TEATRO COMUNALE WALTER CHIARI di CERVIA
Al termine dei lavori di restauro e rinnovo degli arredi, pronta a partire la Stagione Teatrale 2026/2027.
Prosa classica e moderna, registri brillanti e impegnati, comicità e drammaturgia contemporanea, Teatro Ragazzi per famiglie e studenti: tutti i linguaggi di una ricca Stagione Teatrale da condividere tra emozioni, divertimento e riflessioni.
Terminati gli importanti lavori di restauro conservativo e rinnovo degli arredi – che hanno interessato la ricostruzione di crepe nel soffitto, la parete decorata a “finto marmorino”, il pavimento in legno di platea e palcoscenico e le nuove poltroncine imbottite, tutti interventi destinati a preservare e valorizzare uno dei principali presidi culturali di Cervia – il “rinnovato” Teatro Comunale Walter Chiari è pronto a offrire alla città la nuova Stagione Teatrale 2026/27, che conferma la pluriennale e virtuosa collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e il Centro di Produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri, con la Direzione Artistica di Claudio Casadio e Ruggero Sintoni.
Grazie a questo consolidato rapporto, nel solco di un progetto culturale condiviso, ricco di proposte di alto profilo artistico, il palcoscenico del Teatro Comunale Walter Chiari ospiterà una molteplicità di linguaggi che comporranno un corposo programma di oltre 40 appuntamenti tra Prosa, Incontri con gli Artisti, Drammaturgia Contemporanea, Teatro per Famiglie e Scuole, comicità e tradizionali rappresentazioni in lingua vernacolare. Una pluridisciplinarità di espressioni artistiche che apre il Teatro cervese all’accoglienza di un pubblico intergenerazionale, portandolo a condividere non solo momenti di divertimento ed emozioni, ma anche occasioni di riflessione, grazie a una proposta teatrale che è parte essenziale della vita culturale della Riviera Romagnola.
La PROSA sarà inaugurata, il 10 e 11 novembre, da Indovina chi viene a cena?, interpretato, nei ruoli principali, da Cesare Bocci e Vittoria Belvedere. Una commedia brillante, diretta da Guglielmo Ferro, il cui tema, assai noto grazie all’omonimo film di successo, è quello di un matrimonio misto nell’America di fine anni ’60; un tema ancora oggi attualissimo in una società sempre più multietnica.
Segue, l’1 e 2 dicembre, Letizia va alla guerra, un racconto tragicomico, di tenerezza e verità, interpretato da Agnese Fallongo e Tiziano Caputo, con al centro tre donne del popolo, irrimediabilmente travolte dalla guerra nel loro quotidiano, che si ritroveranno a sconvolgere le proprie vite e a compiere, in nome dell’amore, piccoli grandi atti di coraggio.
Partirà dal Teatro Comunale Walter Chiari la tournée 2027 di Gli Innamorati di Carlo Goldoni, spettacolo co-prodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri, adattato e diretto da Roberto Valerio, vincitore, per questo spettacolo, del Premio Nazionale Enriquez 2026 per la regia. Dopo un periodo di allestimento e prove a Cervia, il 5 e 6 gennaio lo spettacolo, interpretato da Claudio Casadio, Loredana Giordano, Valentina Carli e Leone Tarchiani, insieme a un gruppo di attori, sia giovani sia d’esperienza, darà il via al nuovo tour, che proseguirà fino a marzo 2027 in alcuni dei più prestigiosi palcoscenici nazionali.
Gli Innamorati racconta una storia d’amore universale, sfaccettata e attualissima, i cui protagonisti sono più vicini alla nostra contemporaneità di quanto si possa pensare. Un amore dietro al quale si celano contraddizioni e tensioni, così come contraddittori sono i personaggi, alcuni caratterizzati da personalità razionali e “borghesi”, altri più istintivi e impulsivi, contrapposti nei loro atteggiamenti e nel loro modo di affrontare la vita.
Fioretta Mari, Nadia De Luca e Francesca Ferro saranno poi protagoniste, il 3 e 4 febbraio, del classico Le serve di Jean Genet, con la regia di Guglielmo Ferro, dramma che esplora il conflitto di classe, l’alienazione e la ricerca di identità.
Appuntamento successivo, il 14 e 15 marzo, con L’ultima domenica di agosto, scritto e diretto da Fulvio Pepe, tratto da La potenza delle tenebre di Lev Tolstoj. Con ambientazione “spostata” negli anni ’50, tra Emilia-Romagna e Veneto, lo spettacolo racconta la storia di una donna disposta a tutto per un amore impossibile.
