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Teatro Dragoni, Meldola: prossimi appuntamenti (dal 28 febbraio al 2 marzo 2026)

In programma Il Baule Volante in Hansel e Gretel e Stivalaccio Teatro in Arlecchino muto per spavento.

Teatro Dragoni, Meldola: prossimi appuntamenti (dal 28 febbraio al 2 marzo 2026)

Gli spettacoli prossimamente in programma al Teatro Dragoni di Meldola sono in dettaglio:

sabato 28 febbraio alle ore 21 per la rassegna “A Teatro in Famiglia”: Il Baule Volante in “Hansel e Gretel”;

lunedì 2 marzo alle ore 21 per la rassegna “Prosa”: Stivalaccio Teatro in “Arlecchino muto per spavento”.

 

A TEATRO IN FAMIGLIA

Sabato 28 febbraio 2026 ore 21

IL BAULE VOLANTE

Hansel e Gretel

di Roberto Anglisani e Liliana Letterese

con Liliana Letterese e Andrea Lugli

regia Roberto Anglisani

produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri

 

Per la rassegna A Teatro in Famiglia, al Dragoni di Meldola, la compagnia Il Baule Volante presenta, sabato 28 febbraio alle ore 21, un classico senza tempo e intergenerazionale: Hansel e Gretel, adattato per il palcoscenico dalla celeberrima fiaba dal regista Roberto Anglisani e da Liliana Letterese, quest’ultima anche interprete insieme ad Andrea Lugli.

Una trama intensa, densa di significati e di atmosfere, che tentano di svelare il senso recondito degli eventi e dei sentimenti, con gli strumenti della parola e del movimento.

Lo spettacolo, prodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri, si avvale, infatti, delle metodologie dell’oralità e del raccontare, con l’effetto di giungere al cuore dello spettatore in maniera diretta ed intensa.

 

Una casa nel bosco, una famiglia in difficoltà. Due bambini, soli, di fronte alla durezza del mondo e al buio del bosco, sono i protagonisti di questa fiaba classica, antica, antichissima ma sempre urgente da raccontare, da vivere e da affrontare.

Perché ci può accadere di perderci nel bosco? Perché le persone più care, di cui più ci fidiamo possono arrivare ad abbandonarci? Perché possiamo fare pessimi incontri e andare incontro a gravi pericoli quando siamo soli e lontani da casa? E come fare per affrontare le più grandi paure che si annidano nel profondo del nostro cuore?

Hansel e Gretel vengono abbandonati a loro stessi nel folto di un bosco scuro e pericoloso e non arriverà una fata buona o un oggetto magico a salvarli, devono cavarsela da soli. Ma soli non sono veramente: sono insieme, si stringono la mano, si aiutano, si fanno coraggio… e coraggiosamente andranno incontro al loro destino…

Per gli spettacoli della rassegna è attiva l’iniziativa “A cena e a Teatro in Famiglia”, realizzata in collaborazione con i ristoratori convenzionati della città (Il Bidentino, Il Mangianotte, La Faina, La Meridiana, Trattoria Resiliente), grazie alla quale, nelle sere di rappresentazione, sarà possibile cenare nei ristoranti convenzionati e assistere allo spettacolo teatrale con soli 12 euro!

Biglietti: 5 euro.

Prevendite: presso la biglietteria del Teatro Diego Fabbri dal martedì al sabato dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18.

Nella sera di spettacolo la biglietteria del Teatro Dragoni aprirà alle ore 20.

Biglietti online: Vivaticket.

