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Allergie e Pollini

Un Approccio Naturopatico per Vivere la Primavera con serenità

Allergie e Pollini

Ogni primavera, per milioni di persone, la natura si risveglia insieme a naso che cola, occhi che bruciano e stanchezza inspiegabile.

Le allergie ai pollini non sono un capriccio del corpo, ma un segnale.

La naturopatia le legge così: una risposta esagerata del sistema immunitario a qualcosa che, in sé, è innocuo. L’obiettivo non è solo tamponare il sintomo, ma capire perché il terreno su cui lavora l’immunità è diventato troppo reattivo.

1. Perché il corpo reagisce ai pollini

Il polline è una polvere finissima che le piante usano per riprodursi. Per la maggior parte delle persone passa inosservato. In chi è allergico, il sistema immunitario lo scambia per una minaccia e produce anticorpi IgE. Al contatto successivo, queste IgE scatenano il rilascio di istamina e altre sostanze infiammatorie: ecco rinite, congiuntivite, starnuti, prurito.

Da un punto di vista naturopatico, però, il problema non è il polline. È il terreno”. Un intestino infiammato, uno stress cronico, un fegato sovraccarico e una barriera mucosa fragile rendono l’organismo più incline a reagire in modo eccessivo. 

 

2. Il ruolo dellintestino: il 70% dellimmunità nasce lì

La mucosa intestinale è la prima linea di difesa. Se è irritata da alimentazione industriale, zuccheri, antibiotici o stress, diventa permeabile. Tossine e frammenti di cibo passano nel sangue e mantengono il sistema immunitario in stato di allerta. 

Un intestino sano riconosce il polline e lo ignora. Un intestino infiammato lo vede come un nemico.

L’approccio naturopatico è complementare. La naturopatia lavora bene in prevenzione e per ridurre la dipendenza da antistaminici.

 

Cosa può aiutarci:

- Alimenti fermentati (senza esagerare): piccoli quantitativi di kefir, crauti, miso, non pastorizzati. Apportano batteri utili che modulano l’ immunità.

- Fibre prebiotiche: verdure cotte, carciofo, cicoria, topinambur. Nutrono i batteri buoni.

 

Consiglio, inoltre, di eliminare per un periodo cibi che aumentano l’infiammazione: zuccheri raffinati, latticini industriali, farine bianche, alcol.

 

3. Depurare il fegato è fondamentale così come drenare i tessuti

 

In naturopatia il fegato è l’organo chiave della detossificazione. Se è sovraccarico, le sostanze infiammatorie circolano più a lungo. Anche il sistema linfatico, che drena i tessuti, può ristagnare. In questo caso periodi prolungati di almeno tre mesi con macerati di cardo mariano e tarassaco che sostengono la funzione epatica possono essere di aiuto.

La Betulla invece ha un’azione drenante e modulante del tessuto connettivo e linfatico.

Il ribes nigrum è chiamato “il cortisone naturale” per la sua capacità di modulare la risposta infiammatoria senza effetti collaterali tipici dei farmaci ed è ottimo per la sua azione antinfiammatoria e antistaminica naturale.

Questi rimedi vanno usati con costanza, iniziando almeno 2 mesi prima della stagione primaverile pollinica.

 

Non dimentichiamoci che lo stress abbassa la soglia: il cortisolo alto da stress cronico altera la risposta immunitaria. Tecniche di respirazione, camminate nella natura senza telefono, sonno regolare sono parte della terapia naturopatica tanto quanto l’erba in tisana. Un sistema nervoso parasimpatico attivo calma anche l’infiammazione.

 

4. Alimentazione antistaminica naturale

 

Alcuni alimenti contengono quercetina e vitamina C, molecole che stabilizzano i mastociti e riducono il rilascio di istamina.

Occorre prediligere cibi ricchi di:

- Quercetina: come cipolla rossa, capperi, mele con la buccia, broccoli, tè verde.

- Vitamina C naturale: come acerola, frutti rossi, peperoni crudi, kiwi, agrumi se tollerati.

- Omega-3: come pesce azzurro piccolo, semi di lino, noci che aiutano a ridurre l’infiammazione sistemica.

 

Inoltre, ci si può aiutare con tisane di ortica, piantaggine e malva: l’ortica ha un’azione antistaminica leggera, la piantaggine e la malva calmano le mucose irritate.

 

Importante invece evitare cibi ad alto contenuto di istamina o che ne favoriscono il rilascio se sei molto reattivo: formaggi stagionati, insaccati, pomodori, spinaci, cioccolato e vino rosso.

 

La Naturopata Annalisa Calandrini (reg. iscritta all’AIN nr. 0253/2016) tiene consulenze a Forlì e online. (email: annac8056@gmail.com)

 

Infocucina

 

RICETTA

SGOMBRO AL FORNO CON BROCCOLI E CIPOLLA

 

Per 2 persone - Tempo: 25 min*

 

*Ingredienti:

- 2 filetti di sgombro o 2 sgombri (in alternativa pesce azzurro)

- 1 broccolo medio

- 1 cipolla rossa grande

- 1 limone

- 2 cucchiai olio EVO

- Sale, pepe, origano o timo

- 1 cucchiaino di capperi sottosale, facoltativo

 

Procedimento:

Preriscalda il forno a 200°C ventilato. Rivesti una teglia con carta forno.

Prepara le verdure: taglia il broccolo a cimette piccole. Affetta la cipolla rossa a spicchi sottili. Sbollenta i broccoli 2 min in acqua salata, scolali e passali in padella 3 min con 1 cucchiaio d’olio e un pizzico di sale.

Caramella la cipolla: nella stessa padella aggiungi la cipolla con 1 cucchiaino d’acqua e cuoci 5 min a fuoco basso. Diventa dolce senza zucchero.

Componi: metti i broccoli e la cipolla sulla teglia. Sopra adagia i filetti di sgombro con la pelle verso l’alto. Condisci con olio, sale, pepe, origano e scorza di limone. Aggiungi i capperi se li usi.

Cuoci per 12-15 min. ca. negli ultimi 5 minuti metti il grill per dorare la pelle.

Finisci con succo di limone fresco.


Annalisa Calandrini

venerdì 22 maggio 2026

ARGOMENTI:     allergie naturopata pollini salute