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Forlì città della cura

Un libro donato alla città per raccontare mille anni di storia della sanità forlivese

Forlì città della cura

Ci sono doni che non si misurano con un prezzo, ma con il valore che riescono a lasciare nel tempo. È nato con questo spirito Forlì città della cura. Carità, beneficenza e volontariato nella storia della sanità forlivese a 90 anni dalla nascita di AVIS, il volume scritto da Marco Viroli e Gabriele Zelli, realizzato senza alcun compenso dagli autori come gesto di riconoscenza verso l'AVIS e, più in generale, verso l'intera comunità forlivese.

Il libro, disponibile gratuitamente fino a esaurimento copie presso la sede dell'AVIS Comunale di Forlì, non è soltanto una pubblicazione celebrativa per il novantesimo anniversario dell'associazione. È il racconto di quasi mille anni di storia della sanità forlivese, dalle prime opere assistenziali dell'XI secolo fino alla nascita del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, passando per ospedali, benefattori, medici, religiosi, volontari e istituzioni che hanno costruito, secolo dopo secolo, quella cultura della cura che ancora oggi rappresenta uno dei tratti distintivi della città.

L'idea nasce da una convinzione condivisa dai due autori: sono le persone e i progetti a costruire una comunità. Le persone con il loro impegno, la loro intelligenza e la loro generosità; i progetti perché, quando nascono da una visione condivisa, continuano a produrre effetti anche molto tempo dopo la loro realizzazione.

È questo il filo conduttore che attraversa l'intero volume e che richiama una riflessione dello storico greco Tucidide, spesso attribuita a Luigi Einaudi o a Indro Montanelli: «Conoscere il passato per capire il presente e progettare il futuro».

Da questa prospettiva prende forma un racconto che parte dalle confraternite medievali e dalle Compagnie dei Battuti, attraversa la figura di Caterina Sforza e il suo interesse per la medicina testimoniato dagli Experimenti, per arrivare a due autentici giganti della scienza come Girolamo Mercuriali, padre della moderna medicina sportiva, e Giovanni Battista Morgagni, fondatore dell'anatomia patologica moderna.

Il volume racconta anche la Spezieria dei Poveri voluta dalla contessa Eufemia Marchesi in Corbizzi, il Ricovero di Mendicità, gli ospedali cittadini, le opere pie, le colonie marine, le grandi donazioni dei benefattori forlivesi e figure straordinarie come il professor Sante Solieri, il chirurgo che per decenni rappresentò un punto di riferimento per migliaia di cittadini. Accanto ai grandi protagonisti trovano spazio infermieri, religiosi, amministratori e volontari che, spesso lontano dai riflettori, hanno contribuito a costruire il sistema sanitario e assistenziale della città.

Un capitolo centrale è naturalmente dedicato all'AVIS. Quando nel 1936 il professor Ugo De Castro fondò a Forlì una delle prime sezioni italiane dell'Associazione Volontari Italiani del Sangue, non nacque soltanto una nuova organizzazione sanitaria, ma una nuova forma di solidarietà. Il dono del sangue divenne un gesto volontario, gratuito, anonimo e universale, capace di superare ogni differenza sociale, culturale e politica e di salvare ogni giorno vite umane.

I novant'anni dell'AVIS si inseriscono così all'interno di una tradizione secolare della cura che continua ancora oggi attraverso il lavoro quotidiano dell'Ospedale Morgagni-Pierantoni, del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell'Università di Bologna – Campus di Forlì, degli operatori sanitari e di migliaia di volontari.

L'ultima parte del libro guarda infatti al futuro, ricordando come la medicina di domani non possa prescindere dalla conoscenza della propria storia. Solo comprendendo il percorso che ha portato fin qui la sanità forlivese è possibile continuare a costruire una medicina sempre più moderna, competente e vicina alle persone.

Anche la scelta degli autori di realizzare il volume senza alcun compenso assume quindi un significato preciso. Così come il sangue donato continua a generare vita, anche la conoscenza, quando viene condivisa senza chiedere nulla in cambio, diventa un bene comune. È questo il messaggio che attraversa le pagine del volume: la cura non è soltanto un atto medico, ma un valore civile che si costruisce insieme, attraverso la memoria, la solidarietà e il volontariato.

Il libro può essere richiesto gratuitamente, fino a esaurimento delle copie disponibili, presso la sede dell'AVIS Comunale di Forlì, in via Giacomo della Torre 7. Un dono che Marco Viroli e Gabriele Zelli hanno voluto offrire all'AVIS e all'intera comunità forlivese, con l'auspicio che continui a trasmettere la memoria della sanità cittadina alle generazioni future e diventi un punto di partenza per chi vorrà approfondire, arricchire e continuare a raccontare questa lunga storia di cura, solidarietà e volontariato.


Marco Viroli

venerdì 24 luglio 2026

ARGOMENTI:     avis libri