Gli stabilimenti balneri “ringiovaniscono”: boom di assunzioni tra i minorenni
Nei bagni della Riviera tornano i giovanissimi locali: “Ragazzi al centro della stagione”
Sulle spiagge romagnole cambia il volto della stagione estiva. Negli stabilimenti, il personale torna sempre più giovane e soprattutto sempre più locale.
Secondo gli operatori balneari, quest’anno la presenza di lavoratori stranieri o provenienti da altre regioni sarebbe in forte calo, lasciando spazio a una nuova generazione di addetti alla spiaggia: ragazzi e ragazze tra i 16 e i 17 anni, assunti con formule di apprendistato per coprire le mansioni stagionali.
Una trasformazione che, nei fatti, sta riportando in spiaggia una presenza che molti descrivono come “storica”: quella dei giovani riminesi alle prime esperienze lavorative estive, tra ombrelloni, lettini e assistenza ai bagnanti.
Il mondo delle cooperative dei bagnini legge il fenomeno come una risposta diretta alla difficoltà crescente di reperire personale stabile nei mesi estivi. Negli ultimi anni, spiegano gli operatori, molti lavoratori stranieri che tradizionalmente coprivano il settore stagionale si sarebbero spostati verso comparti più strutturati come edilizia e industria, dove sono disponibili contratti più lunghi o a tempo indeterminato.
Di conseguenza, il turismo balneare si sarebbe trovato a dover riorganizzare rapidamente la propria forza lavoro, puntando su contratti formativi e sull’ingresso anticipato dei più giovani nel mondo del lavoro.
Le condizioni proposte dagli stabilimenti parlano di un impiego stagionale di circa quattro mesi, con turni distribuiti tra mattina e pomeriggio, due giorni liberi a settimana e compensi che si aggirano attorno ai mille euro mensili. Un modello che, secondo gli operatori, permetterebbe ai ragazzi di coniugare lavoro estivo, tempo libero e rientro agli studi.
Per i gestori delle spiagge, inoltre, molte delle mansioni richieste non richiederebbero competenze tecniche particolarmente specializzate: sistemazione degli spazi, gestione degli ombrelloni e supporto ai bagnanti nelle attività quotidiane.
Il risultato, almeno nelle previsioni degli operatori, è una stagione che parte con buone prospettive, sostenuta da una domanda turistica stabile, soprattutto da parte di visitatori italiani che scelgono la Riviera anche in risposta alle incertezze internazionali.
Il dato che emerge, però, è soprattutto sociale: la spiaggia diventa di nuovo un luogo di primo lavoro per i giovanissimi del territorio, con una forte componente locale che riporta al centro la presenza dei residenti nel sistema turistico.
Una dinamica che, tra necessità economiche e nuove forme di lavoro stagionale, sta ridisegnando il personale degli stabilimenti balneari lungo tutta la costa romagnola.
Emanuele Bandini
mercoledì 3 giugno 2026