ZARDIN 2026
La settima edizione chiude con 3.500 presenze e quaranta luoghi aperti nel centro storico di Forlì
Si è conclusa domenica 17 maggio la settima edizione di Zardin, il festival urbano che apre giardini, cortili e spazi nascosti del centro storico di Forlì. Due giorni di percorsi liberi, incontri e bellezza condivisa — con 3.500 partecipanti, 40 luoghi aperti e più di 100 volontari coinvolti.
Un risultato significativo, che assume un peso ulteriore se si considera il contesto: il maltempo di sabato e la concomitanza con altri eventi in città hanno reso difficile raggiungere il centro storico, eppure le persone sono arrivate lo stesso. È una delle misure più concrete di cosa sia diventato Zardin nel tempo: un appuntamento atteso, cercato, scelto.
Sette edizioni, quaranta luoghi, centomila passi
Quaranta gli spazi aperti quest'anno, di cui sette nuovi: giardini, cortili, botteghe e luoghi normalmente inaccessibili che per un weekend hanno scelto di fidarsi della città. A custodirli, 105 volontari. Ad attraversarli, migliaia di persone di tutte le età.
Zardin non inventa la bellezza. La fa emergere. E ogni edizione dimostra che c'è ancora molto da scoprire dietro i nostri portoni.
Le novità dell'edizione 2026
Quest'anno il festival ha portato con sé alcune prime volte.
La Caccia ai Zar-dini — il percorso gratuito pensato per i bambini fino a 10 anni, nato dalle richieste delle famiglie — ha accompagnato i più piccoli alla scoperta dei giardini attraverso un album distribuito gratuitamente in biglietteria. Una delle novità più apprezzate dell'edizione.
In Piazza delle Erbe, Il Vicinato delle Erbe ha portato Un Giardino in Piazza: una mostra-mercato floreale, per la prima volta durante Zardin. Il verde ha preso spazio anche fuori dai portoni.
Grazie a Conad, ogni biglietto includeva una confezione di semi: tremila in totale, finiti quasi tutti nella prima giornata. Un gesto piccolo, ma che dice qualcosa di preciso su chi partecipa a Zardin e su cosa cerca.
Un progetto indipendente
Zardin è un progetto privato e indipendente, organizzato dal basso da un gruppo di persone che ci mettono tempo, competenze ed energie proprie. L'edizione 2026 è stata realizzata dall'Associazione Pensiero e Azione, realtà attiva dal 2007 nella promozione di eventi culturali e in percorsi di educazione non formale rivolti alla cittadinanza. Il festival gode del patrocinio non oneroso del Comune di Forlì.
A renderlo possibile sono stati i soggetti privati che hanno scelto di crederci: Conad (main sponsor), BiFor Birra & Burger, Falterona 1654 e Domus Coop (sponsor), Il Vicinato delle Erbe, Castiglione Legnami e Pizzeria Da Asporto Da Cico (sostenitori). Media partner: Forlì Eventi.
E, come sempre, i proprietari degli spazi e i volontari che hanno tenuto aperto tutto.
In un mondo che chiude tutto, Zardin apre.
Costruire dal basso significa anche fare i conti con strutture che non sempre aprono la strada. È una fatica che il team di Zardin conosce bene. Ed è una fatica che continua a valere la pena fare — perché quello che si costruisce, edizione dopo edizione, è qualcosa che la città tiene.
L'ottava edizione è già in cantiere.
Contatti zardinforli@gmail.com Instagram: @zardin_forli | Facebook: @Zardin www.zardin.it
Redazione Diogene
lunedì 25 maggio 2026