver Sirotti, giovane ferroviere forlivese che nella tragica notte tra il 3 e il 4 agosto 1974, durante l’attentato al treno Italicus, scelse di non voltarsi dall’altra parte. A soli 24 anni perse la vita mentre cercava di salvare altri passeggeri. Un gesto che oggi, a più di cinquant’anni di distanza, continua a vivere nel cuore della sua città.
La “Partita del Dono” nasce proprio da qui: dalla volontà di tenere viva quella memoria e trasformarla in aiuto concreto. Il ricavato della serata è stato destinato a Avis, Admo e Aido, associazioni che ogni giorno lavorano per salvare vite. Un filo invisibile, ma fortissimo, che lega il sacrificio di Silver alla solidarietà di oggi.
Il momento più intenso è arrivato prima ancora del fischio d’inizio. Le note e la voce della giovane artista forlivese Matilde Montanari hanno avvolto lo stadio in un silenzio carico di emozione, ricordando a tutti il valore di una scelta eroica. A seguire, l’energia e la purezza dei bambini della scuola Matteotti hanno acceso i sorrisi, rendendo ancora più profondo il senso della serata. E quando Niccolò, nipote di Silver, è entrato in campo per omaggiare lo zio, il Morgagni si è stretto in un applauso lungo, sincero, indimenticabile.
IL TEAM SILVER, CUORE FORLIVESE IN CAMPO
Poi il calcio, quello vero, quello che sa raccontare storie. E il Team Silver 1974 è stato molto più di una squadra: è stato il volto autentico di Forlì. In campo nomi che appartengono alla memoria sportiva della città, guidati da mister Franco Bonavita, simbolo di un’epoca indimenticabile, quella che ha raggiunto l’apice il 25 ottobre1995 giocando la Coppa Italia con il Milan stellare di Fabio Capello.
A guidare la squadra, la fascia e il carisma di un amico della nostra redazione: Alberto Calderoni, capitano storico e recordman di presenze con la fascia del Forlì. Insieme a lui Marco Sozzi, Arturo Vianello ed Emiliano Salvetti forlivesi diventati grandi del calcio italiano. Presente in campo anche Alessandro Bianchi, cervese classe 1966, ala titolare nel 1988-89, anno dello "scudetto dei record" di Trapattoni, calcitore che ha militato anche in nazionale azzurra.
A dirigere la gara un fischietto d’eccezione come Marco Piccinini, arbitro forlivese di Serie A, mentre tra le sorprese più belle della serata c’è stata la presenza di Andrea Dovizioso, altra conoscenza della nostra redazione che per anni ha scritto su di lui. Vederlo lontano dalle piste, impegnato in una partita di calcio benefica, ha regalato un’emozione particolare: un campione che, ancora una volta, ha dimostrato sensibilità e vicinanza al territorio.
NAZIONALE CANTANTI, TRA MUSICA E ASSENZE ECCELLENTI
Dall’altra parte la Nazionale Cantanti, guidata da Ubaldo Pantani, ha portato in campo energia, spettacolo e leggerezza. Gol, sorrisi e voglia di esserci, per una squadra che da sempre fa della solidarietà la propria cifra distintiva.
Tra i protagonisti in campo Luk3 e Il Tre, capaci di accendere la partita con giocate e reti decisive. Ma la serata ha registrato anche un’assenza pesante: quella di Sal Da Vinci, vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo 2026, rimasto ad Amsterdam per impegni di lavoro improrogabili che gli hanno impedito di prendere il volo per l’Italia. Un’assenza sentita, ma che non ha tolto valore a un gruppo che ha comunque saputo regalare spettacolo e partecipazione.
UN 3-3 CHE VA OLTRE IL RISULTATO
E poi il campo, con una partita vera, combattuta, intensa. Il risultato finale, un pirotecnico 3-3, è stato quasi il naturale epilogo di una serata senza vinti né vincitori. Per la Nazionale Cantanti doppietta di Luk3 e rete de Il Tre; per il Team Silver 1974 a segno Calderoni, Bianchi e Sozzi.
Al triplice fischio, però, a nessuno importava del risultato maturato in campo ma tutti erano felici per aver contribuito nella riuscita di una splendido evento di benedicenza. Il trofeo, messo in palio da Avis, Admo e Aido, è stato sollevato insieme dai due capitani, Moreno il Biondo e Calderoni, in un gesto che racchiude tutto il senso della serata: condivisione, rispetto, unità.
FORLÌ HA VINTO ANCORA
Il Morgagni, pieno e vibrante, ha fatto da cornice a una notte che resterà impressa nella memoria collettiva. Cori, applausi, emozioni: Forlì ha dimostrato ancora una volta di saper ricordare, di saper partecipare, di saper fare comunità.
Perché questa non è stata solo una partita. È stata la dimostrazione che lo sport, quando incontra la memoria e la solidarietà, può diventare qualcosa di straordinario.
E in quella notte, sotto le luci del Morgagni, Silver Sirotti non è stato solo ricordato. È stato, ancora una volta, presente.
Foto Fabio Casadei
Redazione Diogene
lunedì 13 aprile 2026