Diogene Annunci Economici

Cosa cerchi?

Primo Piano - Diogene Annunci Economici Forlì

A Pinarella torna il Festival degli Aquiloni

11 giorni in cui il vento diventa spettacolo, arte e meraviglia condivisa

A Pinarella torna il Festival degli Aquiloni

Tra spiaggia, colori e maestri del vento da tutto il mondo, Cervia si prepara a volare ancora più in alto.

E se il vento avesse un’agenda tutta sua, probabilmente segnerebbe queste date in rosso. Dal 23 aprile al 3 maggio la spiaggia di Pinarella di Cervia si trasforma in un gigantesco palcoscenico a cielo aperto dove gli aquiloni non sono semplici giochi nel cielo, ma vere opere d’arte in movimento. Torna infatti il festival internazionale più “leggero” e spettacolare che ci sia, quello in cui basta alzare lo sguardo per ritrovarsi dentro un sogno collettivo fatto di colori, musica, spettacoli e culture da mezzo mondo.

Per undici giorni la riviera diventa una specie di piccolo pianeta parallelo dove il vento fa da direttore d’orchestra e oltre 200 artisti e maestri dell’aquilone arrivano da tutti i continenti per far danzare il cielo sopra Cervia. Dalla Colombia – ospite d’onore di questa edizione – fino a Giappone, Australia, India, Stati Uniti, Europa e Sud America, il mondo si ritrova letteralmente sospeso sopra la sabbia, tra acrobazie aeree, installazioni giganti e voli che sembrano coreografie. Non è solo uno spettacolo da guardare, ma un’esperienza da vivere con il naso all’insù e la sensazione, un po’ infantile e bellissima, che tutto sia possibile.

Il cuore dell’evento è l’anima creativa di Artevento Festival Internazionale dell’Aquilone, che quest’anno alza ancora l’asticella con un programma praticamente infinito: voli diurni e notturni, installazioni artistiche sulla spiaggia, laboratori per grandi e piccoli, spettacoli di circo contemporaneo, musica dal vivo, incontri, mostre e persino cinema alimentato dal sole. C’è anche una mostra al Magazzino del Sale, cerimonie simboliche, premi dedicati ai maestri del volo e momenti che intrecciano arte e impegno civile, con temi che vanno dalla pace all’inclusione, passando per l’ambiente e la memoria culturale.

Il festival non si limita però a riempire il cielo: lo racconta. Ogni giornata ha un filo narrativo diverso, tra omaggi a San Francesco e alla poesia del vento, celebrazioni della cultura giapponese, dialoghi internazionali e incursioni nel mondo del circo contemporaneo. E poi ci sono i momenti che diventano subito iconici: le parate con aquiloni giganti che sembrano creature vive, le notti in cui la spiaggia si illumina di voli notturni che sembrano sospesi tra sogno e realtà, e gli spettacoli che mescolano teatro, danza e installazioni luminose fino a far perdere la percezione del tempo.

Non manca il lato più umano e sorprendente: le storie degli artisti, le collaborazioni con musei e istituzioni di tutto il mondo, le installazioni ispirate a tradizioni lontane e il continuo scambio tra culture diverse che qui, per qualche giorno, parlano tutte la stessa lingua: quella del vento. E poi c’è il pubblico, che ogni anno supera ogni aspettativa, trasformando la spiaggia in una città temporanea fatta di stupore, fotografie scattate con il collo all’insù e quella sensazione difficile da spiegare di essere nel posto giusto al momento giusto.

Alla fine, più che un festival, sembra un promemoria collettivo: ogni tanto serve fermarsi, guardare il cielo e ricordarsi che la leggerezza non è superficialità, ma un modo intelligente di stare al mondo. E a Pinarella, per undici giorni, il vento ci pensa da solo a ricordarcelo.


Emanuele Bandini

mercoledì 22 aprile 2026

ARGOMENTI:     cervia emanuelebandini vetrina