Chiuderanno la rassegna, il 10 e 11 aprile, Giuseppe Pambieri, Paolo Triestino e Ruben Rigillo, protagonisti de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, in un adattamento che attraversa il tempo e arriva diritto al cuore, restituendo tutta la forza viva di un classico che continua a interrogare l’uomo e il suo destino.
Confermati, anche per la prossima Stagione, i momenti di approfondimento e dialogo con gli Incontri con gli Artisti al Ridotto del Teatro, realizzati in collaborazione con il Cral del Comune di Cervia: appuntamenti conviviali – a ingresso gratuito – che offrono la possibilità di un confronto ravvicinato con i grandi protagonisti della Stagione di Prosa.
L’intrattenimento leggero del cartellone COMICO avrà come primo protagonista Alessandro Ciacci, che il 10 dicembre presenterà il suo nuovo show Fricassea, un mix originale e raffinato di umorismo intelligente, virtuosismo linguistico ed energia debordante, in cui alto e basso si fondono con equilibrio irresistibile, trascinando il pubblico in un garbuglio comico dove sketch e monologhi si alternano con ritmo serrato.
Seguirà, il 21 gennaio, Maria Pia Timo con In tutti i sensi, coinvolgente monologo in cui l’attrice, tra curiosità, certezze e assurdità, si inoltra in un’analisi di tatto, gusto, olfatto, vista e udito, esplorando come, fin da bambini, i nostri sensi delineino un mondo che diventa tutto e solo nostro, sempre soggettivo.
Il terzo appuntamento, in scena il 12 febbraio, sarà AlgoRitmo. Lui e l’AI, un divertentissimo spettacolo interpretato da Raffaello Tullo, già applaudito su questo palcoscenico con la sua Rimbamband, e Martina Salvatore. Uno spettacolo irresistibile sulle derive dell’uomo moderno e sul suo rapporto con le nuove tecnologie, in un mix esilarante di musica, poesia, incanto, magia e… ritmo.
Ampia e altamente qualificata, con le produzioni di Accademia Perduta, sarà come sempre l’offerta teatrale per le giovani generazioni, modulata nelle rassegne Favole e Teatro Scuola. Per la prima rassegna andranno in scena fiabe classiche e tratte dalla tradizione popolare, come Pinocchio di Progetto g.g. e La gallinella rossa di Tanti Cosi Progetti, unitamente alla scrittura originale di Re Tutto Cancella del Teatro Perdavvero.
Anche le proposte dedicate alle Scuole saranno occasione per Accademia Perduta di presentare al giovane pubblico alcune delle sue più recenti produzioni: tra le altre, Notturna, nuovissima creazione di Nadia Milani, Tea, super bambola a transistor della compagnia Progetto g.g., liberamente tratto da La bambola a transistor di Gianni Rodari, e Sorpresa! Un incontro senza parole del Teatro Perdavvero, per il pubblico delle Materne e delle Scuole Primarie.
La nuova edizione di TEATRI D’INVERNO, il cartellone più “giovane” del Teatro Comunale, espressamente dedicato alla drammaturgia contemporanea, sarà inaugurata il 27 ottobre dalla “Prima” Nazionale di Dialoghi con mia madre, di Santiago Carlos Oves, interpretato da Laura Curino e Francesco Gargiulo e co-prodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri.
Il testo, diretto da Beppe Rosso, affronta con profondità, leggerezza e ironia il rapporto tra figli e genitori nel delicato momento in cui si pone l’esigenza di dove “mettere” una persona anziana non più autosufficiente.
Il 12 gennaio Marco Sgrosso sarà in scena con il monologo di Alberto Savinio Emma B. Vedova Giocasta, il racconto di una madre in attesa del figlio che sta per tornare a casa dopo una lunga assenza e verso il quale nutre un attaccamento morboso. Un assolo potente e disturbante, che scava nel profondo della psiche di un genitore.
Il 7 aprile, infine, Bruno Fornasari, regista, e Tommaso Amadio, interprete con Camilla Pistorello e Umberto Terruso, presenteranno Tape. La registrazione, un testo teso e incalzante di Stephen Belber che scava nei meccanismi della memoria, nel bisogno di verità e nella violenza sotterranea dei rapporti affettivi.
Abbonamenti
RINNOVO PROSA, COMICO, FAVOLE:
da sabato 26 settembre a giovedì 8 ottobre (domeniche escluse), dalle ore 10 alle ore 13.
