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IN MOTO PER UNO STRACCIO DI PACE – IN SELLA PER LA VITA

LA 16ª EDIZIONE SOTTO IL PATROCINIO DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

IN MOTO PER UNO STRACCIO DI PACE – IN SELLA PER LA VITA

Dal 12 al 13 settembre 2026, centinaia di centauri attraverseranno l’Italia da Ravenna fino al Colonnato del Bernini in Vaticano. Un evento dove arte, cultura, beneficenza e divertimento si fondono insieme e che ha ricevuto il sostegno dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Polizia di Stato.

Nel XXV° anniversario dai tragici eventi dell’11 settembre 2001, torna la manifestazione nazionale no-profit “in Moto per uno Straccio di Pace – in Sella per la Vita”, giunta alla sua 16ª edizione. Nata come reazione spontanea per trasformare il dolore in solidarietà, e la passione per le due ruote in un messaggio universale di pace e vicinanza tra i popoli, la marcia si conferma un appuntamento unico nel panorama mototuristico e civile italiano; difficile spiegare le sensazioni che si proveranno in questa giornata, come testimoniato dai partecipanti delle passate edizioni, bisogna solo esserci.

L’edizione 2026 vanta il prestigioso Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero dello Sport – a testimonianza dell’alto valore sociale e promozionale dell’iniziativa. L’evento si avvale della storica e fondamentale collaborazione con la Polizia di Stato, in particolare con il Compartimento della Polizia Stradale dell’Emilia-Romagna (Sezione Provinciale di Ravenna), da cui è nato il claim ufficiale “in Sella per la Vita”, ideato dal Sostituto Commissario Negri Gabriele ed alla quale va il nostro più grande ringraziamento per aver supportato fin dall’inizio la manifestazione, per promuovere la guida sicura ed il divertimento sano, per dimostrare che l’antica passione dei romagnoli per la moto si deve e si può coniugare con il rispetto delle regole del Codice della Strada. L’iniziativa gode inoltre dei patrocini civili e diocesani delle città simbolo del percorso: il Comune di Ravenna, Roma Capitale, l’Arcidiocesi di Ravenna-Cervia e la Diocesi di Roma.

Ringraziamo, ospiti del prestigioso comando della Polizia Stradale della Sezione di Ravenna, sin da ora tutti i motociclisti che daranno vita al serpentone rumoroso e colorato che, paese dopo paese, diventerà sempre più imponente prima di approdare in piazza San Pietro, cuore della Cristianità.

IL PROGRAMMA: DALLE 1200 CURVE ALL’ANGELUS IN SAN PIETRO

•             Sabato 12 Settembre

“Le 1200 Curve della Pace”: Un itinerario panoramico e tecnico da Forlì attraverso i passi appenninici fino al Lago Trasimeno.

•             Domenica 13 Settembre

Il Corteo: Partenza all’alba dalla Basilica di Sant’Apollinare in Classe (RA), ricongiungimento con i partecipanti in Umbria (sosta tecnica a Todi/Pantalla) e discesa compatta verso la Capitale.

•             Il Traguardo

Grazie a uno straordinario e riservato dispositivo accolto dalla Santa Sede, le moto faranno il loro ingresso all’interno del Colonnato del Bernini in Piazza San Pietro per assistere alla recita dell’Angelus del Sommo Pontefice, a cui seguirà il pranzo ufficiale a Casa Bonus Pastor.

DICHIARAZIONE DEL COMITATO ORGANIZZATORE e del

COMPATIMENTO DELLA POLIZIA STRADALE DELLA SEZIONE DI RAVENNA

AVIS Motorsport ASD, Guzzi Club Ravenna, GIROinGIRO, Motoclub Duc in Altum, Moto Club nazionale dei Vigili del Fuoco di Forlì hanno dato vita ad “un’unione di Motoclub” che, insieme all’imprescindibile ed insostituibile collaborazione della Polizia Stradale della Sezione di Ravenna, condividono gli stessi valori, primo fra tutti la Passione Motociclistica in piena sicurezza (peculiarità romagnola), la Solidarietà, l’Impegno Civile ed ultimo, ma non ultimo, la negazione di ogni forma di violenza e di guerra!

