“Romagna in Fiore nasce nel 2024 come una sorta di ‘spin off’ di Ravenna Festival pensando ai territori più duramente colpiti dalla terribile alluvione dell’anno precedente”, racconta il direttore artistico Franco Masotti. “Sinceramente non ci aspettavamo che venisse accolta in modo così entusiasta, con una partecipazione al di là di ogni nostra previsione. Romagna in Fiore è così diventata, nel giro di pochissimo tempo, uno dei segmenti di programmazione del festival più amati e attesi dal pubblico, anche per via della sua filosofia ‘green’, all’insegna della sostenibilità ambientale ma anche economica: il costo dei biglietti è pressoché simbolico e dunque alla portata di tutti, in un periodo in cui il costo dei concerti, siano pop, rock o classici, è salito alle stelle, rendendo spesso difficile l’accesso alla cultura dal vivo. Tutti i luoghi di spettacolo sono spazi all’aperto, immersi nella natura e raggiungibili solo a piedi o in bicicletta; non ci sono palcoscenici ingombranti né luci artificiali, perché i concerti si svolgono nel pomeriggio, in dialogo con luce e paesaggio. Anche gli artisti sono scelti tra quelli che condividono questa sensibilità ‘green’, mentre protagoniste sono anche le comunità locali con il loro patrimonio di natura, tradizioni ed enogastronomia. E non ultimo il pubblico, che si mette in cammino fin dal mattino per vivere un’esperienza che non è solo spettacolo dal vivo, ma anche socializzazione, lentezza e scoperta del territorio. Io vivo in una delle nostre splendide vallate appenniniche e sono da sempre un appassionato frequentatore dei sentieri: non posso che identificarmi in questa formula che sempre più incontra, anche a livello nazionale – penso a rassegne come I Suoni delle Dolomiti o RisorgiMarche – il gusto e le esigenze di un pubblico sempre più vasto.”