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teatro delle forchette: articoli e news

Notizie su: teatro delle forchette

ForliMusica chiude la piccola rassegna musicale di eventi correlati alla grande mostra “Preraffaelliti Rinascimento Moderno” presso i musei San Domenico fino al 30 giugno con “l'angelica tromba” venerdì 7 giugno alle ore 21,00 presso il Teatro G.Verdi di Forlimpopoli.

4 giugno 2024

Laboratorio Propedeutico al Teatro per Adolescenti TEATR’OK. Spettacolo di studio per tecniche e dinamiche teatrali, con la partecipazione dei gruppi danza Young e Coreography di NEW DANCE STUDIO.

4 giugno 2024

Vladimir (chiamato anche Didi) ed Estragon (chiamato anche Gogo) stanno aspettando su una desolata strada di campagna un certo “Signor Godot”. Non vi è nulla sulla scena, solo un albero dietro ai due personaggi che regola la concezione temporale attraverso la caduta delle foglie che indica il passare dei giorni. Ma Godot non appare mai sulla scena, e nulla si sa sul suo conto. Egli si limita a mandare un ragazzo dai due vagabondi, il quale dirà ai due protagonisti che Godot “oggi non verrà, ma verrà domani”. I due uomini, vestiti come barboni, si lamentano continuamente del freddo, della fame e del loro stato esistenziale; litigano, pensano di separarsi (anche di suicidarsi) ma alla fine restano l’uno dipendente dall’altro. Ed è proprio attraverso i loro discorsi sconnessi e superficiali, inerenti ad argomenti futili e banali, che emerge il nonsenso della vita umana. A un certo punto del dramma, arrivano altri due personaggi: Pozzo e Lucky. Pozzo, che si definisce il proprietario della terra sulla quale Vladimiro ed Estragone stanno, è un uomo crudele e al tempo stesso “pietoso”, tratta il suo servo Lucky come una bestia, tenendolo al guinzaglio con una lunga corda. Pozzo è il padrone, Lucky il servo, ma al tempo stesso Pozzo è vittima di Lucky e la corda che li unisce indica un legame reciproco apparentemente inscindibile. I due nuovi personaggi successivamente escono di scena. Didi e Gogo, dopo aver avuto l’incontro con il ragazzo “messaggero di Godot”, rimangono fermi mentre si dicono “Well? Shall we go?” (E ora? Possiamo andare?) – “Yes, let’s go” (Sì, andiamo), e l’indicazione scenica dice ironicamente “They do not move” (Non si muovono). Il linguaggio non riproduce più la realizzazione della volontà individuale. Non esiste più legame fra parola e azione, fra il linguaggio e la storia che dovrebbe esprimere, comunicare e attivare. Il secondo atto differisce solo in apparenza dal primo: Vladimiro ed Estragone sono di nuovo nello stesso posto della sera precedente. Continuano a parlare (a volte con “non senso”, a volte utilizzando luoghi comuni con effetti comici). Ritornano in scena Pozzo, che è diventato cieco, e Lucky, che ora è muto, ma con una differenza: ora la corda che li unisce è più corta a indicare la soffocante simbiosi dei due. Escono di scena. Rientra il ragazzo che dice che anche oggi il Signor Godot non verrà. Esce e Vladimiro ed Estragone rimangono lì mentre dicono “Well? Shall we go?” – “Yes, let’s go”. E l’indicazione scenica che mette fine al dramma dice “They do not move.”

4 giugno 2024

Rent è un musical rock scritto e composto da Jonathan Larson e basato sull’opera La bohème di Giacomo Puccini. Racconta la storia di un gruppo di giovani artisti e musicisti squattrinati che tentano di sopravvivere nel Lower East Side di New York nei giorni nell’atmosfera bohémien dell’Alphabet City vissuti all’ombra dell’AIDS.

 

30 maggio 2024

ForlìMusica, con il sostegno della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, realizza tre eventi musicali in relazione alla mostra “Preraffaelliti – Rinascimento Moderno”. Tradizione e modernità sono due degli elementi fondamentali che ispirano le proposte musicali di ForlìMusica sin dalla sua nascita nel 2021.

28 maggio 2024

Estate in movimento con Teatro delle Forchette. Si parte il 3 giugno, con un warm-up intensivo a cura di Laura Cappelli, 10 lezioni un giorno a settimana con orario 20:30-23:30 (calendario consultabile sul sito di teatro delle forchette).

23 maggio 2024

Il Teatro Comunale di Predappio ha concluso con grande successo la Stagione Teatrale 2023/2024, ottenendo un notevole plauso dal pubblico. Durante l'intera stagione, il teatro ha registrato dieci sold out, confermandosi come punto di riferimento per gli amanti del teatro.

 

7 maggio 2024

In ogni casa c’è sempre una vecchia stanza dove sono dimenticati vecchi bauli e valigie contenenti i nostri giochi i nostri ricordi…la nostra infanzia

23 aprile 2024

La dodicesima notte (o quello che volete)…proprio da quel sottotitolo che potrebbe voler dire tutto e niente, parte l’idea di questo spettacolo, un testo che come attore e appassionato di teatro mi ha da sempre affascinato, per il gioco teatrale portato proprio al pubblico. Un gioco che mette in luce e fa uscire pregi ma sopratutto difetti, una società, quella elisabettiana presa in giro che basandosi sul gioco dello sdoppiamento, riprende un tema,quello del Menecmi di Plauto, con il suo gioco di gemelli. Qui Shakespeare, come grande conoscitore del teatro classico rilegge questo sdoppiamento e usa lo stratagemma più usato, il travestimento. Ed ecco che l’opera del Bardo, diventa emblema per eccellenza del “travestito”. Uno dei primi testi di Outing che entra a pieno diritto nella storia delle comunità LGBTQAI+.

12 aprile 2024

Cosa può succedere a delle signore di una certa età che si vedono regolarmente al bar per parlare e sparlare di quello che le circonda? Nulla di eccezionale normalmente, ma quando vengono a sapere dalla cameriera che è necessario raccogliere una quota importante di denaro per salvare una giovane vita , danno una scossa alla grigia routine dei loro incontri e decidono di compiere una rapina in banca. Ovviamente il colpo non va a buon fine, tuttavia le signore riusciranno ugualmente a raggiungere la straordinaria meta perché la fortuna le premierà comunque in altro modo.

27 marzo 2024

Ispirato dal carteggio fra Luigi Pirandello e l’attrice Marta Abba, liason fra le più interessanti del Novecento teatrale, lo spettacolo, scritto da Katia Ippaso e interpretato dalla bravissima Elena Arvigo, racconta le tante, inesplorate pieghe di questo incredibile sodalizio artistico e umano. Nella narrazione irrompono anche i personaggi femminili dell’opera di Pirandello, in un flusso emozionale di immediata presa sul pubblico.

27 marzo 2024

Dejavù è uno spettacolo comico e poetico che trasporta il pubblico negli “anni ruggenti”, l’era del jezz, del dadaismo e del surrealismo attualizzandoli con ironia e leggerezza.

 

27 marzo 2024
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