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Tre domande a Roberto Canali, Sindaco di Predappio

Predappio guarda al futuro tra ricostruzione, energia condivisa e memoria da salvare

Tre domande a Roberto Canali, Sindaco di Predappio

A quasi due anni e mezzo dall'alluvione del 2023, Predappio continua a fare i conti con le ferite lasciate sul territorio da frane, strade dissestate e ponti danneggiati, ma guarda anche al futuro con progetti che intrecciano sostenibilità energetica e tutela del patrimonio storico. Ne abbiamo parlato con il Sindaco Roberto Canali, che ci ha illustrato lo stato di avanzamento della ricostruzione post-alluvionale, la nascita della nuova Comunità Energetica Rinnovabile "Predappio Energia Comune" e i progetti in corso per il recupero degli edifici storici del Comune, dal Teatro comunale alla ex Casa del Fascio, fino alla Scalea progettata da Florestano Di Fausto.

Il territorio collinare di Predappio è interessato da diversi interventi per la ricostruzione e il consolidamento dei versanti colpiti dalle frane. A che punto sono i lavori e quali sono oggi le principali criticità ancora da affrontare per garantire la sicurezza del territorio e della viabilità?

Il territorio del nostro Comune è stato pesantemente colpito dall’alluvione del 2023, con frane, strade dissestate o impraticabili e ponti sul Rabbi distrutti o danneggiati. Gli interventi di somma urgenza realizzati subito dopo l’evento hanno permesso di ripristinare gli accessi alle abitazioni e alle attività, ma sono stati solo il punto di partenza di una ricostruzione molto più complessa. Il Governo, attraverso la Struttura Commissariale, ha stanziato oltre 20 milioni di euro per il nostro Comune e oggi circa il 90% degli interventi è in corso o già concluso. L’obiettivo è completare gran parte dei lavori prima dell’inverno. Anche la Provincia sta intervenendo sulle strade di propria competenza. Restano da ricostruire i due ponti demoliti, per i quali attendiamo ulteriori finanziamenti e l’ordinanza del Commissario Curcio, prevista entro settembre. Sono collegamenti fondamentali per i cittadini e che attendono da tempo di essere ripristinati. La difficoltà maggiore resta la burocrazia, che rallenta anche gli interventi più semplici, nonostante lo straordinario lavoro svolto in questi anni dal nostro ufficio tecnico.

Predappio ha ottenuto dalla Regione Emilia-Romagna il riconoscimento per avviare la Comunità Energetica Rinnovabile. Quali saranno i prossimi passi e i benefici per cittadini e imprese?

Sì, dopo un iter piuttosto lungo è stata finalmente riconosciuta la personalità giuridica della CER "Predappio Energia Comune": è nata ufficialmente la nuova Comunità Energetica Rinnovabile. Si tratta di una grande alleanza locale che vede uniti in prima linea il Comune di Predappio, ACER, l'AUSL della Romagna e FMI S.r.l., un gruppo di soggetti pubblici e privati che condividono lo stesso obiettivo di sviluppo sostenibile per il territorio. L'obiettivo di questo accordo è guidare la transizione ecologica della nostra vallata puntando su tre pilastri fondamentali: la sostenibilità ambientale, il risparmio economico concreto per chi aderisce e la solidarietà sociale, intesa come strumento per sostenere anche le fasce di popolazione più fragili. L'adesione alla CER è già aperta a tutti: cittadini, attività economiche, piccole e grandi aziende, con l'obiettivo di ottenere incentivi e benefici economici per i partecipanti, oltre che di migliorare il profilo ecologico del territorio, contribuendo così a combattere i cambiamenti climatici su scala locale. È in programma un incontro pubblico in Sala Europa a Predappio, lunedì 28 settembre, durante il quale gli esperti di FMI spiegheranno nel dettaglio i benefici e le modalità per entrare a far parte di questa grande famiglia energetica. Per chi volesse informazioni, il sito di riferimento è: romagnaenergiaclima.it/predappio/comunita-energetiche

Qual è oggi la situazione dei principali edifici storici di Predappio e quali interventi di recupero sono previsti nei prossimi anni?

Il patrimonio architettonico che abbiamo ereditato è di grande rilievo, ma nel dopoguerra è stato fatto poco per mantenerlo. In questi anni siamo intervenuti su diversi edifici pubblici: dalla palestra delle scuole elementari, con il rifacimento della copertura e delle facciate, al teatro comunale, dove abbiamo realizzato lavori di restauro ed efficientamento energetico. Anche a Palazzo Varano sono stati sostituiti gli infissi. Interventi importanti hanno riguardato anche l’ex Asilo Santa Rosa, dove sono state eliminate le barriere architettoniche e sistemati gli spazi esterni. Grazie a un finanziamento regionale procederemo inoltre con il restauro della recinzione e il consolidamento della copertura. Sono finalmente iniziati anche i lavori sulla ex Casa del Fascio, acquisita dal Comune nel 2016. Un intervento che ha subito diversi rallentamenti, anche per la necessità di rifare il progetto, ma che ora è entrato nella fase operativa. Siamo poi vicini all’avvio del restauro della Scalea progettata da Florestano Di Fausto, grazie a un finanziamento ministeriale. Infine, sulla Scuola elementare Zoli interverremo per eliminare le barriere architettoniche e restaurare la facciata, restituendo decoro a un altro edificio importante per la comunità.

 


Emanuele Bandini

venerdì 2 ottobre 2026

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