Ferretti, qualcuno sta salendo a bordo…
Il gruppo Kkcg Maritime deposita l’offerta per il 15,4% del colosso della nautica di lusso
Quando si parla di yacht e finanza, spesso le manovre sono silenziose quanto eleganti. Stavolta però il movimento è di quelli che fanno alzare lo sguardo agli investitori: Ferretti Spa entra nella fase decisiva di un’operazione finanziaria che potrebbe modificarne gli equilibri societari.
Il protagonista è il gruppo Kkcg Maritime, che ha formalizzato la propria mossa depositando un’offerta pubblica di acquisto. In termini meno tecnici: qualcuno vuole salire a bordo del gigante della nautica — e non certo per fare una breve crociera.
Il piano punta all’acquisizione di oltre 52 milioni di azioni ordinarie, pari al 15,4% del capitale sociale. Una quota consistente per un gruppo che rappresenta uno dei simboli mondiali della nautica di lusso e che mantiene un forte legame con il territorio, grazie ai tre siti produttivi attivi a Forlì, Ravenna e Cattolica, cuore operativo di una filiera ad alta specializzazione.
Il consiglio di amministrazione ha preso atto della comunicazione, segnando l’avvio della fase più concreta della partita. Il documento d’offerta è stato depositato presso le autorità competenti — Consob in Italia e Securities and Futures Commission a Hong Kong — a conferma della dimensione sempre più internazionale della società.
Proprio la doppia quotazione ha reso necessario un ulteriore passaggio: la creazione di un Independent Board Committee, composto da membri indipendenti chiamati a valutare la proposta e fornire indicazioni agli azionisti. Una sorta di cabina di regia incaricata di capire se la rotta tracciata dall’offerta sia davvero conveniente.
Adesso l’attenzione si sposta sul prossimo step: il comunicato ufficiale con cui il board esprimerà la propria posizione sulla congruità dell’operazione. È lì che si capirà se la manovra resterà un investimento importante oppure se potrà aprire scenari più ampi.
Nel frattempo il mercato osserva con interesse. Perché nel mondo degli yacht extralusso non si muovono soltanto imbarcazioni spettacolari, ma anche capitali capaci di cambiare gli assetti. E quando qualcuno prova ad acquistare una fetta significativa di un gruppo come Ferretti, raramente è un viaggio senza una destinazione precisa.
Gli investitori sono già pronti con il radar acceso: la sensazione è che questa sia solo la prima tappa di una navigazione tutta da seguire.
Emanuele Bandini
venerdì 6 febbraio 2026