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Orgoglio Bianco Verde

Intervista Dir. Sportivo A.C.D. Fratta Terme Andrea Fiumi

Orgoglio Bianco Verde

Fondata nel 1971 l’associazione calcistica Fratta Terme ha subito diverse trasformazioni e ha cercato continuamente di migliorarsi. Da quando Vasco Spazzoli e Vittorio Picci decisero di mettere in piedi questa impresa, questa realtà ha preservato i cinque valori che tuttora la sorreggono: rispetto, impegno, ambizione, lavoro di squadra e umiltà. Come tutti sanno la pandemia da COVID-19 ha stravolto il nostro vivere, eppure l’entusiasmo e la passione diffusa a Fratta Terme trapelano dai toni e dalle parole del dirigente sportivo Fiumi Andrea. Questa personalità forte e decisa che non intende affatto darla vinta alla malattia e alla paura, di seguito ci spiega come vive questo periodo d’emergenza:

 

Dopo l’ultimo DPCM relativa chiusura, siete riusciti ad organizzare l’attività in maniera alternativa?

Dal 7 settembre 2020, data d’inizio della stagione sportiva 2020, non abbiamo mai interrotto l’attività dei nostri tesserati. Se, dopo un primo momento di apparente normalità, abbiamo affrontato con grande entusiasmo l’inizio di una nuova avventura calcistica, le numerose disposizioni governative a “colpi” di DPCM non ci hanno fermati e tutti i nostri 150 tesserati hanno continuato regolarmente l’attività sportiva.

Innegabili sono le difficoltà alle quali abbiamo fatto fronte, prima per adempiere ai diversi protocolli che la Figc ha emanato e poi, in quest’ultimo periodo, per reinventarci adeguando l’attività sportiva dei più piccoli e dei più grandi secondo le disposizioni governative.

La salvaguardia dello sport, della vita sociale e dell’attività sportiva legata al calcio sono per la nostra Società una priorità che porteremo avanti sino a quando, come avvenuto nella passata stagione, non ci viene detto “stop”.

 

Quale è stata la reazione delle famiglie e dei tesserati all’arrivo del secondo lockdown?

Il rapporto personale con i nostri tesserati e soprattutto con le famiglie dei nostri piccoli calciatori è da sempre al centro del nostro progetto sportivo. Il coinvolgimento dei genitori, ma anche dei nostri giocatori è quotidiano e il rapporto di fiducia che negli anni è stato costruito ci ha aiutati moltissimo in questo periodo. Le famiglie si fidano di noi e sono ben consapevoli degli sforzi che abbiamo messo in campo (nel vero senso della parola), fuori dal campo e nell’organizzazione finalizzata a far giocare e allenare i nostri tesserati. Eventuali modifiche alla normale programmazione sono e saranno sempre comunicate con largo anticipo. Per questo motivo la reazione delle famiglie coinvolte è stata di attesa e grande fiducia nei confronti della società

 

Cosa vi chiedono le famiglie e come comunicate con loro?

Le famiglie dei nostri tesserati e i tesserati stessi, ci chiedono a gran voce di non fermare l’attività, di concedere ai più piccoli, ma anche ai ragazzi e agli adulti che militano nelle nostre squadre di continuare, di non mollare.

 

Quali provvedimenti suggerireste al Governo?

Difficile dirlo. Oggi si è soliti consigliare, suggerire e soprattutto criticare. Il nostro modo di lavorare è fondato nel rispetto delle regole, quelle che ci vengono dettate dall’alto. Stiamo vivendo un periodo storico nel quale è necessaria unità e condivisione indipendentemente da quelle che possono o potranno essere i provvedimenti del Governo. L’unico monito che mi sento di esprimere è di fare in modo di non fermare l’attività sportiva, indipendentemente dallo sport praticato. Se vi sono le condizioni, lo sport deve rappresentare non solo una valvola di sfogo per chi lo pratica, ma, soprattutto in un periodo di così difficile gestione dei rapporti interpersonali, un momento di aggregazione sociale

 

Le restrizioni e sospensioni sono sempre state chiare e date per tempo?

Le informazioni ricevute, le disposizioni provenienti prima dal governo e poi dalla nostra federazione competente non hanno sempre avuto la tempestività e chiarezza che forse ci si poteva aspettare. Non dimentichiamoci che non ci troviamo nella normalità che tutti noi pensiamo di vivere e forse questo aspetto viene spesso sottovalutato. Si può sempre fare meglio, questo è innegabile, ma alla fine ritengo sia sufficiente avere pazienza, leggere attentamente le disposizioni che ci vengono impartite e adeguare l’attività per svolgere al meglio quello che i nostri tesserati ci chiedono: fare sport

 

Quali sono state le soluzioni più creative adottate durante quest’anno?

La soluzione più creativa è stata quella di riuscire a mettere in piedi una struttura funzionale, elastica che si potesse adeguare al meglio alle esigenze dei nostri tesserati e alle disposizioni normative. L’importante incremento che abbiamo avuto nel nostro settore giovanile rispetto alla stagione 2019/20, denotano fiducia e qualità in ciò che facciamo.

Non aver mai interrotto l’attività, rappresenta per noi un vanto ma anche un grande sforzo dettato soprattutto dalla passione che contraddistingue i nostri colori e la nostra società.


Bruno Pierre Bezerra Marques

lunedì 16 novembre 2020