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Venerdì 24 aprile alle ore 17,00 si inaugura la mostra Memorie archeologiche di Onorio Bravi

Negli spazi del MAF Museo Archeologico e nella Sala Mostre Mario Bertozzi di Forlimpopoli.

Venerdì 24 aprile alle ore 17,00 si inaugura la mostra Memorie archeologiche di Onorio Bravi

Venerdì 24 aprile alle ore 17,00 si inaugura la mostra “Memorie archeologiche” di Onorio Bravi negli
spazi del MAF Museo Archeologico e nella Sala Mostre Mario Bertozzi di Forlimpopoli. Con la curatela di
Sandro Malossini e un contributo critico di Giovanni Gardini in catalogo, l’esposizione presenta più di
quaranta opere di piccolo e grande formato che dialogano con gli spazi del museo.

Dal testo di presentazione alla mostra estrapoliamo queste parole di Sandro Malossini:
“Nel panorama artistico attuale si assiste a un fenomeno di profonde sincronie contemporanee che
ridefiniscono i confini tradizionali tra istituzioni, discipline e linguaggi espressivi. Gli artisti e le artiste
contemporanee non si limitano a dialogare con il passato: intervengono nei contesti storici, ne scardinano
la linearità e ne propongono nuove forme di attualizzazione. Questa tensione tra memoria e presente
produce operazioni di risignificazione critica del patrimonio, in cui le opere del passato vengono riattivate
e riportate in circolazione attraverso accostamenti inediti, narrazioni tematiche e progetti site-specific.
Le istituzioni museali e le collezioni si trasformano così da luoghi di conservazione a dispositivi narrativi
complessi, capaci di generare risonanze, contrappunti e nuovi orizzonti interpretativi. La collezione,
lungi dall’essere un archivio statico, diventa materia viva, pronta a essere attraversata da prospettive
transdisciplinari e da pratiche curatoriali aperte al dialogo con il presente.
In questo scenario, la relazione tra tradizione e contemporaneità non si configura più come opposizione,
bensì come campo di possibilità, dove i linguaggi si intrecciano e le temporalità si contaminano. L’opera
d’arte – antica o recente – smette di appartenere a un tempo chiuso e si fa agente attivo di conoscenza e
riflessione critica, capace di interrogare il nostro modo di abitare la storia, lo spazio e la cultura visiva.
Le opere di Onorio Bravi si caricano, così, in questo contesto, di un forte compito narrativo, mettendo in
dialogo la memoria con l’immagine, con la storia e con il racconto. I lavori scelti per questa esposizione,
realizzati in periodi diversi, si lasciano contaminare dal luogo che li accoglie: assorbono le conoscenze del
passato come carte assorbenti, dilatando l’immagine fino a trasformarla in ricordo.”
Con la sua pittura fortemente espressiva Onorio Bravi coglie nel colore e nelle forme la materia della sua
ricerca e cerca nella memoria l’ombra del passato illuminata dalla speranza del presente”
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Danilo Montanari Editore e contiene testi di Sandro
Malossini e Giovanni Gardini.
Le mostre rimarranno allestite al MAF dal 24 aprile al 31 maggio e alla Sala Mostre Mario Betrozzi dal 24
aprile al 17 maggio Onorio Bravi è nato a Portico e San Benedetto di Forlì’ nel 1955. Attualmente vive e opera a San Zaccaria di Ravenna. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Ravenna in Pittura. Dagli anni ’80, per un lungo
periodo cura i progetti e le scenografie di carri allegorici. Sue opere grafiche sono conservate nel Repertorio
degli Incisori Italiani del Gabinetto Stampe Antiche e Moderne “Le Cappuccine” di Bagnacavallo (RA) e
presso la Biblioteca Nacional di MADRID, Ministero De Educacion Y Cultura. Invitato alla XXVIII
edizione della Biennale del muro Dipinto a Dozza BOLOGNA. Ha esposto, su invito, in numerose rassegne
personali, una delle più importanti presso l’Istituto Italiano di Cultura di Atene, all’interno del progetto
Tempo Forte “ITALIA - GRECIA 2019”.

Particolarmente significativo per la sua formazione è stato il periodo trascorso in ALGERIA nella prima metà degli anni Ottanta, per quelle tracce di sapore “Etnico” e per le commistioni del bacino Mediterraneo evidenti nei suoi lavori, periodo che lascia una traccia profonda nelle atmosfere dei suoi lavori. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.


Redazione Diogene

lunedì 13 aprile 2026

ARGOMENTI:     forlimpopoli mostra museo