CRISALIDE FORLÌ FESTIVAL
“aho!” trentatreesima edizione a cura di Masque teatro dal 23 luglio al 24 ottobre 2026
Dal 23 luglio al 24 ottobre 26 a Forlì torna Crisalide Forlì Festival, il festival di teatro, danza, musica, filosofia, giunto alla sua trentatreesima edizione, organizzato dalla compagnia forlivese Masque teatro, con la direzione artistica di Lorenzo Bazzocchi ed Eleonora Sedioli (Masque Teatro) e Sara Baranzoni, studiosa di arti performative e filosofia.
Dal 23 luglio al 24 ottobre 2026 a Forlì torna Crisalide Forlì Festival, il festival di teatro, danza, musica, filosofia, giunto alla sua trentatreesima edizione, organizzato dalla compagnia forlivese Masque teatro, con la direzione artistica di Lorenzo Bazzocchi ed Eleonora Sedioli (Masque Teatro) e Sara Baranzoni, studiosa di arti performative e filosofia.
La 33esima edizione, che vede 9 debutti, 20 compagnie ospiti e 23 spettacoli in 10 giorni di programmazione e il cui titolo/tema è aho! Atto di creazione e potenza di vita, si sdoppia tra il Teatro Fèlix Guattari di Forlì (via Orto del Fuoco 3), che ospita le serate del 23 e 24 luglio e la programmazione autunnale (dal 12 settembre al 24 ottobre), e il Giardino di Gualdo a Meldola (Strada Gualdo-Ribatta 7), location della programmazione estiva dal 21 al 23 agosto.
Così nelle parole di Lorenzo Bazzocchi ad introduzione dell’edizione 2026: «Aho! È un saluto che i nativi americani si lanciano come auspicio di vicinanza, di intima interconnessione tra i viventi. In questo senso Crisalide non è solo un festival: è un campo di forze, un luogo di attrazione, di un “mi appoggio sulle spalle dell’altro per veder oltre”. Il senso di un’azione collettiva. Un gruppo di cittadine e cittadini si muove per costruire nuove ragioni dell’esistere. Il luogo del comune, in specifiche condizioni, si trasforma da convivenza in potenza di vita. Rivendichiamo questa magnificazione nel senso proprio del termine, questa possibilità di amplificazione che trasforma la moltitudine di visioni in una nuova forma di vita. Che nasce, si muove nel mondo, crea mondo. Siamo a un punto di svolta, in cui si rende assolutamente necessario disegnare un dissenso che contrasti la repubblica del capitale e le sue burocrazie. Dichiarandone instancabilmente la sua illegittimità, il suo strapotere che soverchia le forze vitali per assoggettarle al regime della produzione, del consumo, del consenso, della commensurabilità. Obbligare i “grandi” a togliere le briglie alle potenze che le giovani vite mettono in campo: lasciare alle forze vitali lo spazio necessario affinché possano trovare nuove strade e forme che si aprano nel rispetto dei destini degli esseri viventi tutti.»
Apre il festival una due giorni, giovedì 23 e venerdì 24 luglio, al Teatro Fèlix Guattari di Forlì, di teatro, danza e musica, in collaborazione con la scuola di filosofia Praxis.
Protagonista della prima giornata (ore 21) Masque teatro, che presenta E di tutti i volti dimenticati. Il lavoro è ispirato a “Angelo guarda il passato” di Thomas Wolfe e a quel senso di inquietudine che pervade tutta l’opera del grande scrittore americano e che pervade ognuno di noi ogniqualvolta si volge indietro alla ricerca di un tempo.
Venerdì 24 (ore 20.45) è la volta della coreografa Simona Bertozzi, che in Prossimità: improvvisazione per corpo e panneggio mette in scena un corpo colto in una condizione di funambolismo, e (a seguire) dei musicisti Giacomo Piermatti e Rocco Castellani, che propongono un concerto dal titolo Doppio ritratto: un esercizio d’ascolto per due contrabbassi.
In agosto Crisalide si sposta sulle rive del fiume Bidente, in località Meldola. Dal 21 al 23, nello splendido scenario del Giardino di Gualdo, il festival ospita i debutti di alcuni dei più importanti artisti del panorama teatrale e coreutico italiano.
9 gli spettacoli in prima nazionale: l’ultima fatica di Roberto Magnani, Malpelo: un ulteriore scavo nel cuore più recondito del capolavoro di Verga; Eremiti del soffio, con cui Francesca Proia affronta il tema del respiro come accesso al sentire; Hark di Dewey Dell, nel quale la compagnia cesenate invita all’ascolto profondo di un corpo sottile e silenzioso che danza; Vento che ha fame di Stefano Pilia, musicista tra i più innovativi della scena italiana contemporanea; Patrimonio di Licia Lanera, riflessione sulla vecchiaia dei genitori; Camera con vista – Overlook Hotel, con cui gruppo nanou porta nel paesaggio agreste la tensione tra la misura dell’essere umano e la sua architettura; Il corpo senza tempo di Masque teatro, che indaga le ragioni della creazione e lo stato di eccezione che il performer attraversa in un divenire senza tempo; Animale di Stefano Cortesi e Emanuela Dallagiovanna, che portano nei campi arati di Gualdo il puledro “Indios”, che rivaleggia con lunghe briglie le tracce del fantino-performer alla ricerca dell’impronta, segno del passaggio di un essere; e Con la coda dell’occhio di Opera Bianco: apparizioni nate dal contagio tra forme della natura e geometrie elementari, in cui il corpo del performer diventa attivatore cinetico nell’ambiente.
