Arriva in IRST il nuovo Chromium X:
dispositivo donato da IOR, Fondazione Zaini e Banca d’Italia
Il Laboratorio di Bioscienze dell’IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” – IRST compie un significativo salto di qualità grazie a un importante aggiornamento tecnologico. Attraverso una donazione dell’Istituto Oncologico Romagnolo, resa possibile grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Corrado e Bruno Maria Zaini e al contributo della Banca d’Italia, assegnato allo IOR tramite bando, l’IRST si è dotato del nuovo sistema Chromium X.
«All’interno di un tumore possono coesistere cellule molto diverse tra loro – spiega la dott.ssa Marcella Tazzari, SSD Terapie Cellulari Avanzate e Tumori Rari dell’IRST –. Nelle neoplasie solide la faccenda si complica ulteriormente a causa del cosiddetto “microambiente tumorale”: un ecosistema complesso che circonda il cancro e con esso interagisce direttamente. La tecnologia single-cell e, quindi, il Chromium X che ci è stato donato, ci permettono di assegnare una sorta di “codice a barre” a ciascuna cellula».
Questa piattaforma avanzata, del valore di circa 115.000 euro, sostituisce la precedente strumentazione, in uso dal 2018 e anch’essa messa a disposizione dell’IRST grazie a una donazione dello IOR, ampliando nettamente la capacità di analisi dei campioni e aprendo nuove prospettive nello studio dell’eterogeneità cellulare e molecolare dei tumori solidi ed ematologici.
«Essendo ormai diversi anni che in IRST disponiamo di questa preziosa tecnologia, il nostro modo di lavorare rimarrà invariato – aggiunge la dott.ssa Tazzari –. Tuttavia, il Chromium X che ci viene donato a otto anni di distanza è significativamente più potente e ci permette di esaminare una mole molto più elevata di dati in tempi ridotti. Un upgrade notevole in termini di ciò che possiamo fare a livello di ricerca».
Il “Bufalini” di Cesena si rinnova grazie a IOR
Medicina Nucleare e Anatomia Patologica: due reparti chiave nella presa in carico del paziente oncologico, per ragioni diverse, così come diversi sono stati i progetti sostenuti dallo IOR all’interno delle Unità Operative dirette dalle dott.sse Federica Matteucci e Francesca Becherini.
Gli interventi riguardano stanze più accoglienti per le degenze in isolamento dei pazienti che ricevono radiofarmaci per la cura del tumore alla tiroide e un microscopio di ultima generazione, in grado di guidare i professionisti verso diagnosi sempre più precise e precoci.
Due investimenti, per un valore complessivo di circa 230.000 euro, ai quali ha contribuito in modo significativo anche un partner storico dello IOR come CIA-Conad.
Tumore al pancreas: un nuovo farmaco USA offre speranza
Recentemente ha avuto ampio spazio su giornali e TV la notizia dell’approvazione, da parte della Food and Drug Administration americana, di un nuovo farmaco, il daraxonrasib, che raddoppierebbe la sopravvivenza dei pazienti con tumore al pancreas metastatico, una patologia contro cui anche i trattamenti più moderni hanno finora incontrato grandi difficoltà.
Grande risalto ha avuto anche il costo della terapia: circa 39.000 dollari al mese, una spesa che il sistema sanitario statunitense non rimborsa.
Qual è il meccanismo d’azione del farmaco? E come mai gli enti regolatori europei e italiani non hanno ancora approvato il suo utilizzo? Lo abbiamo chiesto alla dott.ssa Paola Ulivi, coordinatrice dell’Unità di Oncologia Traslazionale dell’IRST.
Cos’è “Container”, lo studio IRST sostenuto da IOR
Aiutare chi prova a fare la differenza qui, in Romagna, per tutti quei pazienti con tumore al pancreas che da troppo tempo aspettano nuove prospettive di cura. È questo lo spirito con cui, a Natale, tutto il ricavato dei prodotti solidali IOR sarà destinato al sostegno dello studio “Container”.
Da quattro anni, l’Unità di Oncologia Traslazionale dell’IRST, in collaborazione con le Chirurgie e le Anatomie Patologiche della Romagna, raccoglie campioni di pazienti con carcinoma pancreatico con un duplice obiettivo: predire il trattamento più efficace per la specifica malattia di ciascuna persona e identificare nuovi marcatori per anticipare, per quanto possibile, la diagnosi e conoscere in anticipo il comportamento della patologia.
Tornano i “Charity Dinner” contro il cancro
Forlì, Ravenna, Rimini, Lugo, Cesena e Cervia, in rigoroso ordine cronologico: a partire dal 5 novembre, una città della Romagna a settimana si siederà a tavola per fare pratica di solidarietà in presenza.
I “Charity Dinner” dello IOR, così come il “Gran Gala” di Cesena, sono eventi del territorio e per il territorio: ogni anno viene individuata una buona causa per migliorare concretamente la presa in carico negli ospedali che si prendono cura del nostro “popolo”.
Quest’anno, tutti gli eventi saranno legati dal filo rosso della diagnosi precoce: le cene serviranno a dotare i nostri Centri di Prevenzione Oncologica di dispositivi precisi e affidabili, in grado di identificare i tumori nelle fasi più iniziali e curabili.
Eventi
Road to IOR Life: sostieni la tua schiena
Sabato 24 ottobre, dalle 9.30 alle 12
Luogo: PRIME Center, via San Cristoforo 4200, Cesena (FC).
Torniamo a fare pratica di salute e benessere con gli appuntamenti “Road to IOR Life”, un ciclo di incontri che ci accompagnerà fino all’edizione 2028 del nostro Festival della Prevenzione.
Si parte questo sabato: i fisioterapisti Danilo Ridolfi e Michela Zaghini ci spiegheranno come prenderci cura della nostra schiena attraverso lo yoga e la riabilitazione posturale.
Road to IOR Life: Lucidamente
Sabato 7 novembre, dalle 9.30 alle 12
Luogo: PRIME Center, via San Cristoforo 4200, Cesena (FC).
Il secondo appuntamento di “Road to IOR Life” è dedicato al training cognitivo e all’integrazione per stimolare la memoria e l’attenzione.
Insieme al farmacista Eugenio Genesi e al Cancer Trainer Mattia Pirani, scopriremo che anche il cervello è un muscolo da allenare, proprio come il corpo, e che è possibile allenarli contemporaneamente.
Redazione Diogene
giovedì 22 ottobre 2026