NUOVI Abbonamenti PROSA, COMICO, FAVOLE:
da sabato 10 a giovedì 15 ottobre, dalle ore 10 alle ore 13. Si effettuano nuovi Abbonamenti fino al giorno di rappresentazione del primo spettacolo di ogni rassegna (nei giorni e negli orari di apertura della Biglietteria). Non si effettuano Abbonamenti per gli spettacoli di Teatri d’Inverno.
Formula “PLUS”: al momento del rinnovo o acquisto di un Abbonamento a una qualsiasi rassegna della Stagione 2026/27 del Teatro Walter Chiari si potranno acquistare, al prezzo scontato del 50%, i biglietti dei 3 spettacoli della rassegna Teatri d’Inverno.
Biglietti
PREVENDITE DI TUTTI GLI SPETTACOLI: sabato 17 ottobre dalle ore 10 alle ore 13 e dal giorno antecedente la data di ogni rappresentazione (festivi esclusi e a eccezione degli spettacoli della rassegna Favole, per i quali la biglietteria aprirà dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 20 dei giorni di rappresentazione).
Nelle sere di spettacolo la Biglietteria aprirà un’ora prima dell’orario di inizio.
Biglietti ON-LINE (Vivaticket): da domenica 18 ottobre.
Ulteriori dettagli e prezzi: Tel. 0544 975166 – www.accademiaperduta.it
STAGIONE TEATRALE 2026/27
Prosa (6 spettacoli, 12 rappresentazioni, 6 Incontri con Artisti al Ridotto)
Martedì 10 e mercoledì 11 novembre, ore 21
CESARE BOCCI – VITTORIA BELVEDERE
INDOVINA CHI VIENE A CENA?
di William Arthur Rose
con Mario Scaletta
e con Federico Lima Roque, Elvira Camarrone,
Ira N. Fronten, Thilina Feminò, Fatima Romina Ali
regia Guglielmo Ferro
produzione ACAST Produzioni e Quirino Srl
Guglielmo Ferro riporta in scena la stupenda commedia che fu interpretata (al cinema) dai due mostri sacri Katharine Hepburn e Spencer Tracy. Il tema, quello di un matrimonio misto, allora fece scalpore nell’America di fine anni ’60, ma oggi è più che mai di attualità in una società sempre più multietnica. Il soggetto di William Arthur Rose ha quasi mezzo secolo, ma anche grazie all’adattamento di Mario Scaletta si presenta come un testo fresco e attualissimo.
Martedì 1 e mercoledì 2 dicembre, ore 21
AGNESE FALLONGO – TIZIANO CAPUTO
LETIZIA VA ALLA GUERRA
drammaturgia di Agnese Fallongo
ideazione e regia di Adriano Evangelisti
produzione Teatro de Gli Incamminati
Tre grandi donne, due guerre mondiali, un sottile fil rouge a unirle: uno stesso nome, un unico destino.
Letizia va alla guerra è un racconto tragicomico, di tenerezza e verità. Tre donne del popolo, irrimediabilmente travolte dalla guerra nel loro quotidiano, che si ritroveranno a sconvolgere le proprie vite e a compiere, in nome dell’amore, piccoli grandi atti di coraggio. Un omaggio alle vite preziose di persone “comuni”, che, pur senza esserne protagoniste, hanno fatto la Storia.
Martedì 5 e mercoledì 6 gennaio, ore 21 – Prima Riallestimento
CLAUDIO CASADIO – LOREDANA GIORDANO
VALENTINA CARLI – LEONE TARCHIANI
GLI INNAMORATI
di Carlo Goldoni
e con Maria Lauria, Lorenzo Carpinelli,
Damiano Spitaleri, Alberto Gandolfo
adattamento e regia Roberto Valerio
produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri,
La Contrada, La Pirandelliana
Due giovani innamorati ci mostrano come un amore dolce, limpido e senza inganni si possa trasformare senza alcun motivo in folle gelosia: da qui nascono una serie di ripicche, furibonde liti, alternate a dolci riappacificazioni e languidi desideri. Esiste un tema più universale e contemporaneo di questo? Chi di noi non ha sofferto, penato per amore, rendendosi anche ridicolo agli occhi degli altri? Quale altro sentimento scuote e dilania le nostre anime quanto l’amore folle?
Uno dei capolavori di Carlo Goldoni che ci rammenta quanto ancora oggi ci sia di sciocco, buffo, nei nostri comportamenti durante un innamoramento; ma anche quanto si possa essere fragili, indifesi e alla mercé delle onde del cuore.