Completano la parte estiva i lavori di: Mara Oscar Cassiani, Throwing shadows in the sky. Il komorebi, omaggio alla cultura Acid Rave e alla sua capacità di unire la diversità sotto un rituale magico psichedelico; di Fiorenza Menni di Ateliersi, Nome da preziosa: Alcra, che completa il lavoro dedicato a Carla Lonzi; di Alessandra Cristiani, Langelo, con cui la performer romana esplora luoghi alternativi al teatro che possano accogliere, generare, indagare la dimensione del corpo e del silenzio. (Tutti gli spettacoli sono in replica tutti i giorni dalle 18.00 alle 22.00).
La parte autunnale, dal 12 settembre al 24 ottobre, è tutta al Teatro Fèlix Guattari di Forlì, che si riconferma cuore pulsante della vita culturale della città, con un cartellone che ospita storiche realtà e nuove formazioni della scena contemporanea italiana in 5 doppi appuntamenti: dieci sguardi differenti che fotografano il presente del teatro, della danza, della musica e della filosofia italiana.
Si parte, sabato 12 settembre, con la performer e coreografa Lucrezia Gabrielli, in scena con Ninfee, progetto che nasce dalle emozioni nell’osservare l’opera di Claude Monet al Musée de l’Orangerie di Parigi; e dei Fanny & Alexander con My name is Edith Wharton - conferenza a due voci con fantasmi, spettacolo ispirato ai famosi racconti di Edith Wharton e alla sua scrittura, in cui presente e passato, vita e morte, realtà e immaginazione convivono.
Sabato 3 ottobre il festival ospita il coreografo, danzatore, performer Alessandro Carboni, che in The accidental contingencies of mutation amplia la sua ricerca sulla relazione tra cartografia, corpo e spazio; a seguire Massimo Filippi, autore di più di 20 testi di filosofia politica, in scena con Cose che capitano (reading di racconti brevi), con cui si addentra nel territorio dell’imprevedibile per esplorare il labile e cangiante confine tra la vita e la morte.
Sabato 10 ottobre, sul palco del Guattari, Claudia Castellucci (Societas) porta in scena Verso la specie, spettacolo che risale all’origine della danza per rivivere quell’impeto che spinge a riformare il tempo, a liberarlo dalla strettoia della cronologia. A seguire Masque teatro presenta Davai, il film che ripercorre la straordinaria avventura che portò alla fusione di una campana in bronzo ad opera di attrici e attori italiani che, nel 2004, durante la trentaquattresima edizione del festival di Santarcangelo, a fronte di enormi difficoltà, raccolsero la sfida lanciata dal giovane Boris nell’Andrej Rublëv di Tarkovskij e allestirono una vera e propria fonderia, ultima nel suo genere in Italia a cielo aperto, in una cava in prossimità del fiume Marecchia.
La serata di sabato 17 ottobre vede in scena la danza contemporanea e la ricerca performativa di Panzetti/Ticconi insieme alla sperimentazione musicale e sonora di Alessandra Novaga. Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi presentano AeReA, coreografia di grande potenza visiva, con cui offrono una potente riflessione visiva sulle dinamiche e le rappresentazioni del potere. Il lavoro della musicista e compositrice Alessandra Novaga, dal titolo The Artistic Image Is Always a Miracle, mette in luce l’influenza della musica di Johann Sebastian Bach nell’opera del regista russo Andrej Tarkovskij.
Chiude la programmazione autunnale, sabato 24 ottobre, Oh, Spirito! di Masque teatro, dove la figura fa suo un totemismo antico. Ritorna così il concetto di “fantasmale”, non traccia di vita passata o di energia residua, bensì aura che trasfigura. Completa la programmazione l’appuntamento con Fuorilogos, progetto condotto e curato dal filosofo Paolo Vignola e dalla studiosa Sara Baranzoni, giunto alla sua quinta edizione, il cui tema, per il 2026, è L’eco del fuori, affrontato con il filosofo Gianluca De Fazio.
Crisalide Forlì Festival vive grazie al contributo e al sostegno di: MiC, Regione Emilia-Romagna, Comune di Forlì, Comune di Meldola, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Romagna Acque Società delle Fonti.
Masque Teatro nasce nel 1992. Nel dicembre del 1999 trasferiscono la loro sede operativa negli spazi dell’ex filanda Maiani, ora Teatro Fèlix Guattari. Nel 2014, insieme ai filosofi Carlo Sini e Rocco Ronchi, danno vita a Praxis. Scuola di Filosofia. Dal 2012 al 2018 condividono la direzione artistica del Teatro Diego Fabbri di Forlì. Dal 1994 curano il festival Crisalide, che giunge quest’anno alla sua trentatreesima edizione.
Per informazioni e prenotazioni:
Masque teatro / 393.9707741 masque@masque.it
info@crisalidefestival.eu
www.crisalidefestival.eu
Luoghi:
Teatro Fèlix Guattari
via orto del fuoco, 3 - Forlì
Giardino di Gualdo
strada Gualdo Ribatta, 7 - Meldola
Le serate del 23 e 24 luglio sono in collaborazione
con Praxis scuola di filosofia
ingresso 23 luglio 5€
Ingresso 24 luglio 6€
Tutti gli spettacoli dal 21 al 23 agosto sono in
replica tutti i giorni dalle 18.00 alle 22.00.
L’ingresso all’intera giornata è di 15 €.
Prenotazione obbligatoria. Le tre giornate
prevedono cammini e soste, attraversamenti di
campi e aree boschive, momenti di convivio.
Servono un abbigliamento comodo e calzature
adeguate.
Dal 12 settembre al 24 ottobre presso il Teatro
Félix Guattari:
Ingresso singolo spettacolo: 10 €
Intera serata: 12 €
Redazione Diogene
martedì 21 luglio 2026