Rimini guarda al turismo del futuro: il sindaco apre alle piscine in spiaggia
Sadegholvaad rilancia su servizi innovativi, destagionalizzazione e Fiera.
Piscine condivise sulla spiaggia, riqualificazione delle strutture ricettive e sviluppo del polo fieristico. Sono alcuni dei temi al centro del confronto sul futuro del turismo riminese che ha visto protagonisti il sindaco Jamil Sadegholvaad, il consulente alberghiero Mauro Santinato e il tour operator Giovannino Montanari durante un incontro pubblico al Circolo Ermeneutico.
Nel corso del dibattito, il sindaco di Rimini ha rivendicato il percorso di crescita della città, ricordando come la strategia di destagionalizzazione e gli investimenti nel comparto fieristico-congressuale abbiano contribuito a rafforzare il settore turistico. Secondo Sadegholvaad, oggi sono sempre più numerosi gli alberghi aperti durante tutto l'anno, con ricadute positive sia sul fatturato sia sulla stabilità occupazionale.
Il primo cittadino ha evidenziato come le esigenze dei visitatori siano profondamente cambiate. Il turismo, ha spiegato, non ruota più esclusivamente attorno alla spiaggia, ma punta su esperienze diversificate, servizi integrati e proposte capaci di adattarsi anche alle condizioni meteorologiche. In quest'ottica ha rilanciato l'idea di realizzare piscine direttamente sull'arenile, magari condivise tra più stabilimenti balneari, per offrire un'alternativa ai vacanzieri.
Tra le priorità indicate dal sindaco c'è anche il potenziamento della Fiera di Rimini, considerata un'infrastruttura strategica per mantenere sul territorio manifestazioni internazionali come Sigep ed Ecomondo. Pur riconoscendo le perplessità del comitato contrario all'ampliamento, Sadegholvaad ha ribadito la necessità di proseguire il progetto. Ha inoltre rivelato che Rimini è stata vicina a ospitare la Coppa Davis, opportunità poi sfumata per limiti legati agli impianti disponibili.
Molto più severa l'analisi del consulente alberghiero Mauro Santinato, che ha descritto una situazione di difficoltà per il sistema ricettivo riminese. Secondo l'esperto, da decenni manca una vera riqualificazione degli hotel, molti dei quali sono di piccole dimensioni e gestiti con modelli familiari che faticano a sostenere investimenti e innovazione.
Santinato ha parlato anche di un ricambio generazionale insufficiente, con sempre meno giovani interessati a proseguire l'attività di famiglia. A suo giudizio, controlli qualitativi più rigorosi porterebbero alla chiusura o al declassamento di numerose strutture, mentre il settore avrebbe nascosto le proprie criticità dietro dati positivi legati soprattutto alla destagionalizzazione.
Nel suo intervento, il consulente ha infine invitato il comparto turistico a superare vecchi modelli gestionali e una visione troppo legata alle logiche del passato, criticando anche l'assenza di una strategia condivisa sul futuro dell'offerta turistica della Riviera.
Emanuele Bandini
venerdì 17 luglio 2026