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Conservatorio Maderna, Lettimi di Cesena e Rimini. Concerto Sinfonico

Teatro Bonci, Cesena giovedì 16 aprile 2026 ore 20.30

Conservatorio Maderna, Lettimi di Cesena e Rimini. Concerto Sinfonico

Orchestra del Conservatorio Maderna - Lettimi di Cesena e Rimini, pianoforte Paolo Wolfango Cremonte, direttore Paolo Manetti

Durata 1 ora e 30’

Con il tradizionale Concerto Sinfonico, in programma al Teatro Bonci giovedì 16 aprile (ore 20.30), il Conservatorio Maderna - Lettimi di Cesena e Rimini celebra la potenza emotiva della composizione romantica, tra introspezione e paesaggio, memoria e visione. L’Orchestra, diretta da Paolo Manetti e con il pianoforte solista di Paolo Wolfango Cremonte, esegue due capolavori del periodo, il Concerto n. 1 per pianoforte di Pëtr Il'ič Čajkovskij e la Sinfonia Scozzese di Felix Mendelssohn.

 

Due opere che, seppur diverse per linguaggio, condividono la volontà di narrare un’esperienza, intima o geografica, attraverso il potere evocativo della musica. Se Čajkovskij parla del tumulto del cuore con un movimentato intreccio di passioni interiori, Mendelssohn descrive atmosfere e impressioni legate a memorie giovanili e storia, sullo sfondo del paesaggio naturale.

Scritto tra la fine del 1874 e gli inizi del 1875, il Concerto per pianoforte n. 1 di Pëtr Il'ič Čajkovskij con la sua forza travolgente e l’alternanza di tenerezza e dramma è il ritratto sonoro di un’anima in conflitto. L’andamento rapsodico dei tre movimenti che lo compongono dà l'impressione all'ascoltatore che il brano sia scaturito di getto dalla penna dell'autore sull'onda di un'irruenta ispirazione. Cajkovskij ritornò su questo concerto per perfezionarlo facendone in tutto tre versioni, di cui l'ultima, del 1889, è quella definitiva e attuale.

 

La Sinfonia n. 3 Scozzese trasforma in lirica un viaggio giovanile tra le rovine del passato e le nebbie della Scozia. Mendelssohn dopo l’esecuzione della sua prima sinfonia si recò in Scozia in compagnia dell'amico di famiglia Carl Klingemann, scrittore e librettista. L'itinerario condusse i due a Edimburgo dove il giovane compositore, ammiratore del teatro di Schiller, non poteva mancare di visitare i luoghi storici legati a Maria Stuarda, fra cui le rovine della cappella dove era stata incoronata la sventurata regina.

La sinfonia, ultimata solo nel 1842, ricrea a suo modo echi popolari e rievoca atmosfere e impressioni del viaggio in quattro movimenti, che l'autore voleva eseguiti senza soluzione di continuità.

 


Redazione Diogene

venerdì 10 aprile 2026

ARGOMENTI:     cesena teatro teatro bonci