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Ravenna punta al mare… e a un sogno tutto italiano

La città si candida a Capitale Italiana del Mare 2026: una rete di istituzioni, associazioni e operatori unita dalla passione per l’acqua

Ravenna punta al mare… e a un sogno tutto italiano

Se pensavate che Ravenna fosse famosa solo per i mosaici e la sua storia antica, preparatevi a scoprire un’altra dimensione della città: il mare. Il Comune ha infatti ufficializzato la candidatura a Capitale Italiana del Mare 2026.

Si tratta di un percorso che già promette di lasciare il segno grazie alla nascita del “Tavolo del Mare”, un organismo che mette in rete istituzioni, enti di ricerca, scuole, università, associazioni, operatori portuali e realtà economiche legate al rapporto tra Ravenna e il mare.

L’iniziativa ha subito raccolto adesioni e supporti concreti: dall’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico centro settentrionale alla Regione Emilia-Romagna, passando per la Camera di commercio Ferrara-Ravenna, la Provincia, l’Università di Bologna e numerosi enti culturali, ambientali e sportivi. Tutti hanno contribuito a dare forma a una visione condivisa, pronta a coniugare sviluppo, innovazione e tutela dell’ambiente marino.

«Lavorare a questa candidatura è stato entusiasmante – racconta Emanuela Medeghini, responsabile dell’unità Politiche europee del Comune –. I contributi arrivati dai partner e dalle strutture comunali hanno mostrato una comunità del mare coesa e innovativa. Questa candidatura ci permette di rafforzare una visione multidisciplinare e di proiettare Ravenna su scala europea, partendo dall’esperienza dello European Maritime Day del 2022».

Il percorso avviato non è solo un esercizio di visibilità: «Abbiamo definito un modello partecipativo di governance – spiega Roberto Cantagalli, capo Area Cultura e Turismo del Comune –. Non si tratta di dimostrare di essere i migliori, ma di creare le condizioni per migliorare costantemente, insieme agli attori del sistema portuale e della città».

Entusiasta anche il sindaco Alessandro Barattoni: «Ravenna è storicamente vocata all’acqua. Questa candidatura restituisce centralità alle città costiere e consolida una rete locale che continuerà a lavorare insieme, indipendentemente dall’esito finale». Tra le sfide future, il Comune punta alla rigenerazione urbana della Darsena, alla gestione equilibrata tra turismo, attività portuali e qualità della vita, e allo sviluppo del nuovo Terminal Crociere Home Port di Porto Corsini, destinato a rafforzare il ruolo internazionale dello scalo ravennate.

Centrale anche l’attenzione alla sostenibilità ambientale e alla biodiversità marina, con la futura istituzione della prima area marina protetta italiana su fondali sabbiosi, tra Lido di Dante e Lido di Classe. Un insieme di progetti che, in caso di riconoscimento come Capitale Italiana del Mare, porterà Ravenna a essere un punto di riferimento nazionale e un esempio di comunità del mare moderna, innovativa e inclusiva.


Emanuele Bandini

martedì 27 gennaio 2026