Borsetto Luca, Presidente AVIS Motorsport ASD:

 

«Viviamo un tempo segnato da guerre, sofferenze ed interessi economici che troppo spesso sembrano contare più della vita umana. Eppure non possiamo arrenderci all’idea che non ci sia più spazio per la speranza. Questa manifestazione ne è la prova concreta: la speranza vive in ogni partecipante, volontario e organizzatore che ha scelto di esserci. Mettersi in moto insieme per uno straccio di pace significa ricordare che, anche davanti agli orrori del presente, ciascuno di noi può scegliere da che parte stare e contribuire a costruire un futuro diverso.»

Polgrossi Daniele, Presidente Guzzi Club Ravenna:

«La manifestazione motociclistica "in Moto per uno Straccio di Pace - in Sella per la Vita", nata da una idea bellissima del Consigliere del Guzzi Club Ravenna, Marco Merlari nel lontano 2002, non è un semplice motoraduno, né una semplice scampagnata in moto; la ragione della manifestazione sta nel ricordare le vittime della strage dell'11 settembre 2001 a New York. E così, ogni anno, tradizionalmente la seconda domenica di settembre, il Guzzi Club Ravenna dava la possibilità, a chi lo voleva, di manifestare contro la violenza della guerra ed i "terrorismi in tutte le forme", in sella alla propria moto; per questo motivo simbolicamente, veniva applicato (e tutt’ora ancora avviene) ad ogni moto partecipante uno straccio bianco a testimoniare il proprio impegno contro la violenza. Altro tema dell’impegno del Guzzi Club Ravenna è il sostegno alla sicurezza stradale in generale ed in particolare in moto; ecco perché “in Sella per la Vita”, slogan quanto mai attuale voluto dalla Polizia di Stato, Sezione della Polizia Stradale di Ravenna e dal Guzzi Club Ravenna, in anni di collaborazione. L'aumento degli incidenti e dei decessi, anche nella nostra provincia, di persone alla guida di moto e scooter imponeva una riflessione seria su tale tema: non è possibile continuare a pagare in termini di vite umane quello che, invece, dovrebbe essere un piacere ed uno stile di vita quindi si viaggia fianco a fianco contro la violenza ed al sostegno alla sicurezza stradale.»

Commissario Capo Dott. Pani Davide, Comandante della Polizia Stradale di Ravenna:

«La Polizia Stradale domenica sarà chiamata a svolgere un compito che va oltre la semplice regolazione della circolazione: garantire che una manifestazione dedicata alla pace e alla vita possa svolgersi in piena sicurezza, nel rispetto di tutti gli utenti della strada. L’auspicio è che la strada possa essere, sempre, un luogo che unisce anche nelle diversità. Come Polizia di Stato siamo orgogliosi di poter contribuire alla riuscita di questa iniziativa: la sicurezza dei partecipanti resta la nostra priorità, ma altrettanto importante sarà consentire a questo messaggio di raggiungere non solo la destinazione finale, ma tutte le persone lungo il percorso che da Ravenna ci porterà Roma. Il nostro compito è accompagnare, prevenire e garantire sicurezza, ma domenica sarà impreziosito da qualcosa in più: saremo sulla strada insieme a motociclisti che hanno scelto di trasformare un viaggio in una missione, per portare un messaggio di speranza e di pace che viaggerà su quelle stesse strade che le donne e gli uomini della Polizia Stradale ogni giorno presidiano con dedizione e profondo senso di responsabilità.»

Clementi Fabrice, coordinatore GIROinGIRO:

«La passione e la condivisione per le due ruote diventa una grande forza sociale, per un impegno civile e concreto a tutela della comunità.»