Mercoledì 3 e giovedì 4 febbraio, ore 21
FIORETTA MARI – NADIA DE LUCA
FRANCESCA FERRO
LE SERVE
di Jean Genet – regia Guglielmo Ferro
produzione Associazione culturale Progetto Teatrando
Pubblicato nel 1946, Le serve (Les bonnes) di Jean Genet racconta la storia di due sorelle, Claire e Solange, cameriere sottomesse che vivono un rapporto di amore e odio verso la loro ricca datrice di lavoro (Madame). In questo allestimento, l’intero dispositivo scenico è una “camera delle prove” delle due sorelle. Claire e Solange mettono in scena sé stesse mentre tentano di esistere. La messinscena enfatizza la cornice meta-teatrale: vediamo il gioco, vediamo chi lo gioca e vediamo le crepe. L’io è una maschera che scivola. Le protagoniste cercano un’identità attraverso la ripetizione del ruolo della padrona, ma più imitano, più scompaiono.
Domenica 14 e lunedì 15 marzo, ore 21
FULVIO PEPE / TSV Teatro Stabile del Veneto
L’ULTIMA DOMENICA DI AGOSTO
testo e regia Fulvio Pepe
da La potenza delle tenebre di Lev Tolstoj
con Ilaria Falini, Denis Fasolo, Gianluca Gobbi,
Riccardo Livermore, Federica Sandrini,
Beatrice Schiros, Leone Tarchiani,
Paolo Li Volsi, Debora Zuin
Un grande ruolo femminile, potente e fragile insieme. Una donna vitale e senza scrupoli, invaghita di un uomo più giovane di lei e pronta a tutto per salvare questo inaspettato e travolgente sogno d’amore.
L’ultima domenica di agosto è un testo originale, scritto da Fulvio Pepe, e ispirato all’opera teatrale di Lev Tolstoj del 1883 dal titolo La potenza delle tenebre. Una vera e propria rarità, rappresentata pochissime volte in Italia.
La nuova versione conserva tutti gli accadimenti scenici, ma svincola la storia dalla struttura originaria, introducendo personaggi diversi che ribaltano generi e prospettive, ma che soprattutto alleggeriscono l’atmosfera fosca dell’originale con i toni pastello della commedia all’italiana.
Fulvio Pepe sposta infatti l’azione verso la metà degli anni ’50 e la colloca in un’azienda agricola, un luogo imprecisato tra l’Emilia-Romagna e il Veneto. Il riferimento territoriale non è puro pretesto, ma inserisce la vicenda in uno specifico habitat popolare, utilizzando alcuni elementi dialettali che andranno a conferire ritmo e musicalità ai dialoghi.
Sabato 10 e domenica 11 aprile, ore 21
GIUSEPPE PAMBIERI – PAOLO TRIESTINO
RUBEN RIGILLO
I PROMESSI SPOSI
di Alessandro Manzoni
adattamento e regia Giuseppe Argirò
produzione Teatro della Città
Uno spettacolo che attraversa il tempo e arriva diritto al cuore, restituendo tutta la forza viva di un classico che continua a interrogare l’uomo e il suo destino. L’amore ostinato, contrastato e fragile di Renzo e Lucia si muove dentro un mondo ostile, fatto di violenza e ingiustizia.
Attorno a loro, prendono forma personaggi indimenticabili: la saggezza concreta di Agnese, la codardia grottesca di Don Abbondio, l’arroganza feroce di Don Rodrigo, la luminosa umanità di fra Cristoforo, capace di spendersi fino all’ultimo per i più deboli. E poi la Monaca di Monza, figura oscura e tormentata, simbolo di una coscienza lacerata, e la struggente apparizione di Cecilia, immagine assoluta dell’impotenza dell’uomo davanti alla morte.
Tutto sembra inscriversi in un disegno più grande, misterioso e ineluttabile, che trasforma la vicenda in una metafora profonda dell’imperfetta commedia umana.
Incontri con gli Artisti
Gli Artisti sopra menzionati saranno protagonisti dei consueti Incontri con gli Artisti, programmati al Ridotto il secondo giorno di rappresentazione alle ore 18 (salvo disponibilità delle Compagnie). Tutti gli Incontri saranno a ingresso gratuito (fino a esaurimento posti).
