Grande umanità e intelligenza viva e scomoda (come hanno scritto di lui) lo caratterizzavano. Era sicuramente anticonformista, sarcastico nei giudizi, irriverente, ma non cinico. Aveva un'apparenza scanzonata, indifferente all'accuratezza piccolo borghese, ma dopo pochi minuti con lui, tutto passava in secondo piano e prendeva il sopravvento la sua saggezza, la sua ironia, la sua umanità, la sua generosità. La redazione di Diogene lo ricorda con affetto e con rimpianto.