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Il Dio dell’acqua

Giovedì 12 febbraio 2026 ore 21, Teatro Il Piccolo

Il Dio dell’acqua

Di Gianni Guardigli - con Daniela Giovanetti e Amedeo Monda, musiche Amedeo Monda – costumi Giulia Barcaroli, luci Matteo Ziglio – assistente alla regia Tommaso Emiliani, regia Alessandro Di Murro, produzione Gruppo della Creta / Teatro Basilica. 

L’attrice Daniela Giovanetti, accompagnata in scena dalle musiche di Amedeo Monda, presenta, al Teatro Piccolo – Teatro d’Innovazione di Forlì, giovedì 12 febbraio alle ore 21, Il Dio dell’acqua, uno spettacolo di Gianni Guardigli, diretto da Alessandro Di Murro e prodotto dal Gruppo della Creta/Teatro Basilica.

Il Dio dell’acqua è il dio del tutto e noi, in confronto, valiamo meno di un fazzolettino di carta che si disfa nell’acqua salata del mare. Un naufrago galleggia sul pelo dell’acqua e ripercorre la sua vita. Ma non è soltanto la sua vita. È la vita di tutti che si mescola con qualcosa di molto più antico e sconosciuto. Mentre galleggia, una brezza leggera lo sospinge e lui cambia forma, muta, diventa vapore e vola in cielo per poi sprofondare negli abissi. Il cielo e il mare si toccano ed entrano in contatto e quando il viaggio finisce vorremo ripartire.

Note di drammaturgia

Quanto un essere umano ha toccato il fondo può cominciare a scavare per nascondersi sotto “quel fondo” perché non sopporta più il suo rimanere in vita, oppure può appiattirsi “sul fondo” per fare leva e usare le sue gambe come una fionda per riuscire a scagliarsi in alto, più in alto che si può, incontro alla luce. C’è un omino sopra una zattera alla deriva in mezzo al mare Adriatico, non lontano dalle coste romagnole che rivive le tappe precedenti del suo viaggio, prima di essere arrivato lì.

È un artista reduce da una guerra dall’altra parte del mare. Ha visto e fatto cose che farebbero rabbrividire, ma il viaggio verso una ipotetica casa gli ricostruisce l’anima fragile che nasconde sotto la pelle. Una moderna Odissea che fa il punto con la nostra collocazione di esseri umani coscienti di avere bisogno di scrivere punto e a capo nella pagina della Storia. Ma la mano deve essere leggera e guidata dalla nostra necessità di essere in sintonia con l’universo, di non opporci ai disegni più grandi di noi. Il personaggio non è solamente un Ulisse moderno, ma piuttosto la tragica metafora dell’umanità di oggi, con il bagaglio pesantissimo di dolori e l’incognita di un futuro che rende vacillante ogni sensibilità. Il nostro naufrago ha il dono della preveggenza e la sua anima è imbevuta della spiritualità e del candore dei semplici, dei bambini, degli artisti animati dalle ispirazioni che arrivano dal trascendente. Porta dentro di sé una Grazia innata che lo fa muovere con la leggerezza di chi non è ancorato del tutto al terreno ed è libero dal condizionamento della forza di gravità. Il suo canto dell’anima è una preghiera che lo aiuta a elevarsi per esplorare il cielo infinito e la profondità del mare. Quando a guidare il lungo viaggio sono la sensibilità artistica e l’empatia di un essere che cerca di comprendere altri esseri, forse il senso del viaggio è un po’ più chiaro e una parte dell’enigma è svelato: la pacificazione interiore è avvenuta. (Gianni Guardigli)

 

BIGLIETTI

Prevendite diurne presso la biglietteria del Teatro Diego Fabbri (Corso Diaz 38/1) dal martedì al sabato dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18 (festivi esclusi). Prenotazioni telefoniche (0543 26355) negli stessi giorni dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18. Biglietti online su Vivaticket.

Prezzo: 10 € (settore unico) + 1 € ddp per biglietti acquistati o prenotati in prevendita.

Sui biglietti acquistati online sarà applicata una maggiorazione da parte del fornitore del servizio (Vivaticket).

Biglietteria serale presso Teatro Piccolo a partire dalle ore 20.

Info: 0543 26355 – 0543 64300 – www.accademiaperduta.it


Redazione Diogene

giovedì 5 febbraio 2026

ARGOMENTI:     accademia perduta forlì teatro