Colpi di Scena - Biennale di Teatro per Ragazzi e Giovani
presentazione dell'edizione 2026 del festival organizzato da Accademia Perduta/Romagna Teatri (Forlì, 23 - 26 giugno 2026)
COLPI DI SCENA, la vetrina organizzata dal Centro di Produzione ACCADEMIA PERDUTA/ROMAGNA TEATRI in collaborazione con il Comune di Forlì e il sostegno della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, torna, dal 23 al 26 giugno 2026, con una nuova edizione, la 14°, dedicata alle nuove produzioni di Teatro per Ragazzi e Giovani.
Con la Direzione Artistica di Claudio Casadio e Ruggero Sintoni, COLPI DI SCENA presenterà, nei quattro giorni del suo svolgimento, 16 spettacoli, con numerose “Prime” e “Anteprime” Nazionali, scelti tra oltre 140 candidature giunte da Compagnie e formazioni di tutta Italia che nei mesi scorsi hanno risposto alla “chiamata”: un numero che conferma e accredita Colpi di Scena come una dei festival più importanti per la presentazione di nuove creazioni per le Giovani Generazioni, oltre che virtuoso vettore per la loro promozione e successiva circuitazione, in Italia e non solo.
Tra nuovi adattamenti di fiabe classiche e leggende popolari, rilettura dei miti e drammaturgie originali, gli spettacoli proposti porteranno sui palcoscenici forlivesi – Teatro Diego Fabbri, Piccolo, Testori, ExATR e Felix Guattari, cui si aggiunge una “trasferta” al Teatro Masini di Faenza – un’ampia panoramica di tematiche e tecniche espressive (teatro d’attore, d’ombre, di figura e d’animazione, circo contemporaneo, teatro su nero, danza contemporanea, narrazione, pupazzi e muppet, musica dal vivo). Un programma ricchissimo presentato a una numerosa platea di operatori culturali, direttori artistici, programmatori e critici, che vuole essere uno spazio
d’incontro, di confronto, di ricerca e di analisi artistica per indagare contenuti che pongono al centro bambini, bambine e giovani e le tante diverse “realtà”, sempre in mutamento, che nel loro viaggio di crescita si trovano ad affrontare.
Con COLPI DI SCENA, Accademia Perduta mette in atto tutta la sua esperienza, la sua capacità di “fare rete” con il Sistema Teatrale nazionale e di dialogare con Istituzioni, cooperative socio- educative e l’intera comunità forlivese, in un progetto di valorizzazione sia artistica sia territoriale.
Oltre alla stessa Accademia Perduta/Romagna Teatri - che presenterà cinque sue nuove produzioni, realizzate da Compagnia del Buco, Nadia Milani, TCP Tanti Cosi Progetti, Teatro Città Murata e Factory Compagnia Transadriatica -, COLPI DI SCENA ospiterà le nuove creazioni di Altri Posti in Piedi, Castaldo/Sintucci, Cranpi – Fondazione TRG, Divisoperzero, Elsinor, Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto, Teatro Koreja, La Baracca Testoni Ragazzi, Solares Fondazione delle Arti – Teatro delle Briciole, Sosta Palmizi / Dadodans e Teatro Gioco Vita.
COLPI DI SCENA sarà dunque un punto di osservazione privilegiato per indagare quanto di nuovo sta emergendo nella scena nazionale del Teatro per Ragazzi e Giovani e assistere in anteprima a produzioni che nelle prossime Stagioni saranno programmate su tutti i palcoscenici nazionali.
GLI SPETTACOLI / Prospettive tematiche e linguaggi
Tra le nuove letture di fiabe classiche e leggende popolari, La surreale leggenda di Dina e Clarenza di Solares Fondazione delle Arti-Teatro delle Briciole è un racconto che affonda le sue radici nel lontano 1282 durante i Vespri Siciliani e che, attraverso le due leggendarie eroine, diventa un inno universale alle pari opportunità e alla libertà.
Alice nel Paese dei pazzi di Teatro Koreja parte dalle avventure della celebre protagonista del romando di Lewis Carroll per affrontare un grande enigma: come salvare la poesia, la meraviglia e l’incanto della fanciullezza nell’inevitabile processo del diventare adulti?
Figure animate che vivono in rapporto simbiotico con gli attori, diventando veicoli di significato per stimolare domande e curiosità, sono al centro di Il vestito nuovo dell’Imperatopo di TCP Tanti Cosi Progetti, uno spettacolo che riprende, con acume e ironia, la celebre fiaba di Hans Christian Andersen, la cui scrittura conserva, ancora oggi, contenuti di sconcertante attualità.
La Compagnia Altri Posti in Piedi, con Barbablù, sceglie di concentrarsi sulle tematiche di curiosità e libertà, interpretando la celebre fiaba di Charles Perrault con un linguaggio dolce e ironico.
Pinocchio. Un bambino come tutti gli altri di Tonio De Nitto, co-produzione di Factory Compagnia Transadriatica, Accademia Perduta/Romagna Teatri e Fondazione TRG, indaga con delicatezza e profondità il desiderio di inclusione e “normalità”.
Una riscrittura del capolavoro di Carlo Collodi, firmata dal regista e da Fabrizio Tana, attore con la sindrome di Down, che porta in scena una versione più intima e più vera di questo viaggio di crescita.
