Ma che bel castello…romagnolo!
Già da alcuni anni ho l’enorme piacere di scrivere qualche riga su questo inserto estivo di Diogene.
Da buon forlivese ho un “importante” trascorso in Riviera.
Hai in mente anche tu quella scena dove si caricavano le auto allo stremo e si partiva lungo la Cervese direzione mare, vero?
Dentro a quella immagine c’ero pure io. La Panda di mamma e l’Alfa Sud di mio padre erano talmente piene di cose che bisognava stare attenti a che non uscissero dall’abitacolo. In qualche modo incastrati dentro c'eravamo pure io e mia sorella.
Si passava un mese a Cervia, così intenso che al ritorno mi sembrava che il mio quartiere a Forlì fosse cambiato!!
Ma la vita, come sai, a volte fa giri strani.
E dopo un bel pò di anni mi ritrovo ad andare pochissimo al mare e ad accompagnare gruppi di persone alla scoperta dell’entroterra romagnolo, delle sue montagne, boschi e progetti locali.
Quindi in questa rubrica di Diogene ti darò qualche consiglio per scoprire qualche piccola “chicca” delle nostre colline e montagne.
Dopo aver già scritto su itinerari a piedi, fiumi e cascate, oggi voglio dirti che in Romagna si nasconde un patrimonio di torri, castelli e rocche che spesso sfugge alle rotte più prevedibili. Luoghi che non ti accolgono con il rumore, ma con una certa ironia silenziosa: come se ti stessero dicendo “sei arrivato qui per caso o hai finalmente deciso di guardare meglio?”.
Tre tappe bastano per capire il senso di questo viaggio lento. Allacciati bene le scarpe che si parte.
La Rocca di Montefiore Conca: la sentinella che guarda ancora lontano
La prima tappa ci porta alla Rocca di Montefiore Conca, non lontano da Morciano di Romagna in provincia di Rimini. Già da lontano dà l’idea di essere lì da molto prima che qualcuno decidesse cosa farne. Appoggiata su un crinale della Valconca, sembra avere scelto il posto con una certa convinzione!
I Malatesta, che da queste parti non si facevano mancare né castelli né ambizioni, la trasformano in una vera e propria sentinella tra l’entroterra e il mare. E infatti, nelle giornate limpide, lo sguardo arriva fino alla costa adriatica.
La sua storia è fatta di passaggi di mano, assedi e restauri, ma senza mai nessun particolare clamore. Qui tutto è più sobrio, quasi trattenuto. Anche il fascino, in un certo senso, non alza mai la voce.
La cosa bella è che la Rocca è accessibile e spesso ospita eventi, mostre e aperture serali.
Si presta bene a un day off: decidi all’ultimo, fai un giro tra le strade ciottolate del borgo e poi sali su alla Rocca, tra le sue terrazze panoramiche e i torrioni quadrati.
Se hai pure piacere di camminare, è la mia defezione professionale non so come fare, dal borgo parte il percorso naturalistico “Linea Gotica 44” che per boschi vi porterà lungo quella che era la più estesa opera difensiva costruita dall’esercito tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale.
Castello di Monte Poggiolo: dove tutto è iniziato (molto prima di noi)
Ora torniamo però nella nostra cara Forlì.
Del Castello di Monte Poggiolo, poco sopra il centro abitato di Terra del Sole, non si parla mai abbastanza.
Forse perché ahimè non è accessibile.
Questa fortezza è stata nei secoli oggetto di un vero e proprio contendere, perché permetteva il controllo sulla valle del Montone.
C’è anche una leggenda che vuole che da li parta un condotto sotterraneo che porta alla Rocca di Caterina Sforza di Forlì.
Il territorio di Monte Poggiolo è anche un piccolo testimone di preistoria.
Alla base del monte infatti, in località Cà Belvedere, sono stati ritrovati dei reperti e manufatti che hanno permesso agli archeologi di avere la prova della presenza dell’Homo Erectus nella penisola italiana molto prima di quanto si pensasse.
Una passeggiata partendo da Monte Poggiolo permette di ammirare quello che resta di questo pezzetto di storia e poi inoltrarsi tra le verdi colline circostanti.
Nei dintorni troverete delle realtà produttive, eccellenze del territorio (lo dico liberamente senza interesse alcuno) come Podere Vaibella, Cantina Marta Valpiani e Tenuta Pennita dove potersi concedere un calice o una bruschettina pane e olio a coronamento di una splendida giornata.
Torre di Sorrivoli: piccola, ostinata e con carattere
Infine, saliamo verso l’entroterra cesenate per incontrare la Torre di Sorrivoli, una di quelle presenze che non cercano di impressionare con la grandezza, ma con la tenacia. Arroccata su un crinale, è ciò che resta di un antico sistema difensivo medievale, oggi inserita in un piccolo borgo che sembra uscito da una pausa lunga secoli.
La torre ha visto passare guerre, contese tra signorie e un sacco di vento appenninico, che forse è la vera costante della zona. Non esistono grandi leggende epiche, ma una sensazione diffusa.
Quella di un luogo che ha resistito proprio perché non ha mai avuto bisogno di fare troppo rumore.
Oggi il borgo è anche spazio culturale e residenziale, con un’atmosfera quasi da “comunità artistica involontaria”, dove il passato convive con un presente molto più rilassato di quanto ci si aspetterebbe.
Tornare a scegliere dove andare
Grazie per avermi accompagnato in questo piccolo viaggio tra alcune rocca e castelli di Romagna.
Hai già capito che staccarsi dalla massa, concedersi un tempo unico e fare un turismo rispettoso e poco invasivo oggi è più facile che mai.
La parola Overtourism purtroppo si sta facendo spazio nel nostro vocabolario ogni giorno di più.
In italiano sarebbe “sovraffollamento turistico”.
Andiamo tutti negli stessi posti, questo crea code, sporcizia, stress da parte dei residenti.
Veramente vogliamo questo dal nostro tempo libero?
Io credo proprio di no e ti auguro di passare un’estate a passo lento, in luoghi autentici, anche in una Romagna meno conosciuta!
Rimaniamo in contatto?
Scomfort Zone è il progetto che ho fondato con l’idea di creare un ponte tra le persone, nuovi territori e culture, passando per la natura più vera e incontaminata.In Emilia-Romagna organizziamo trekking di giornata dove fare esperienze locali in aziende agricole, ecovillaggi, progetti di sviluppo. In Italia facciamo cammini a piedi dove raggiungere borghi poco abitati e farci contaminare dalle tradizioni locali. All’estero viaggiamo solo in alcuni Paesi dove abbiamo stretto profonde relazioni con comunità indigene e persone del posto.
Se mandi una mail a info@scomfortzone.com ti indicheremo le varie modalità per rimanere aggiornati sui nostri prossimi eventi. Ci trovi anche su www.scomfortzone.com
Programma prossimi eventi
Alta Via: Parco dei 100 Laghi Parmensi 22-23 Agosto
Cammino del Gran Sasso 28-30 Agosto
Cammino dell’Intrepido Larth 11-13 Settembre
Cammino dei Borghi Silenti 16-20 Settembre
Basilicata Local 16-19 Settembre
Isola del Giglio 16-18 Ottobre
Perù Ritmo Andino 8-21 Novembre
Mattia Fiorentini
venerdì 24 luglio 2026