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La vegetariana regia di Daria Deflorian, scene dal romanzo di Han Kang

Il 28 e 29 aprile al Teatro Bonci

La vegetariana regia di Daria Deflorian, scene dal romanzo di Han Kang

Adattamento del testo Daria Deflorian e Francesca Marciano.  Co-creazione e interpretazione Daria Deflorian, Paolo Musio, Monica Piseddu, Gabriele Portoghese.  Regia Daria Deflorian. Produzione INDEX. In coproduzione con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale; La Fabbrica dell’Attore - Teatro Vascello, in corealizzazione con Romaeuropa Festival, TPE - Teatro Piemonte Europa, Triennale Milano Teatro, Odéon-Théâtre de l’Europe, Festival d’Automne à Paris, théâtre Garonne | Scène Européenne - Toulouse con la collaborazione di ATCL / Spazio Rossellini, Istituto Culturale Coreano in Italia con il supporto di MiC - Ministero della Cultura

Durata 1 ora e 50 minuti

Per la prima volta a Cesena, l’attrice, autrice e regista Daria Deflorian porta sul palcoscenico del Teatro Bonci (martedì 28 e mercoledì 29 aprile) La vegetariana, adattamento teatrale del romanzo che ha fatto conoscere in Italia la scrittrice sudcoreana Han Kang, Premio Nobel per la Letteratura 2024. Del libro, pubblicato da Adelphi in traduzione dall’inglese nel 2016, anno in cui è stato Man Booker International Prize, Deflorian ha curato con la collaborazione della scrittrice Francesca Marciano (sceneggiatrice di Nanni Moretti, Valeria Golino, Cristina Comencini e Carlo Verdone, tra gli altri) una suggestiva versione per la scena che miscela linguaggio teatrale e cinematografico.

Lo spettacolo, Premio Ubu 2025 per la Miglior scenografia (di Daniele Spanò) e per il Miglior disegno luci (di Giulia Pastore), con 7 nomination complessive, tra cui quella a Miglior spettacolo di teatro, è una coproduzione ERT / Teatro Nazionale con INDEX, La Fabbrica dell’Attore - Teatro Vascello, in corealizzazione con Romaeuropa Festival, TPE - Teatro Piemonte Europa, Triennale Milano Teatro, Odéon-Théâtre de l’Europe, Festival d’Automne à Paris e théâtre Garonne | Scène Européenne - Toulouse.

 

La vicenda, in tre atti, narra di una coppia composta da Yeong-hye, una donna definita dal marito “del tutto insignificante”, giovane casalinga e moglie diligente, senza grandi passioni, e da Cheong, un impiegato mediocre. Il tempo scorre e i due continuano a vivere la loro vita ordinaria, ma la loro normalità è più fragile di quanto si rendano conto. Le cose cominciano a incrinarsi il giorno in cui Yeong-hye butta via tutta la carne dal congelatore e annuncia che d’ora in poi diventerà vegetariana. L’unica spiegazione che dà al marito è: “Ho fatto un sogno”. Da questo momento, si innesca una profonda crisi. Dalla reazione della famiglia all’ossessione del cognato, un artista senza successo, per il corpo di lei, fino ai tentativi della sorella di affrontare le conseguenze dei disastri familiari in corso. Il progetto è nato da un percorso di studio del romanzo, realizzato insieme a un gruppo di interpreti fra i più apprezzati dal pubblico e riconosciuti dalla critica, anche con importanti premi. Nel ruolo della protagonista, Monica Piseddu, collaboratrice di Daria Deflorian da lungo tempo. «È sempre stata lei, Yeong-hye», dichiara la regista, che l’ha scelta per la sua presenza scenica evanescente e forte al contempo. Il marito è invece interpretato da Gabriele Portoghese, attore in perfetta sintonia con i connotati del personaggio per la sua recitazione dal «distacco naturale». Paolo Musio, autore e attore di teatro e di cinema, veste invece i panni del cognato, figura fondamentale che incarna la fusione fra arte e vita; mentre Daria Deflorian sceglie di essere la sorella, un personaggio che l’ha «profondamente commossa» per la sua delicata interiorità.

«L’umanità è dannosa, furiosa, assassina, violenta, – scrive Deflorian – tutte cose che la protagonista Yeong-hye non vuole essere. Lei non vuole smettere di vivere. Vuole smettere di vivere come noi e cerca un’altra via, quella vegetale». E continua: «è un testo sensuale, provocatorio e violento, ricco di immagini potenti, colori sorprendenti e domande inquietanti. Mentre la protagonista cambia, anche la lingua del libro cambia, dall’irritazione sconcertata della narrazione in prima persona del marito nella prima parte alla prosa misurata del mondo della sorella, dalla narrativa densa e sanguinosa dei sogni di Yeong-hye alle descrizioni vivide di corpi dipinti con fiori che stanno sbocciando o sfiorendo nel capitolo dedicato al cognato. Frase dopo frase, La vegetariana è un’esperienza straordinaria».

In occasione dello spettacolo, mercoledì 29 aprile alle ore 18 nel Caffè del Teatro per il ciclo Libri al Caffè è in programma l’incontro con il gruppo di lettura Legger-mente di Auser Cesena e il Book Club Le affinità eLettive della libreria I Libri di Elena, in dialogo con Daria Deflorian. Introduce Elena Di Gioia, direttrice artistica ERT.

Foto Andrea Pizzalis

 


Redazione Diogene

giovedì 23 aprile 2026

ARGOMENTI:     cesena teatro teatro bonci