Torti Stefano, Presidente Motoclub Duc in Altum:

«La 16ª edizione di “in Moto per uno Straccio di Pace” rappresenta molto più di un viaggio in motocicletta: è un cammino condiviso, da Ravenna a Roma, nel quale la passione per la moto diventa un messaggio concreto di pace, solidarietà e responsabilità. Cinque comitati organizzatori si uniscono sotto un unico ideale, mettendo insieme la passione motociclistica, la sicurezza sulla strada, l’impegno civile e quello spirito di fratellanza che da sempre ci accomuna. “in Sella per la Vita” significa proprio questo: vivere la nostra passione con entusiasmo, ma anche con rispetto, consapevolezza e attenzione verso gli altri. Portare questo messaggio fino a Roma, fino a San Pietro, significa ricordare che la pace non è soltanto una parola, ma un impegno che ognuno di noi può scegliere di coltivare ogni giorno, sulla strada e nella vita.»

Loberto Giuseppe, Moto Club Nazionale dei Vigili del Fuoco di Forlì:

«È con profondo orgoglio e viva emozione che partecipiamo a questo grande appuntamento, uniti nel promuovere la pace all’interno della società e nel mondo, per dire un no fermo e deciso ad ogni guerra. Ridurre la figura del motociclista a quella di un semplice appassionato di velocità o di due ruote significa fermarsi alla superficie. Dietro ogni casco e sotto ogni giacca battuta dal vento batte un cuore mosso da valori profondi: la solidarietà, la fratellanza, la fede e la volontà concreta di mettersi al servizio del prossimo. È proprio con questo spirito che prende il via l’attesa manifestazione “in Moto per uno Straccio di Pace”. L’iniziativa nasce per lanciare un messaggio universale ed incisivo: la pace non è un concetto astratto, ma un impegno quotidiano che si costruisce attraverso gesti concreti di altruismo. In quest’ottica, la sinergia tra chi promuove la donazione del sangue e gli operatori del soccorso — uniti dalla comune passione per i motori — rappresenta un binomio perfetto di generosità e vicinanza umana. Troppo spesso il motociclista viene visto solo come chi macina chilometri per puro diletto. Con la nostra presenza a “in Moto per uno Straccio di Pace” vogliamo testimoniare l’esatto contrario: per noi la moto è uno straordinario strumento di unione, un mezzo per portare speranza e vicinanza a chi soffre. Chi va in moto conosce bene il valore del viaggio condiviso: sa cosa significa prendersi cura del compagno di strada, prestare attenzione agli altri e non lasciare mai nessuno indietro. Come Vigili del Fuoco e come motociclisti siamo guidati da ideali nobili, dallo spirito di comunità, dal senso del sacrificio e dalla fede. Per noi la solidarietà non è una scelta opzionale, ma la nostra vera rotta. Saremo tutti uniti per donare e condividere. Il simbolo dello “Straccio di Pace” stringerà i partecipanti in un grande abbraccio ideale lungo il percorso attraverso varie province, fino a raggiungere Roma e l’udienza con il Papa, per gridare al mondo il nostro desiderio di pace. Questa volta i motori non ruggiranno per sfidare il tempo, ma per far sentire forte la voce di chi crede in un futuro fondato sulla fratellanza e sul mutuo soccorso.»

IL VALORE INSOSTITUIBILE DELLA RETE AVIS E DEL TERRITORIO

La manifestazione poggia le sue radici sui valori di dono disinteressato, altruismo e tutela della vita che la rete AVIS incarna quotidianamente su tutto il territorio nazionale.

Costa Gianmatteo, Presidente di AVIS Comunale Assisi:

«AVIS è una grande famiglia fondata su valori imprescindibili per una comunità coesa quali pace, prendersi cura di noi, degli altri e di ciò che ci circonda e siamo convinti che queste sinergie contribuiscono a diffondere una cultura di responsabilità sociale.»

Giunchi Gualtiero, Presidente di AVIS Comunale Cesena:

«In un mondo infiammato dalla guerra, dall’ingiustizia e dalla violenza parlare di pace sembra quasi un’utopia. Eppure è un ideale che, attraversando epoche e culture, noi tutti abbiamo desiderato nella vita. Ma come si costruisce la pace? Pace non significa solo assenza di guerra, ma anche presenza di giustizia, uguaglianza e rispetto dei diritti umani. E tra questi c’è sicuramente il diritto alla salute. Per AVIS Cesena, essere “in Sella per la Vita”, testimonia una condizione attiva, perché pace non è attributo “passivo”, ma qualcosa di attivo e dinamico, che va coltivato e ricercato ogni giorno attraverso educazione, giustizia, empatia e responsabilità. Ed anche per mezzo della solidarietà che dà origine al dono, sia di sangue e plasma che di tempo. Per questo AVIS Cesena, insieme a tutte le altre AVIS, si mette ogni giorno in campo per favorire gesti di solidarietà, convinta che chiunque li compia, non potrà che essere portatore di pace… E DI VITA.»