Comico (3 spettacoli)
Giovedì 10 dicembre, ore 21
ALESSANDRO CIACCI
FRICASSEA
One man show di varia & amena comicità
scritto e diretto da Alessandro Ciacci
Con il suo stile inconfondibile – un mix originale e raffinato di umorismo intelligente, virtuosismo linguistico ed energia debordante, in cui alto e basso si fondono con equilibrio irresistibile – Ciacci trascina il pubblico all’interno di un vero e proprio garbuglio comico dove sketch e monologhi si alternano con ritmo serrato e tutto può succedere: Shakespeare è un operatore di call center, l’AI incontra Freud, Socrate filosofeggia a mano armata, un rider è alle prese con una consegna epica…
Tutto si fonde in un flusso comico travolgente: una discesa in acquascivolo nella mente di un artista che unisce la stand-up più tagliente al teatro di narrazione, il cabaret allo storytelling, senza mai rinunciare alla complicità del pubblico e all’improvvisazione pura.
Giovedì 21 gennaio, ore 21
MARIA PIA TIMO
IN TUTTI I SENSI
di Roberto Pozzi e Maria Pia Timo
regia di Roberto Pozzi
produzione Spettacoli.Pro
Questo nuovo monologo comico di Maria Pia Timo si perde tra spunti medico-scientifici e pratico-organolettici alla ricerca dei nostri sensi. Tatto, gusto, olfatto, vista e udito, fin da bambini, ci portano a una scoperta del mondo che è tutta nostra, sempre soggettiva.
Ogni senso si può affinare con l’esercizio, ma si può pure perdere con l’età. Il senso di libertà è il sesto senso? Ci sono odori che regalano ricordi, sguardi che smuovono pulsioni, musiche che fanno piangere, piatti che raccontano interi viaggi, carezze che fanno ridere. Lo spettacolo coinvolge il pubblico alla ricerca di risposte. Curiosità, certezze e assurdità che guideranno in un percorso dominato totalmente dal senso dell’umorismo.
Venerdì 12 febbraio, ore 21
RAFFAELLO TULLO – MARTINA SALVATORE
ALGORITMO. Lui e l’AI
di Raffaello Tullo e Andrea Delfino
con Raffaello Tullo e Martina Salvatore
regia Marco Rampoldi
produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri
In un futuro non troppo lontano, un uomo solo e smarrito si vede recapitare a casa un pacco inatteso.
È lo scatolone che contiene Martie: un futuristico robot umanoide, dalle sembianze incredibilmente umane, in grado di acquisire qualunque tipo di informazione e che, attraverso un sofisticatissimo algoritmo, regola il suo comportamento in base agli stimoli ricevuti.
Dopo un’iniziale diffidenza, il protagonista decide di prestarsi al gioco e scopre in Martie un’assistente perfetta, una compagna di vita e di musica che sarà in grado di risolvere tutti i suoi problemi e che lo aiuterà a tirar fuori vecchi sogni dal cassetto. Un mix esilarante di musica, poesia, incanto, magia e… ritmo.
Favole (3 spettacoli)
Sabato 28 novembre, ore 21
TEATRO PERDAVVERO
RE TUTTO CANCELLA
Ovvero come nacquero le parole
di e con Marco Cantori
produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri
C’era una volta un principe bambino. Di andare a scuola voglia non ne aveva e allora piangeva.
Numeri, note, lettere e figure per lui eran solo seccature, perché troppo difficili e complicate. Le odiava proprio con rancore e promise vendetta dal profondo del suo cuore. Promise che quando grande sarebbe diventato, tutte le scritte avrebbe mangiato...
In questo spettacolo realtà e fantasia si fondono insieme, per dare vita ad una favola che conduce gli spettatori attraverso l’universo delle lettere, dei numeri, delle figure e delle note.
Teatro d’attore, teatro fisico e body percussion, video e ombre.
Sabato 12 dicembre, ore 21
PROGETTO G.G.
PINOCCHIO. Vita e imprese di un burattino
Un racconto in musica
scritto, diretto e interpretato da Francesca Grisenti
e con Davide Zilli (pianoforte e canzoni)
produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri
A fine ’800 viene pubblicato Le avventure di Pinocchio, in cui la mirabile penna di Carlo Collodi, tra mille colpi di scena, narra le peripezie di vita, a volte accidentali, a volte dannose, a volte crudeli, a volte tenerissime, di Pinocchio appunto. Una marionetta animata.
Un capolavoro della letteratura per ragazzi qui riletto e interpretato da Francesca Grisenti, accompagnata dalle musiche e dalle canzoni del cantautore Davide Zilli.
