LA CAMPAGNA DELLE ALBICOCCHE
La produzione nazionale di albicocche è stimata intorno alle 193.000 tonnellate, pari a un incremento dell’1% rispetto al 2025. Un dato che certifica una quantità leggermente inferiore alla media degli ultimi anni, ma superiore alle annate particolarmente deficitarie registrate nel biennio 2020-2021. Prosegue invece la riduzione delle superfici coltivate, che tra il 2025 e il 2026 hanno fatto registrare un calo del 4%. Per fare il punto sulla nuova stagione, abbiamo intervistato Cristian Tozzi, titolare di Tozzi Frutta, azienda del Forlivese specializzata nella lavorazione della frutta.
La campagna delle albicocche sta partendo: cosa ci aspetta?
«La campagna sta entrando nel vivo e mi aspetto delle piacevoli sorprese. In Romagna prevediamo una produzione compresa tra l’80% e il 90% del potenziale produttivo. È stata un’annata caratterizzata da criticità primaverili, come freddo e gelate, ma i dati ufficiali parlano comunque di un incremento dell’1% della produzione. Speriamo che questo sia accompagnato da buoni consumi e da un’elevata qualità del prodotto.»
Quali varietà sono attualmente presenti sul mercato?
«Le prime varietà disponibili sono Luna, Wonder Cot e Tsunami. Nelle varietà precoci si riscontrano alcuni problemi qualitativi legati alle nevicate e alle basse temperature che hanno interessato la primavera.»
3) La concorrenza dei Paesi stranieri, come Grecia e Spagna, continua a farsi sentire?
«Non risultano particolari danni produttivi in Grecia, mentre per quanto riguarda la Spagna le informazioni a nostra disposizione indicano livelli produttivi in linea con quelli della scorsa stagione. Si tratta di due Paesi molto competitivi e rappresentano una concorrenza importante per il nostro comparto.»
Per i produttori continuano ad aumentare i costi di produzione legati a carburanti, concimi e altre voci. Il mercato terrà conto di questi rincari nella definizione dei prezzi?
«Purtroppo il mercato non tiene conto direttamente di questi aumenti. I costi di produzione sono certamente cresciuti, ma si tratta di problematiche che ricadono quasi esclusivamente sulle aziende agricole e sui produttori.»
La nuova campagna delle albicocche si apre dunque tra aspettative positive e alcune incognite legate all’andamento del mercato. Le speranze degli operatori sono riposte soprattutto nella qualità del prodotto e nella risposta dei consumatori, elementi fondamentali per garantire redditività a tutta la filiera.
Alessandro Paganini
mercoledì 3 giugno 2026