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Finale avvincente per il WEC con le vittorie di Ferrari e AF Corse

Competizioni Gt

Finale avvincente per il WEC con le vittorie di Ferrari e AF Corse

Con la vittoria in classe LMGTE Pro di Alessandro Pier Guidi e James Calado nella 8 Ore del Bahrain, Ferrari è campione del mondo tra i costruttori e il duo italo-inglese ottiene il secondo titolo mondiale in carriera dopo averlo vinto nel 2017.

Il risultato nella classe LMGTE Pro rimane tuttavia provvisorio a causa dell’intenzione di fare appello presentata da Porsche alla decisione numero 34 degli steward. Nella classe LMGTE Am, invece, secondo trionfo consecutivo per AF Corse e l’equipaggio della 488 GTE numero 83 di François Perrodo, Nicklas Nielsen, affiancati quest’anno dal debuttante Alessio Rovera.

LMGTE Pro. Al termine di una maratona di otto ore, ricca di colpi di scena fino ai minuti conclusivi, la Ferrari 488 GTE di Alessandro Pier Guidi e James Calado è transitata prima sotto la bandiera a scacchi ottenendo il terzo successo stagionale dopo quelli conquistati alla 8 Ore di Portimão e alla 24 Ore di Le Mans. L’equipaggio della numero 51 ha disputato una gara assumendosi rischi strategici in più fasi pur di poter affrontare l’ultima parte della corsa con gli pneumatici nuovi. Questa scelta ha consentito alla vettura di Maranello di contenere il margine dagli avversari e di portarsi in testa in diverse fasi della corsa. L’episodio chiave, che ha deciso la gara, si è verificato a poco più di dieci minuti dal termine.
Un contatto avvenuto tra Pier Guidi e Christensen, mentre il pilota Porsche subiva un doppiaggio da parte di un prototipo, si concludeva con un testacoda del danese. Pier Guidi rallentava vistosamente per cedere la posizione al pilota della Porsche, ma quest’ultimo rientrava ai box per uno splash&go. A questo punto veniva meno l’obbligo di cedere la posizione da parte di Pier Guidi che, un giro più tardi, effettuava a sua volta un rifornimento veloce. Tornata in pista, la 488 GTE numero 51 si ritrovava al comando con la Porsche nella scia. Nei giri finali Pier Guidi difendeva la leadership e transitava sotto la bandiera a scacchi in prima posizione aggiudicandosi pertanto la vittoria del titolo piloti. Il risultato rimane tuttavia provvisorio a causa dell’intenzione di appello presentato da Porsche.
La seconda Ferrari, guidata da Miguel Molina e Daniel Serra ha completato la gara in terza posizione, dopo aver percorso in testa anche alcune tornate durante le otto ore di gara. I due piloti sono stati protagonisti di una prova convincente anche se rallentata in alcuni frangenti dai doppiaggi. Con i punti garantiti dalla vettura numero 52 nel corso della stagione, Ferrari si aggiudica il titolo Costruttori, che si aggiunge a quelli ottenuti nel 2012, 2013, 2014, 2016 e 2017.

LMGTE Am. François Perrodo, Nicklas Nielsen e Alessio Rovera, sulla 488 GTE di AF Corse, si sono aggiudicati la vittoria nella 8 Ore del Bahrain e, con essa il FIA Endurance Trophy riservato ai piloti e al team. Il successo è giunto al termine di una gara disputata con freddezza e determinazione, chiamate perfette dal muretto e con una strategia che si è rivelata ancora una volta vincente. Per il pilota francese è il terzo alloro in questa categoria, dopo quello conquistato nel 2016 e nel 2020, mentre per Nicklas Nielsen è il secondo sigillo consecutivo. Alessio Rovera, dal canto suo, celebra nel migliore dei modi il suo debutto nel mondiale in una stagione in cui ha prodotto prestazioni sempre eccellenti, tanto da essere premiato come pilota rivelazione dell’anno. Il terzetto ha ottenuto in Bahrain la quarta vittoria stagionale, dopo quelle di Spa-Francorchamps, Monza e Le Mans.
La 8 Ore ha anche messo in evidenza le ottime prestazioni delle altre Ferrari impegnate nella classe LMGTE Am. Quarta posizione per Lacorte-Sernagiotto-Fuoco con la 488 GTE di Cetilar Racing, a lungo in testa alla corsa, davanti a Kimura-Jensen-Andrews con la Ferrari di Kessel Racing. Sesta piazza per Schiavoni-Piccini-Andrews con la prima vettura di Iron Lynx che ha preceduto Flohr-Castellacci-Fisichella sulla seconda unità di AF Corse, mentre nono ha concluso l’equipaggio delle ‘Iron Dames’ Frey-Bovy-Legge.


ANTONELLO COLETTA, HEAD OF Ferrari ATTIVITA' sportive GT È stata una stagione molto intensa e combattuta, sotto tutti i punti di vista e la gara di oggi ne è una sintesi. Nel tirare le somme, riteniamo di aver meritato questo risultato grazie a tre vittorie su sei gare. Questi successi completano una stagione straordinaria, già da ricordare dopo i trionfi nelle 24 Ore di Spa e Le Mans, oltre che nei principali campionati endurance.

Alessandro Pier Guidi: Alla vigilia era difficile immaginare di riuscire a raggiungere questo risultato ma quando la gara è partita siamo riusciti a rimanere vicini alle Porsche, gestendo bene gli pneumatici. Questo ci ha permesso di avere gomme più fresche nel finale e di lottare per la vittoria. So che questo non è il modo migliore per finire una gara ma dopo il contatto, che non era voluto, ho atteso che mi superassero ma hanno deciso di rientrare ai box dunque a quel punto è finita come abbiamo visto. Abbiamo vinto dopo aver passato due fine settimana molto difficili, ma siamo riusciti a farlo dimostrando quanto sia forte Ferrari.

James Calado: La gara è stata molto spettacolare, immagino anche per i tifosi, con duelli molto serrati tra noi e Porsche, alternandoci in testa alla corsa. È un risultato incredibile per Ferrari ed AF Corse che hanno fatto un lavoro straordinario soprattutto dal punto di vista della strategia, che era diversa da quella dei nostri avversari.

Nicklas Nielsen: Una gara fantastica che completa una stagione straordinaria e un grande campionato. Voglio ringraziare di cuore AF Corse e Ferrari, tutti i meccanici e gli ingegneri oltre che i miei compagni di squadra che hanno svolto un lavoro eccellente durante tutta la stagione. Vincere la 24 Ore di Le Mans e il titolo nello stesso anno credo sia speciale, così come conquistare per due anni di fila il titolo WEC per gli Am.

Foto Fabio Casadei


Ferrari Press Office

domenica 7 novembre 2021