Teatro d’attore e di figura con musiche e canzoni dal vivo.
Sabato 16 gennaio, ore 21
TCP TANTI COSI PROGETTI
LA GALLINELLA ROSSA
testo e regia Danilo Conti e Antonella Piroli
con Danilo Conti
produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri
La gallinella rossa affronta argomenti quali la condivisione, la collaborazione, l’amicizia, la tenacia, l’anticonformismo, l’etica del lavoro, l’iniziativa personale. Ognuno deve fare la propria parte e rinunciare al proprio egoismo per realizzare qualcosa di più grande del proprio interesse personale.
La gallinella è abituata a cercare grassi vermi sempre col pensiero di nutrire i suoi pulcini. Quando trova il chicco di grano capisce che può farne un uso diverso, un uso il cui risultato non è immediato, ma che richiede lavoro, impegno, pazienza e che darà i suoi frutti.
Lo spettacolo narra il rapporto degli animali della fattoria con la gallinella che li sprona ad agire e che, nonostante la loro indolenza e indifferenza, infine li ritroverà uniti perché, compresa la trasformazione a cui hanno assistito, sapranno mettere a frutto in modo collettivo l’esperienza che hanno vissuto.
Teatro d’attore, pupazzi, oggetti musicali.
Teatri d’Inverno – Sguardi sulla drammaturgia contemporanea (3 spettacoli)
Martedì 27 ottobre, ore 21 – Prima Nazionale
LAURA CURINO – FRANCESCO GARGIULO
DIALOGHI CON MIA MADRE
di Santiago Carlos Oves
versione teatrale di Jordi Gàlceran
regia Beppe Rosso
produzione AMA Factory, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Il Contato del Canavese
Lo spettacolo, con profondità, leggerezza e ironia, mette al centro il rapporto tra figli e genitori, il confronto tra una madre anziana e il figlio ormai cinquantenne: un testo che, attraverso una serie di colpi di scena, fa emergere le difficoltà, le contraddizioni e i paradossi reciproci che derivano dal dove “mettere” la persona anziana.
Piccoli e grandi drammi affrontati con linguaggio insieme leggero e profondo, capace di farci sorridere e persino ridere per le situazioni imprevedibili che si vengono a creare.
Martedì 12 gennaio, ore 21
MARCO SGROSSO
EMMA B. VEDOVA GIOCASTA
monologo di Alberto Savinio – regia Marco Sgrosso
produzione Le belle bandiere
Varchi di luce tagliano lo spazio; un orologio a pendolo scandisce il tempo, inesorabile. Emma ha in mano una lettera, attende. Quando comincia a parlare, il flusso delle parole collega passato e presente, aprendo uno spiraglio verso il futuro.
Qualcuno racconta la storia di uno strappo feroce, mentre la Madre e il Figlio prendono corpo nello stesso corpo: un parlare a sé stessi e a qualcun altro, in totale solitudine.
Rielaborando il monologo di Alberto Savinio, dedicato alla memoria di Valeria Moriconi, Marco Sgrosso rilegge la storia di Emma B. – madre in attesa del figlio che sta per tornare a casa dopo una lunga assenza e verso il quale nutre un attaccamento morboso –, dando vita a un assolo potente e disturbante, che scava nel profondo della psiche di un genitore.
Mercoledì 7 aprile, ore 21
AMADIO / FORNASARI
TAPE – La registrazione
di Stephen Belber
traduzione e regia Bruno Fornasari
con Tommaso Amadio, Camilla Pistorello,
Umberto Terruso
produzione Teatro Filodrammatici Milano
per gentile concessione dell’Agenzia Danesi Tolnay
In una stanza di motel, Jon, aspirante regista con degli ideali, incontra il suo vecchio amico Vince, un pompiere nevrotico e intossicato dall’alcol. I due non si vedono dai tempi del liceo.
Tra battute e provocazioni, la conversazione prende una brutta piega: Vince insiste su un episodio del passato in cui Jon avrebbe avuto un rapporto sessuale ambiguo con Amy, allora fidanzata di Vince.
Le cose si complicano quando Amy arriva nella stanza, inaspettatamente. Di fronte a lei, le versioni dei fatti si scontrano e vediamo tre persone raccontarsi la verità a turno, ognuno la propria.
Tape è un testo teso e incalzante che scava nei meccanismi della memoria, nel bisogno di verità e nella violenza sotterranea dei rapporti affettivi.
Redazione Diogene
mercoledì 23 settembre 2026