Zecche, acari e pruriti
Come proteggere gli animali domestici
Con l’arrivo della bella stagione aumentano anche i rischi legati ai parassiti che possono colpire cani e gatti. Zecche, insetti e problemi cutanei come pruriti e irritazioni sono tra le problematiche più frequenti. Ne abbiamo parlato con il dottor Andrea Pighetti, direttore sanitario della clinica San Benedetto di Forlì.
Dottor Pighetti, quali sono i principali rischi legati a zecche, acari e parassiti e quali comportamenti sono consigliati per prevenirli?
«Gli acari non rappresentano il problema principale: oggi sono soprattutto gli insetti e i parassiti esterni a creare maggiori difficoltà, anche perché alcuni possono essere veicolo di malattie. Il consiglio è di non limitare la protezione antiparassitaria solo ai mesi più caldi: zanzare, flebotomi, pulci e zecche possono essere presenti praticamente tutto l’anno, anche in autunno inoltrato, a seconda delle zone. Gli antiparassitari oggi disponibili sono prodotti ad ampio spettro e permettono una copertura efficace. La cosa più importante è garantire una protezione continuativa, seguendo le indicazioni del veterinario e utilizzando il prodotto più adatto».
Quali sono invece gli errori più comuni che i proprietari commettono quando notano prurito o la presenza di un parassita?
«Un errore frequente è intervenire in modo eccessivo, ad esempio aumentando le dosi di antiparassitario perché si vede una zecca sull’animale. Spesso però il prodotto ha già agito e la presenza del parassita non significa che la protezione non funzioni. In caso di pruriti persistenti è importante capire la causa: può trattarsi di parassiti, ma anche di allergie o altri problemi dermatologici. Meglio evitare il fai da te e rivolgersi al veterinario».
Cosa possono fare i proprietari nella quotidianità per controllare la salute della pelle del proprio animale? «È utile controllare regolarmente il pelo, soprattutto dopo passeggiate in aree verdi, boschi o zone con erba alta. Bisogna prestare attenzione a grattamento frequente, arrossamenti della pelle, perdita di pelo o zone in cui l’animale si lecca continuamente: sono segnali che meritano un approfondimento».
Emanuele Bandini
venerdì 24 luglio 2026