Nel tema della disabilità si inserisce anche quello biografico: Il ragazzo volante proposto da La Baracca Testoni Ragazzi è il racconto di Bartolomeo Brocchi, un ragazzo che nasce con una condizione molto particolare: non è soggetto alle leggi di gravità e per questo fluttua nell’aria.
Maurice Vaccari, l’attore che impersona Bartolomeo, è nato senza braccia. Le vicende del protagonista si mescolano con le sue esperienze attraverso situazioni che accomunano il personaggio al suo interprete. Un modo per intrecciare verità e finzione, per raccontare così sensazioni reali e poter svelare la diversità da dentro.
Un inno alla libertà femminile e alla curiosità è la riflessione proposta da Cranpi e Fondazione TRG in Giraffe. L’incredibile storia della zoologa Ann Innis Dagg: intrecciando racconto biografico e teatro di narrazione, la storia ricrea lo stupore e l’entusiasmo della giovanissima pioniera della zoologia osservativa che, attraverso la cura e il rispetto per la natura, invita a guardare oltre e ad osservare il rapporto uomo-natura in chiave etica.
Al tema dell’identità poi si collegano altri temi universali trattati dai miti classici come, ad esempio, la scoperta dell’ignoto: Contro il sole. Il mito di Dedalo e Icaro, scritto e diretto da Emanuele Aldrovandi che per la prima volta, con Teatro Gioco Vita, si rapporta al teatro delle ombre, è una storia di trasformazione in cui vita e rischio sono inseparabili e in cui la caduta (come per Icaro) non è sconfitta ma il prezzo, forse necessario, per aver provato a volare da soli.
Un’Odissea di Divisoperzero, attraverso una narrazione intima fatta di oggetti musicali e suoni che vengono campionati e mixati dal vivo, ripercorre il viaggio di Ulisse che diventa quello di ciascuno di noi, di ciascun bambino che ogni giorno vive l’avventura di scoprire il mondo e di misurarsi con l’ignoto.
L’ignoto è certamente un tema ampio e complesso che si presta a essere trattato in forme pluridisciplinari e la Danza può essere uno strumento di connessione affine alle giovani generazioni: così, il Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto con Il Mondo dei Quasi - attraverso un linguaggio fisico e intenso - esplora il profondo bisogno umano di avvicinarsi agli altri, incoraggiando i più piccoli a riflettere sulla gioia di comprendere ed essere compresi, con curiosità, pazienza e gioco.
Anche Tubi, produzione di Sosta Palmizi e della compagnia olandese Dadodans, è uno spettacolo con due danzatrici che, attraverso la “costruzione” di un mondo fatto di tubi di cartone, propongono una performance visiva, musicale e non verbale, sul confronto, la solidarietà, l’essere presenti l’uno per l’altro. La produzione è il riadattamento con danzatrici italiane dello spettacolo Kokers di Gaia Gonnelli. Lo spettacolo del Centro di Produzione Elsinor, Di querce, di nubi, di stelle…, tra teatro d’attore e danza, affronta invece il momento dell’esplorazione: un invito ai piccolissimi all’ascolto e all’osservazione, un rito in cui sono centrali il corpo e i sensi, nello spazio di incontro tra i bambini e il loro desiderio di conoscere.
Come la danza, anche il linguaggio circense diventa un mezzo di esplorazione e riflessione. Magma. Un’avventura claustrofobica, spettacolo della Compagnia del Buco prodotto da Accademia Perduta, presenta due clown che, spinti dal desiderio di esplorare e conoscere, si ritrovano bloccati nel sottosuolo. Tra luci che si spengono, strani rumori e tesori ritrovati, potranno salvarsi e trovare l’uscita solo con la collaborazione reciproca e, forse, l’aiuto del pubblico!
Tra le drammaturgie nuove e originali, sarà presentato in “Prima Nazionale” Notturna, spettacolo di Nadia Milani con cui Accademia Perduta/Romagna Teatri, dopo l’acclamato Bella, bellissima!, prosegue il proprio sostegno e collaborazione. Notturna è un racconto che ha il sapore delle fiabe popolari, quelle nate nelle campagne e tramandate a voce, spesso attorno a un fuoco, dove il mistero convive con la meraviglia. Una storia “bicromatica”, sospesa tra il bianco e il nero, colori che diventano metafora di paura - appartenenza, esclusione - comunità.
Charlie di Teatro Città Murata, anch’esso prodotto da Accademia Perduta, indaga invece il tema delle difficoltà comunicative che spesso i bambini si trovano ad affrontare in età evolutiva, per timidezza o emotività. Gli stupidi sogni di Morgan della coppia Castaldo/Sintucci è, infine, la storia di un pupazzo con un solo obiettivo: salvare la televisione italiana! Tra parodie televisive, musica, comicità surreale e cruda sincerità, lo spettacolo alterna ironia brillante a momenti di intensa malinconia, offrendo al pubblico un’esperienza che diverte e commuove.
Questi i percorsi tematici ed espressivi con cui COLPI DI SCENA 2026 vuole analizzare i multiformi aspetti del percorso di formazione dall’infanzia alla vita adulta fornendo stimoli, sia didattici sia ludici, con cui i più piccoli possano connettersi per vivere quel “viaggio” in modo creativo e collettivo, scoprendo al contempo quanto la propria unicità possa essere anche la propria forza.
Gli spettacoli sono aperti gratuitamente al pubblico (salvo disponibilità).
Prenotazione obbligatoria al numero 0543 26355, dal 16 al 20 giugno, dalle ore 11 alle ore 13.
Redazione Diogene
giovedì 28 maggio 2026