Con Trail Romagna alla scoperta della Romagna nascosta
Tre cammini tra borghi, fiumi e foreste per arrivare ai concerti di “Romagna in Fiore”
Un weekend di trekking culturale tra Fontanelice, Cotignola e Modigliana: la musica si conquista a passo lento
La Romagna, quella più conosciuta, la si racconta spesso con il mare e le città affollate. Ma c’è un’altra Romagna, più silenziosa e sorprendente, che si lascia scoprire solo camminando. È proprio questa l’idea alla base di “Romagna in Fiore”, il progetto che unisce escursioni, territori poco battuti e musica dal vivo, trasformando il viaggio verso un concerto in un’esperienza a tutti gli effetti.
Con i percorsi guidati di Trail Romagna, il primo weekend del festival diventa un piccolo tour dentro l’identità più autentica della regione: si parte il 1° maggio da Fontanelice, si prosegue il 2 maggio a Cotignola e si chiude il 3 maggio a Modigliana. Tre tappe diverse, tre modi di raccontare la stessa idea: quella di una Romagna che non si consuma in fretta, ma si attraversa con calma.
A Fontanelice il cammino è quasi una piccola avventura tra acqua, boschi e salite che non perdonano troppo. Si parte dal centro storico, con una tappa all’Archivio Giuseppe Mengoni che svela un legame curioso tra la Romagna e Milano, per poi salire lungo sentieri che portano a cascate, guadi e panorami nascosti. È un percorso che alterna fatica e scoperta, fino ad arrivare alla zona del concerto, dove il paesaggio diventa naturalmente palcoscenico.
Il giorno dopo il viaggio cambia completamente tono. A Cotignola il trekking si trasforma in una passeggiata urbana “allargata”, tra murales, campagna e memoria storica. Il paese diventa una galleria a cielo aperto, con opere di artisti internazionali che hanno reinterpretato muri e spazi pubblici. Qui la camminata non è solo movimento, ma anche racconto: quello di una comunità che ha trasformato il paesaggio in linguaggio. Il percorso conduce fino all’Arena delle Balle di Paglia, luogo simbolico dove la cultura incontra la terra, e dove la musica diventa il naturale punto d’arrivo del cammino.
Il terzo giorno si sale ancora più su, verso Modigliana. Qui il punto di partenza è la casa natale di Silvestro Lega, omaggio a uno dei grandi maestri dei macchiaioli, per poi entrare in un ambiente completamente diverso: la Foresta di Montebello, un esperimento di rimboschimento del Novecento che oggi è diventato un gigantesco laboratorio naturale. Un luogo un po’ strano, un po’ visionario, dove specie di alberi provenienti da mezzo mondo convivono in un ecosistema insolito e affascinante. Un finale perfetto per un percorso che mescola natura, storia e curiosità.
L’idea è semplice ma efficace: arrivare ai concerti non partendo dal palco, ma dal territorio. Perché ogni tappa del cammino prepara in qualche modo all’ascolto, come se il paesaggio fosse la prima parte dello spettacolo.
E infatti il viaggio non finisce con l’escursione. Ogni percorso conduce a un concerto di “Romagna in Fiore”: Davide Ambrogio con Laura Agnusdei e Edoardo Grisogani a Fontanelice, Bandabardò a Cotignola, e il Canzoniere Grecanico Salentino a Modigliana. Tre serate diverse, unite però dalla stessa idea: la musica come arrivo naturale di un’esperienza vissuta passo dopo passo.
Il bello, forse, sta proprio qui: non scegliere tra cammino e concerto, ma trasformare il percorso nel primo atto della musica stessa.
Emanuele Bandini
mercoledì 29 aprile 2026