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Villa Serughina di Villafranca.

Visite guidate condotte da Filippo Tadolini e Gabriele Zelli. Domenica 24 maggio

Villa Serughina di Villafranca.

Domenica 24 maggio 2026, alle ore 10.00 e alle ore 11.00, Filippo Tadolini e Gabriele Zelli condurranno due visite guidate a Villa Serughina. Il ritrovo è previsto un quarto d'ora prima dell'inizio degli appuntamenti in via Lughese 193, angolo via Oreste Benzi, frazione Villafranca, Forlì.    
Questi ultimi due appuntamenti fanno parte del progetto denominato "Le dimore di Angelo Masini", ideato da Jacopo Leonardo, Filippo Tadolini, Marco Viroli e Gabriele Zelli, che permette di raccontare la vita del grande tenore forlivese anche per quanto riguarda la sua attività di possidente, di imprenditore agricolo, di benefattore, nonché di alcuni discendenti.
Il ciclo di iniziative, che sta riscuotendo un grande successo, è stato promosso dal Lions Club Forlì Host e dal Lions Valle del Bidente nell'ambito del Service nazionale "Custodi del tempo", dall'Associazione Forlì per Giuseppe Verdi, dall'Associazione Casa Masini, dal Touring Club Italiano e dal Comitato Pro Forlì Storico-Artistica, in collaborazione con la Cooperativa Sociale L'Accoglienza e il Villaggio della Gioia - Comunità Papa Giovanni XXIII. 

Partecipazione libera. Non è necessario prenotare. Per informazioni: Gabriele Zelli 3493737026. 
 

Villa Serughina

Le notizie storiche su Villa Serughina sono piuttosto scarse. Anche Umberto Foschi, quando nel 1970 pubblicò il volume Antiche ville della Provincia di Forlì per l’Ente Provinciale per il Turismo, riuscì a dedicarle poco più di una pagina, a differenza di quanto avvenuto per molte altre dimore del territorio. Foschi annota che la villa apparteneva a Raoul Masini Risi, al quale era pervenuta per via ereditaria dai nonni materni, i conti Serughi. La descrive come "un palazzotto largo e basso, a due piani, ingentilito da finestre incorniciate da una fascia tipicamente settecentesca", precisando inoltre che la facciata, oggi rivolta a mezzogiorno, in origine guardava verso il fiume. 

All’epoca della descrizione, nel 1970, l’edificio era utilizzato come sede di un asilo e della scuola elementare, e per questo all’interno non si conservavano più arredi o elementi di particolare rilievo.
Nel parco della villa, in un angolo appartato, si trova un piccolo oratorio dedicato a Sant’Andrea Avellino. 
Fra i personaggi più noti della famiglia Serughi, appartenente al patriziato forlivese, si ricorda Lodovico, che nel 1500 ottenne da Cesare Borgia la pretura di Forlimpopoli, e Bernardino, al quale nel 1513 fu affidata quella di Ravenna. Il primo a essere insignito del titolo comitale fu Ghinolfo, vissuto nel XVI secolo, che ebbe anche la facoltà di conferire titoli accademici e di legittimare figli naturali. Annibale Serughi fu invece arcivescovo di Spoleto. 

A Forlì la famiglia abitava in due palazzi situati nella piazza principale, tra San Mercuriale e la chiesa del Suffragio, in un’area oggi corrispondente alla zona della Camera di Commercio.
Oggi Villa Serughina ha assunto una nuova funzione: è parte del Villaggio della Gioia della Comunità Papa Giovanni XXIII. Un passaggio significativo, che segna il destino di molte dimore storiche del territorio, trasformate da residenze aristocratiche in luoghi di accoglienza e servizio, capaci di mantenere viva, in forme nuove, la memoria del passato.


Gabriele Zelli

mercoledì 20 maggio 2026

ARGOMENTI:     forlì visite guidate