Poggiolini Raffella, Presidente di AVIS Comunale Faenza:

«Ci sono linguaggi che non hanno bisogno di essere tradotti. Uno di questi è il dono. Partire da Ravenna ed arrivare a Roma, nel cuore di una città che ogni giorno accoglie il mondo, dà a questa iniziativa un significato che va oltre i confini del nostro territorio. È un viaggio che attraversa l’Italia, ma soprattutto attraversa le differenze: quelle di cultura, di provenienza, di fede, di storia. E quando si arriva a Roma, queste differenze diventano parte di un’unica comunità umana. È proprio qui che anche AVIS Comunale Faenza riconosce il senso più profondo della propria presenza. Perché esiste una forma di solidarietà che non domanda un nome, una nazionalità o una storia: arriva dove serve e basta. Il sangue non conosce confini e non distingue le persone. Quando viene donato, appartiene semplicemente a chi ne ha bisogno. Forse è questo il messaggio più bello che possiamo portare con noi verso Roma: che ciò che ci rende davvero parte di una comunità internazionale non è soltanto incontrarsi, ma essere capaci di dare qualcosa di noi affinché un'altra persona, ovunque sia, possa continuare il proprio cammino. E allora “in Sella per la Vita” assume per noi un significato ancora più grande: non soltanto arrivare insieme ad una meta, ma lasciare lungo la strada qualcosa di sé che possa arrivare molto più lontano di noi.»

Malaguti Roberto, Presidente di AVIS Comunale Forlì:

«AVIS Comunale Forlì ha dato vita al gruppo sportivo AVIS Motorsport per cogliere una delle grandi passioni del nostro territorio e del nostro Paese, il Motorsport appunto. Un mondo che è denso di persone che per vocazione e per cultura amano esprimere anche attraverso la passione dei motori l’attenzione al dono come Cura, la solidarietà come Fiducia e quindi il gesto della generosità verso la società che ci porta tutto assieme nel Futuro attraverso le nostre moto e le nostre auto sportive e storiche.»

Tintori Sara, Presidentessa di AVIS Comunale Passignano sul Trasimeno:

«Cosa significa questa collaborazione: in tutti questi anni ho imparato una cosa dall’associazionismo, collaborare è arricchire ed arricchirsi di emozioni, esperienze, sguardi che puntano verso stessi obbiettivi. Collaborare per questo moto-raduno rappresenta unione, il massimo significato di AVIS, unione che non ha confini, che non ha sezioni…»

Migliorati Stefano, Presidente di AVIS Comunale Perugia:

«Vorrei ringraziare tutti gli organizzatori della manifestazione “in Moto per uno Straccio di Pace – in Sella per la Vita”, per averci coinvolto in questa importante giornata di Pace e di promozione della salute e cura delle persone attraverso la donazione di Sangue e di Plasma. Da anni collaboriamo con tante realtà del nostro territorio ed in primis con Flavio Lotti, organizzatore della “Marcia della Pace Perugia-Assisi”, per sensibilizzare le persone verso questo importante gesto, perché lo sappiamo bene che la pace non è una parola vuota, ma si costruisce ogni giorno con azioni concrete di cittadinanza attiva, di cura delle relazioni umane e donazione del proprio tempo agli altri, in forma gratuita ed incondizionata. Il bisogno di sangue non ha colore di pelle, di sesso o di religione, di fede calcistica o d’appartenenza politica, ma concreto bisogno di umanità. Solo testimoniandolo in prima persona, come fate anche voi attraverso manifestazioni come questa, possiamo immaginare di cambiare le cose dal basso, per lasciare alle generazioni che verranno un modo in cui l’impegno nel sociale sia un valore condiviso e nel quale tutti possano riconoscersi, sperimentando la gioia e la pace nel cuore di quando si riesce ad essere utili per chi non conosciamo, ma al quale avremo donato la possibilità di continuare a gioirne con noi su questa terra.»