Info: 0543 26355 – www.accademiaperduta.it

 

PROSA

Lunedì 2 marzo 2026 ore 21

STIVALACCIO TEATRO

Arlecchino muto per spavento

ispirato al canovaccio Arlequin muet par crainte di Luigi Riccoboni

soggetto originale e regia Marco Zoppello

con Sara Allevi, Marie Coutance, Matteo Cremon, Katiuscia Bonato,

Pierdomenico Simone, Michele Mori, Stefano Rota, Maria Luisa Zaltron, Marco Zoppello

scenografia Alberto Nonnato - costumi Licia Lucchese

maschere Stefano Perocco di Meduna

co-produzione Stivalaccio Teatro, Teatro Stabile di Bolzano,

Teatro Stabile del Veneto, Teatro Stabile di Verona

 

Ispirato al canovaccio Arlequin muet par crainte di Luigi Riccoboni, uno dei più rappresentati nella Parigi dei primi del ‘700, è riproposto da Stivalaccio Teatro con lo spettacolo Arlecchino muto per spavento, in scena al Teatro Dragoni di Meldola lunedì 2 marzo alle ore 21.

Scritto e diretto da Marco Zoppello, lo spettacolo è un grande omaggio alla Commedia dell’Arte e all’abilità, tutta italiana, di fare di necessità virtù.

Co-prodotta da Stivalaccio Teatro con Teatri Stabili di Bolzano, Veneto e Verona, la pièce è interpretata da Sara Allevi, Marie Coutance, Matteo Cremon, Katiuscia Bonato, Pierdomenico Simone, Michele Mori, Stefano Rota, Maria Luisa Zaltron, Marco Zoppello.

 

1716. Dopo circa quindici anni di esilio forzato, i Comici italiani tornano finalmente a essere protagonisti del teatro parigino e lo fanno con una compagnia di tutto rispetto! Luigi Riccoboni, in arte Lelio, capocomico della troupe, si circonda dei migliori interpreti dello stivale tra cui, per la prima volta in Francia, l’Arlecchino vicentino Tommaso Visentini, pronto a sostituire lo scomparso e amato Evaristo Gherardi. Ma il Visentini non parla il francese, deficit imperdonabile per il pubblico parigino. Ed è qui che emerge il genio di Riccoboni nell’inventare un originale canovaccio dove il servo bergamasco diviene muto… per spavento!

Stivalaccio Teatro porta in scena nove attori su di un canovaccio inedito, poggiandosi sull’arte attorale e quindi sugli strumenti propri del commediante dell’arte: la recitazione, il canto, la danza, il combattimento scenico, i lazzi e l’improvvisazione.

Scegliere Arlecchino oggi significa, per la compagnia vicentina che ha fatto del teatro popolare la propria bandiera, ripercorrere le orme di quel tanto amato spettacolo in maschera con il quale il maestro Strehler decise di inaugurare il proprio teatro, in quell’Italia da ricostruire del 1947.

Uno spettacolo dove gioco, invenzione, amore, paura e dramma si mescolano tra le smorfie inamovibili delle maschere. Dove gli intrecci si ingarbugliano sull’equivoco e lentamente si dipanano tra le dita dei personaggi.

Ma se queste esili trame, se questo mondo surreale e fantastico, eco lontano di uno splendore teatrale italiano, eclettico equilibrismo sul filo della storia e della tradizione, se queste eteree figure ci permetteranno di abbandonarci a una gioia senza peso e senza tempo, forse in quel preciso istante ritroveremo un briciolo di poesia.

 

Prevendite: sabato 28 febbraio presso la biglietteria del Teatro Dragoni dalle ore 10 alle ore 13 oppure presso la biglietteria diurna del Teatro Diego Fabbri (Corso Diaz 38/1), dal martedì al sabato, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18.

Prenotazioni telefoniche (0543 26355) dal martedì al sabato dalle ore 11 alle ore 13 e dalle 16 alle ore 18. Biglietti online Vivaticket.

Ai biglietti acquistati online sarà applicata una maggiorazione da parte del fornitore del servizio.

Nella sera di spettacolo la biglietteria del Teatro Dragoni aprirà alle ore 20.

Prezzi: da 15 a 26 euro. Ddp 1 euro. Info: 0543 26355 e www.accademiaperduta.

 


Redazione Diogene

giovedì 19 febbraio 2026

ARGOMENTI:     meldola teatro teatro dragoni