XIII edizione di Pesche in festa
In programma a San Martino in Villafranca dal 16 al 19 luglio 2026
Da giovedì 16 a domenica 19 luglio 2026 nel piazzale della Parrocchia di San Martino in Villafranca sarà in programma la tradizionale Festa della pesca, certificata come Sagra di qualità dall'Unione Nazionale Pro Loco d'Italia (UNPLI). Tutte le sere sarà funzionante lo stand gastronomico con possibilità di cenare con ricette della tradizione romagnola oppure con ricette a base di pesca, mentre la manifestazione verrà allietata da gruppi musicali o di spettacolo che si alterneranno durante le serate.
Sarà funzionante uno spazio bimbi, uno dedicato agli aperitivi, nonché lo stand dei produttori locali che metteranno in vendita le loro pesche, frutto ipocalorico (circa 39 kcal per 100 g) e dissetante, composto per oltre il 90% da acqua e ricco di potassio, fibre, vitamina C e beta-carotene (precursore della vitamina A), offrendo molteplici benefici per l'organismo. Non mancheranno momenti di approfondimento su alcuni aspetti dell'alimentazione umana, sulla qualità dei prodotti agricoli e sui sani stili di vita.
La manifestazione, come nelle passate edizioni, sarà un momento importante per ricordare che l'agricoltura non è soltanto produzione di beni alimentari, ma e' custode del paesaggio, dell'ambiente, delle tradizioni, della sicurezza alimentare del nostro Paese e insegna che per raccogliere bisogna prima seminare. È per questo che ci sono luoghi che parlano al cuore prima ancora che agli occhi, terre che raccontano storie attraverso sapori intensi, paesaggi avvolgenti e città vibranti. L’Emilia-Romagna è una di queste. Qui, la natura non è solo uno scenario da ammirare, ma un’anima che nutre, ispira e trasforma. È una terra che si fonde con i luoghi di chi la abita, dando vita a un patrimonio unico di sapori, profumi e tradizioni. Ogni prodotto che nasce da questa alchimia è un racconto di passione, fatica e generosità, un frammento di storia che arriva fino alla tavola. Grazie a un'amplissima estensione di terre coltivate, l’Emilia-Romagna si conferma il cuore agricolo d’Italia. È la prima regione per superficie dedicata ai seminativi; detiene il primato nazionale per le foraggere avvicendate e si posiziona tra le prime quattro regioni per i cereali, insieme a Lombardia, Puglia e Piemonte. Ma non è solo il comparto cerealicolo a caratterizzare questa regione: l’Emilia-Romagna è leader nella coltivazione della frutta fresca, con quasi 50.000 ettari destinati a questa produzione, pari al 23% del totale nazionale. Qui, infatti, trovano collocazione le maggiori coltivazioni di pesche, pere, albicocche e susine, oltre a importanti produzioni di ciliegie e kiwi. Anche la viticoltura ha un ruolo di rilievo, come conferma la quinta posizione a livello nazionale per superficie coltivata a vite. Questo territorio, da sempre vocato all’eccellenza agricola, continua a evolversi con equilibrio fra tradizione e innovazione. La sua forza risiede nella capacità di preservare la qualità e la biodiversità, facendo della terra un patrimonio vivo e dinamico, capace di nutrire non solo il presente, ma anche il futuro.
Gabriele Zelli
venerdì 3 luglio 2026