Benini Mauro, Presidente di AVIS Comunale Solarolo:

«La collaborazione con questa iniziativa ha per noi un valore umano e sociale fondamentale. Affiancare chi promuove il messaggio di AVIS attraverso eventi dinamici e di grande partecipazione è la strada migliore per creare un capillare passaparola sul territorio. Organizzare manifestazioni di questa portata richiede un notevole sforzo organizzativo ed è doveroso ringraziare tutti coloro che si spendono per la loro riuscita. Questi appuntamenti non soltanto offrono una preziosa visibilità alla nostra associazione, ma rappresentano un’occasione di confronto per far nascere nuove sinergie. Siamo felici di fare la nostra parte a sostegno di un progetto che mette al centro la solidarietà e il senso di comunità.»

Codarin Laura, Presidentessa della Pro Loco di Punta Marina Terme:

«“in Moto per uno Straccio di Pace” è molto più di un evento: è un’occasione per promuovere valori in cui la Pro Loco Punta Marina Terme APS crede profondamente. La collaborazione con AVIS Motorsport Forlì e con gli altri club rappresenta per la Pro Loco un’opportunità importante per essere presenti sul territorio, incontrare le persone e diffondere, attraverso momenti di condivisione e partecipazione, il valore della solidarietà. Siamo felici di poter fare la nostra piccola parte in un progetto che mette al centro la pace, la solidarietà e il senso di comunità, perché è proprio dalla collaborazione e dalla partecipazione che possono nascere nuove sinergie e costruire insieme un territorio più attento e solidale. La Pro Loco ringrazia tutti coloro che, con il proprio tempo e le proprie energie, contribuiscono alla riuscita dell’iniziativa e vi aspetta il 12 settembre al parco pubblico di Punta Marina Terme per un pranzo conviviale momento di aggregazione.»

SOLIDARIETÀ CONCRETA: LA RACCOLTA FONDI

L’evento rispetta i più rigidi principi della beneficenza: per ogni partecipante iscritto, €5,00 fissi verranno devoluti direttamente al Fondo di aiuto umanitario dell’Opera di Santa Teresa di Ravenna, storica istituzione che da oltre un secolo offre riparo ed assistenza agli ultimi. A questa somma si aggiungeranno le eccedenze organizzative e l’intero ricavato dell’asta benefica di un pezzo unico d’epoca: un Moto Guzzi Cardellino 73cc completamente restaurato e donato da OK Motor.

«Desidero rivolgere un sincero ringraziamento ad AVIS Motorsport Forlì, al Guzzi Ravenna Club ed a tutti i motociclisti che anche quest’anno hanno scelto di mettere la propria passione al servizio della solidarietà. La loro generosità - afferma Matteo Casadio, vice direttore dell’Opera di Santa Teresa del Bambino Gesù - contribuirà concretamente a sostenere le attività dell’Opera e le persone che ogni giorno accogliamo e accompagniamo verso nuovi percorsi di autonomia personale. “in Moto per uno Straccio di Pace” è un’iniziativa che riesce a unire il valore dello sport ed il desiderio di stare insieme ad un messaggio di pace che oggi sentiamo particolarmente importante».

«Ringraziamo inoltre OK Motor per aver scelto di mettere a disposizione un pezzo unico per l’asta benefica, offrendo un ulteriore e concreto contributo alla nostra causa. Ci auguriamo - conclude Casadio - che questo viaggio verso Roma possa essere, ancora una volta, un’occasione per testimoniare che la pace si costruisce anche attraverso piccoli gesti concreti, attraverso la fraternità, la vicinanza e la capacità di prendersi cura degli altri.»

Per informazioni: www.avismotorsport.it


Redazione Diogene

giovedì 10 settembre 2026

ARGOMENTI:     avis eventi moto