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Agricoltura, cibo sano e prevenzione al centro del confronto dedicato a Dino Amadori

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Si è svolto venerdì 20 marzo 2026, presso la Sala Parrocchiale “Stefano Garavini” a San Martino in Villafranca, l’incontro promosso da Coldiretti Forlì-Cesena insieme alla Pro Loco San Martèn e all’Associazione Dino Amadori, dedicato al tema delle produzioni agricole per un’alimentazione sana e consapevole.

La serata si è aperta con un momento conviviale a cura dell’Azienda Agricola Podere Bianchi, seguito dal confronto pubblico con istituzioni, tecnici e rappresentanti del territorio. Sono intervenuti: Alessandro Corsini, Patrizia Carpi, Andrea Ferrini, Giovanni Amadori, Gabriele Zelli e Massimiliano Pantoli.

Nel suo intervento, Alessandro Corsini, direttore Coldiretti Forlì-Cesena, Rimini, ha richiamato il valore dello stretto legame tra chi produce e chi consuma, sottolineando come la crescita della vendita diretta e del km 0 risponda a una domanda sempre più forte di trasparenza, qualità e consapevolezza. «Acquistare dal produttore significa conoscere origine, stagionalità e pratiche agricole, ed è la base della fiducia tra agricoltori e cittadini», ha evidenziato. Ha inoltre ricordato il ruolo della multifunzionalità agricola e l’importanza dei mercati di Campagna Amica, oltre al contributo della ricerca e delle Tecniche di Evoluzione Assistita per rendere le produzioni più sostenibili e resilienti.

Patrizia Carpi, presidente della Pro Loco San Martèn, ha evidenziato come Pesche in festa, la principale manifestazione promossa in zona dal sodalizio, abbia come principi di base la valorizzazione di uno dei frutti più coltivati in Romagna e la promozione cibi sani.

Andrea Ferrini, vice presidente del Consorzio Agrario Adriatico e della Pro Loco San Martèn, ha illustrato l’evoluzione dell’agricoltura romagnola, sottolineando l’importanza di valorizzare i prodotti locali all’interno di un modello sostenibile. Un approccio che mira a contrastare la diffusione di alimenti ultraprocessati e sintetici, promuovendo invece una filiera agricola legata al territorio.

Nel suo intervento il biologo nutrizionista Massimiliano Pantoli ha evidenziato il legame diretto tra qualità degli alimenti e salute, richiamando i principi della Dieta Mediterranea come modello attuale ed efficace di prevenzione. Ha sottolineato l’importanza di scegliere prodotti freschi, stagionali e locali, oltre alla necessità di una maggiore consapevolezza nelle scelte alimentari quotidiane, a partire dalla conoscenza dell’origine e delle caratteristiche dei prodotti.

L’incontro si è inserito nel solco dell’eredità scientifica del professor Dino Amadori, richiamando il valore della prevenzione attraverso corretti stili di vita e una alimentazione equilibrata, come sottolineato dal figlio Giovanni, presidente dell'omonima dedicata al fondatore dell'istituto Oncologico Romagnolo e promotore dell'Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori di Meldola.

Gabriele Zelli ha ricordato le prime campagne di sensibilizzazione avviate nel 1974 sui temi della prevenzione oncologica nelle aree rurali come Branzolino e le frazioni forlivesi vicine. Un lavoro che contribuì alla diffusione di una maggiore consapevolezza e alla nascita del primo Centro di Medicina del Lavoro di Forlì.

 


 


Gabriele Zelli

lunedì 23 marzo 2026

ARGOMENTI:     forlì incontri