Tolja Djokovic Lucia camminava sola Materiali per un documentario
Teatro Arena del Sole Via dell’Indipendenza 44, 5 - 8 febbraio 2026
Giovedì e venerdì ore 19.00 | sabato ore 21.30 | domenica ore 18.00.
Testo vincitore 57° Premio Riccione per il Teatro, 2023. Prima assoluta.
La regista e drammaturga Tolja Djokovic dirige lo spettacolo Lucia camminava sola – Materiali per un documentario, che va in scena in prima assoluta dal 5 all’8 febbraio Teatro Arena del Sole di Bologna; una produzione di E Production, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano e Riccione Teatro.
L’autrice — Premio Riccione per il Teatro nel 2023 proprio con questo testo e Premio Biennale College Autori Under 40 al 49° Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia — intreccia la storia di una donna giustiziata per omicidio a Bologna nel 1700 e la sua biografia per far dialogare due epoche, ricostruendo i segni di un corpo femminile cancellato e reso oggetto di spettacolo.
Il lavoro è frutto di un ampio gruppo artistico: in scena Aura Ghezzi, interprete del film Gli ultimi giorni dell’umanità di Enrico Ghezzi e Alessandro Gagliardo (Venezia 79, Fuori Concorso); Jacopo Giacomoni, 58° Premio Riccione per il Teatro, Premio Biennale College Autori Under 40 (51° Biennale Teatro di Venezia); Martina Tinnirello, tra i protagonisti della serie Pesci Piccoli (The Jackal). Alle musiche e al sound design Federica Furlani, compositrice e violista con collaborazioni con importanti istituzioni teatrali ed esperienze con Einstürzende Neubauten e Blonde Redhead, che insieme agli attori esegue le musiche dal vivo.
Le scene sono curate da Francesco Cocco, anche alle luci assieme a Giulia Bandera, i costumi da Sandra Cardini, la grafica e direzione artistica visual è di Fabrizio Goglia, il video artwork di Chiara Bruni e Fabio Spalvieri.
La narrazione si divide in due piani che scorrono paralleli: la vicenda storica ambientata a Bologna e quella contemporanea della regista Tolja Djokovic, immersa nella città con l’intento di girare il suo documentario. In Lucia camminava sola – Materiali per un documentario, l’analisi meticolosa e puntuale del corpo anatomico diventa un affondo su l'ossessione dello sguardo, sull’importanza di essere viste e di guardare a propria volta, un’indagine intorno a un mistero che si fa osservare mentre svicola, e resiste a qualunque classificazione.
Nel primo piano narrativo siamo a Bologna nel 1709: Lucia C., 25 anni, orfana di padre, senza marito, viene arrestata nella casa in cui vive a pensione. È accusata di aver ucciso il suo bambino appena nato. Il tribunale del Torrione la giudica colpevole senza indagini, senza incertezze. La sua voce si intravede appena nei documenti: poche frasi, nessuna difesa. È solo attraverso le parole di testimoni, giudici e notai che la storia si costruisce, fino alla condanna e all’esecuzione. A Bologna nel 1700 il corpo dei condannati si espone. Per Lucia, nel secolo della luce, il finale è uno spettacolo di pubblica anatomia in piazza San Petronio, oggi Piazza Maggiore.
Nel secondo piano narrativo una donna di oggi, una regista di documentari, si imbatte nella vicenda di Lucia e rimane impigliata nelle maglie di questa storia. Per raccontarla, s’imbarca in un’indagine ossessiva su una donna lontana nel tempo, su un’Italia che sembra sorpassata, su una società che pensiamo di esserci lasciati alle spalle.
L’autrice ripercorre l’ultimo anno della vita di Lucia, con occhio attento e curiosità scientifica insegue le trasformazioni di un corpo femminile che si prepara al parto nella società italiana del Settecento. Visita musei anatomici, osserva cere e terrecotte di corpi gravidi, ricostruisce minuziosamente le trasformazioni fisiche che Lucia non poteva conoscere e, in questa ricostruzione, incontra una solitudine che somiglia alla sua. Finisce, raccontando Lucia, per raccontare la sua storia.
Prossime date Lucia camminava sola:
dal 15 al 18 aprile - Piccolo Teatro di Milano
Lucia camminava sola: percorsi partecipativi e pratiche di conoscenza
Intorno a Lucia camminava sola Emilia Romagna Teatro ha sviluppato due percorsi di public engagement, nati dalla natura aperta, multimediale e multidisciplinare del testo, per coinvolgere persone adulte e studentesse e studenti in due occasioni diverse.
Il primo percorso, Ci sono delle donne, ecco tutto, è un laboratorio di lettura dedicato al corpo delle donne e a come è stato raccontato nella medicina, nella letteratura e nel pensiero di scrittrici e studiose a cura di Tolja Djokovic e della psicoanalista e studiosa Anna Stefi.
Il secondo, dal titolo Squisite anatomie, è un laboratorio di ricerca e creazione indirizzato a studentesse e studenti delle scuole superiori, composto dalla visione dello spettacolo e da visite attive presso alcuni musei del territorio (Museo di Palazzo Poggi, Collezione delle Cere Anatomiche “Luigi Cattaneo” dell’Università di Bologna, il Teatro Anatomico dell’Archiginnasio).
Lo spettacolo è diventato così il centro di un’operazione culturale ramificata, una comunità temporanea di pensiero condiviso, che è estensione viva dell’opera.
L’ultimo incontro del percorso Ci sono delle donne, ecco tutto si terrà in occasione delle repliche dello spettacolo, sabato 7 febbraio, dalle 16.30 alle 18.30 nella Sala Thierry Salmon dell’Arena del Sole: l’incontro Riconoscersi (vagina), prevede la partecipazione dell’autrice, Anna Stefi e di circa 30 persone in dialogo tra loro, realizzato in collaborazione con la Biblioteca Italiana delle Donne e nell’ambito del Patto per la lettura di Bologna.
Lo spettacolo fa parte di Patto per la Lettura di Bologna e di Teatro Arcobaleno #12.
ph Fabio Spalvieri
Debora Pietrobono
Responsabile Ufficio stampa
Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
c/o Teatro Arena del Sole
Via San Giuseppe, 8 – 40121 Bologna
d.pietrobono@emiliaromagnateatro.com | stampa@arenadelsole.it
Silvia Mergiotti
Ufficio stampa Teatro Arena del Sole
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Redazione Diogene
giovedì 29 gennaio 2026